La Biennale di Venezia sceglie Villa d’Este per presentare il nuovo numero della sua Rivista
A Tivoli la presentazione del nuovo numero della pubblicazione dal titolo “Pandemonium”, dedicato alla parodia come chiave di lettura del nostro tempo. Confronto con Pietrangelo Buttafuoco, Debora Rossi e Alberto Samonà.Martedì 29 settembre
La Biennale di Venezia arriva a Tivoli e sceglie Villa d’Este per presentare “Pandemonium”, il nuovo numero della sua Rivista. L’appuntamento è per martedì 29 settembre alle 18.30, quando nella cornice del sito Unesco si confronteranno il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este Alberto Samonà e Debora Rossi, responsabile dell’Archivio Storico e direttore editoriale della pubblicazione. A introdurre l’incontro sarà il responsabile di Villa d’Este, Davide Bertolini.
La Biennale fa tappa a Tivoli
Un appuntamento che porta a Tivoli una delle principali istituzioni culturali italiane e mette Villa d’Este al centro di una riflessione che attraversa arte, cinema, filosofia, letteratura, teatro e società contemporanea. L’ingresso sarà gratuito, ma con prenotazione online obbligatoria e posti limitati.
Al centro della serata ci sarà il numero 3/2026 della Rivista della Biennale, intitolato “Pandemonium” e dedicato alla parodia come chiave di lettura del nostro tempo: un’epoca nella quale, secondo il filo conduttore della pubblicazione, il tragico viene sospeso, il sacro imitato e rovesciato e il linguaggio rischia di perdere senso e responsabilità.
La Rivista è tornata alle stampe nell’ottobre 2024 dopo 53 anni di silenzio editoriale e “Pandemonium” rappresenta già l’ottavo numero della nuova stagione. La pubblicazione è articolata nelle quattro sezioni Ex Cathedra, Characters, Materials e Intersections, che mettono in relazione le sei discipline della Biennale: arte, architettura, cinema, danza, musica e teatro..
Da Cattelan a Landis, le voci di “Pandemonium”
Ricchissimo il parterre di autori e protagonisti coinvolti. Tra gli altri compaiono il filosofo Carlo Sini, il regista John Landis, l’artista Maurizio Cattelan, lo storico del cinema Gian Piero Brunetta, l’architetto Bernard Tschumi, Francesco Bonami e Carolina Cavalli. Spazio anche al rapporto tra parodia e nuovi linguaggi digitali, dai meme ai profili fake fino ai deepfake generati attraverso l’intelligenza artificiale.
La copertina porta invece il cinema direttamente al centro del progetto editoriale: protagonista è un fotogramma di “Fahrenheit 451”, il film del 1966 di François Truffaut tratto dal romanzo di Ray Bradbury.
La tappa tiburtina diventa così anche un incontro tra due grandi realtà del patrimonio culturale italiano: da una parte la Biennale di Venezia, con il suo Archivio Storico e una storia che affonda le radici nel 1895; dall’altra Villa d’Este e l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, che ospitano a Tivoli la conversazione intorno a una pubblicazione nata per mettere in dialogo linguaggi, discipline e protagonisti della cultura contemporanea
