Il Circolo Piero Gobetti. Un laboratorio culturale al servizio di Tivoli 

Il Circolo Piero Gobetti. Un laboratorio culturale al servizio di Tivoli 

Il Circolo di Cultura Politica ed Economica “Piero Gobetti” nasce a Tivoli nel 2008 per offrire alla città un luogo libero di conoscenza e partecipazione.

di
Marco Biscione

Il circolo non è un luogo di appartenenza ideologica, ma un laboratorio culturale aperto a sensibilità ed esperienze diverse, fondato sulla fedeltà ai valori della Costituzione repubblicana e sul dibattito critico e il confronto.

Lo Statuto ne definisce con chiarezza la missione: diffondere la conoscenza del pensiero politico, giuridico ed economico attraverso conferenze, presentazioni di libri e riviste, eventi culturali; promuovere la tutela dei diritti civili; contribuire alla formazione politica e sociale delle giovani generazioni; collaborare con istituzioni e altre realtà culturali. È un programma che assegna alla cultura una funzione pubblica: fornire strumenti per comprendere la realtà, esercitare lo spirito critico e partecipare in modo consapevole alla vita democratica.

Perché Piero Gobetti

Il nuovo Presidente Marco Biscione

La scelta di intitolare il Circolo a Piero Gobetti esprime un preciso orientamento culturale e civile. Giornalista, editore e intellettuale antifascista, Gobetti visse una stagione brevissima ma di eccezionale intensità. Fondò e diresse le riviste “Energie Nove”, “La Rivoluzione liberale” e “Il Baretti”, trasformando il lavoro editoriale in uno strumento di educazione politica, ricerca e libertà. Nel suo pensiero, riflessione e azione erano inseparabili: la cultura non doveva limitarsi a commentare gli avvenimenti, ma contribuire alla formazione di cittadini autonomi e responsabili.

La sua “rivoluzione liberale” non indicava un sovvertimento autoritario, ma un lungo processo di maturazione civile. La libertà, per Gobetti, non è una condizione acquisita una volta per tutte né una concessione dall’alto: nasce dal conflitto delle idee, dalla responsabilità personale, dall’iniziativa sociale e dalla capacità dei cittadini di non delegare interamente la propria coscienza al potere. La democrazia richiede perciò energie vive, istituzioni controllate, minoranze critiche e una classe dirigente formata attraverso lo studio e il confronto. Il Circolo si riconosce in questa idea della cultura come esercizio di libertà. Ispirarsi a Gobetti significa rifiutare conformismo, passività e semplificazioni; difendere il pluralismo senza rinunciare al rigore; considerare il dissenso non come una minaccia, ma come una risorsadella vita democratica. Significa inoltre attribuire particolare valore alla formazione delle giovani generazioni e alla qualità del discorso pubblico, perché una democrazia è più solida quando i cittadini dispongono di conoscenze, luoghi di confronto e strumenti critici per giudicare i fatti e le decisioni collettive.

Un’attività radicata nella città e aperta al mondo

Il fondatore del Circolo e Presidente uscente Alcibiade Boratto. Foto: NOTIZIARIO TIBURTINO

Questi principi hanno trovato espressione in un’attività ampia e continuativa. Fin dai primi incontri del 2008 e del 2009 il Circolo ha invitato a Tivoli linguisti, giuristi, economisti, magistrati, giornalisti, storici, studiosi e rappresentanti delle istituzioni. Scuola e cultura, immigrazione, Costituzione, rapporti internazionali, energie rinnovabili, crisi economiche, libertà dell’informazione, diritti fondamentali e riforma della giustizia sono stati affrontati non come temi riservati agli specialisti, ma come questioni che riguardano direttamente la vita dei cittadini.

Negli anni il programma si è esteso alla storia nazionale e locale, alla Resistenza, all’Europa, ai beni culturali, al giornalismo, alle trasformazioni sociali e allo sviluppo di Tivoli nell’area metropolitana. Alle conferenze si sono affiancati libri, documentari, incontri con le scuole, e iniziative dedicate a figure della memoria tiburtina.

Il filo conduttore è rimasto costante: leggere il passato per comprendere il presente, collegare i grandi problemi del Paese alla realtà locale, mettere in relazione competenze differenti e offrire alla comunità occasioni di confronto informato. In questa prospettiva, la memoria non è celebrazione rituale, ma responsabilità verso il futuro.

