La gestione del verde a Monterotondo, Italia Nostra “Miglioramenti ipotetici e danni reali”
Osservazioni delle associazioni ambientaliste ai progetti annunciati dall’Amministrazione comunale
di
Carlo Boldrighini, Presidente della Sezione Aniene di Italia Nostra
Benefici delle alberature urbane
Come riportato da Ludovica Lamboglia su Vidya il 28 gennaio scorso, il comune di Monterotondo ha annunciato la messa a dimora di 98 alberi, nell’ambito del Progetto Ossigeno della Regione Lazio, che sostiene interventi di forestazione urbana per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO₂ e proteggere e rafforzare la biodiversità. Ed infatti, oltre al notevole valore estetico, i benefici delle alberature urbane, come documentano numerosi studi, sono assai importanti. Riducono notevolmente le temperature massime nelle isole di calore urbane, catturano grandi quantità di CO2 ed anche le polveri sottili emesse dai motori, che sono la principale causa di varie malattie polmonari, tra cui il cancro, attutiscono il rumore, ed altro ancora.

Abbattimenti delle alberature storiche del Comune
Quindi il Progetto Ossigeno della Regione Lazio e la messa a dimora di giovani alberi sono certamente iniziative lodevoli. Ma ad un esame della gestione del verde del comune di Monterotondo sorgono seri dubbi che si raggiungano i benefici ecosistemici di cui si parla. Infatti da alcuni anni l’amministrazione comunale promuove abbattimenti delle alberature storiche del comune, alberi di grandi dimensioni, come i tigli abbattuti la scorsa estate, che hanno suscitato la protesta della cittadinanza (articolo A Monterotondo i cittadini protestano per l’abbattimento di alberi storici di Carlo Boldrighini su VidyaIt del 11/08/2025). Non solo, ma il progetto dell’amministrazione, già approvato, di radicale intervento sul centro storico prevede, nonostante le indicazioni contrarie della competente Soprintendenza, la totale eliminazione delle alberature storiche dell’area centrale di Piazza della Libertà. Si tenga presente che per compensare gli effetti benefici di un tiglio maturo di circa 50 anni ci vogliono più di un migliaio di giovani alberi messi a dimora. Il recupero avviene, ovviamente, su tempi molto lunghi.
Interventi delle Associazioni e di Italia Nostra
L’Associazione Centro Storico in Movimento e la sezione Aniene di Italia Nostra sono intervenute più volte per salvare gli alberi, ottenendo qualche risultato, ma riteniamo sia evidente che il miglioramento della qualità dell’aria non è un obiettivo che l’amministrazione di Monterotondo intende realizzare. È sacrificato ad altri obiettivi, la realizzazione di appalti a privati che non gioveranno al centro storico sacrificando gli alberi monumentali, nonostante il parere contrario della Soprintendenza. Appalti che verranno, a quanto pare, remunerati con la gestione dei parcheggi per ben 30 anni.
Crediamo che la realizzazione di profitti dalla gestione privata di servizi pubblici sembra essere la Suprema Lex del momento, rispetto alla quale il decoro urbano e la stessa salute dei cittadini passano in secondo piano.