Le prossime iniziative

locandina circolo Gobetti
locandina circolo Gobetti

Nel proseguire la propria attività, il Circolo intende mantenere insieme l’attenzione per l’attualità politica, la riflessione storica e l’approfondimento delle trasformazioni che interessano il territorio. Tra le prossime iniziative è prevista una conferenza sui diritti dei migranti, affrontati nella complessa relazione tra inclusione ed esclusione, e un incontro dedicato a Piero Gobetti, al suo pensiero e all’attualità della sua lezione civile e politica. Un’ulteriore occasione di approfondimento riguarderà le istituzioni europee, la loro funzione e il rapporto tra i cittadini e i processi decisionali dell’Unione. Particolare attenzione sarà riservata anche al territorio tiburtino, con un incontro sui grandi lavori che ACEA sta realizzando per il nuovo acquedotto nella Valle dell’Aniene e sul rilevante impatto che tale intervento produce sulle comunità e sui luoghi interessati. Il programma comprenderà inoltre un appuntamento dedicato a Tina Anselmi, partigiana e successivamente autorevole esponente del cattolicesimo democratico, e un incontro sulle origini della democrazia, per riscoprire le radici di un modello politico che continua a richiedere partecipazione, consapevolezza e responsabilità. Temi diversi, dunque, ma legati da una medesima finalità: mettere in relazione storia e presente, dimensione locale e prospettiva europea, diritti individuali e responsabilità collettive, offrendo alla comunità strumenti utili per comprendere le trasformazioni del nostro tempo.

Perché il Circolo Gobetti oggi: una storia da proseguire

Una conferenza nella sala del Museo della Città di Tivoli

La nascita e la crescita del Circolo sono legate ad Alcibiade Boratto, fondatore e a lungo presidente, docente e uomo delle istituzioni già sindaco di Tivoli e senatore della Repubblica. Sotto la sua guida il Circolo ha costruito un patrimonio di iniziative, relazioni e presenza culturale, mantenendo saldo il rapporto con Tivoli e con la sua storia civile. Il suo contributo resta parte essenziale dell’identità dell’associazione.

Oggi il Circolo è chiamato a proseguire questo cammino, rinnovando linguaggi e strumenti senza perdere la propria fisionomia. In una fase segnata dalla rapidità dell’informazione, dalla polarizzazione e dalla difficoltà di distinguere conoscenza, propaganda e manipolazione, creare luoghi nei quali le idee possano essere esaminate liberamente e con rigore è un compito ancora più necessario.

Viviamo una stagione di profonda incertezza e di rapide trasformazioni politiche, sociali ed economiche. Le democrazie liberali mostrano segni di difficoltà, mentre le istituzioni internazionali, nate per favorire la cooperazione e la soluzione pacifica dei conflitti, appaiono spesso incapaci di dare risposte adeguate alle crisi del nostro tempo. Riemergono le politiche di potenza e si rafforzano nazionalismi alimentati dalla paura, dalla chiusura e dalla ricerca di identità contrapposte.

In questo contesto diventa ancora più importante difendere e rinnovare gli spazi nei quali sia possibile comprendere la complessità dei fenomeni, confrontare liberamente opinioni diverse e costruire una consapevolezza fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità. Il filosofo tedesco Jürgen Habermas nella sua opera “Storia e critica dell’opinione pubblica” ha mostrato come la qualità della democrazia sia strettamente legata alla qualità del discorso pubblico: una democrazia non vive soltanto attraverso le istituzioni e le procedure elettorali, ma anche attraverso la capacità dei cittadini di discutere, argomentare, ascoltare e sottoporre le decisioni collettive a un confronto aperto e razionale. In questa prospettiva, il Circolo Gobetti vuole continuare a offrire il proprio piccolo contributo alla qualità del discorso pubblico, creando occasioni di incontro nelle quali la storia aiuti a comprendere il presente, le questioni generali siano messe in relazione con i problemi concreti del territorio e il pluralismo non si riduca alla semplice contrapposizione delle opinioni, ma diventi dialogo informato e ricerca comune.

Per saperne di più

Circolo Culturale “Piero Gobetti” Tivoli (1995), Venticinque anni di cultura e impegno civile a Tivoli (1970-1995), Tivoli, Tipografia Sublacense.

Sciarretta, Franco (2002), Storia e memoria della Tivoli contemporanea: movimenti culturali e politici dal secondo dopoguerra al Duemila, Roma, Edilink.

Circolo Culturale “Piero Gobetti” Tivoli (2010), Quarant’anni di storia 1970-2010: testi, immagini e testimonianze, Tivoli, Pubbli-Graf.

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Redazione

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