Il Fontanile di Campitello torna a vivere: avviato il progetto di restauro per biodiversità e comunità locali

Il Fontanile di Campitello torna a vivere: avviato il progetto di restauro per biodiversità e comunità locali

Grazie a un finanziamento regionale e al sostegno delle istituzioni, il Fontanile di Campitello nei Monti Lucretili sarà completamente restaurato. L’intervento prevede la salvaguardia delle vasche storiche, la creazione di nuove pozze per gli anfibi e un percorso di sensibilizzazione ambientale. Un progetto che unisce tutela della natura, sostegno agli allevatori e valorizzazione del territorio.

Un ritorno atteso da decenni

Dopo anni di attesa, il Fontanile di Campitello, situato nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, sarà finalmente restaurato e restituito alla sua funzione originaria di riserva idrica per bestiame e fauna selvatica. L’annuncio è stato accolto con entusiasmo dal territorio: grazie alla sinergia istituzionale e al sostegno del deputato Alessandro Palombi e dell’assessore regionale Giancarlo Righini, è arrivato il finanziamento necessario a dare avvio a un intervento fondamentale per l’ambiente e per la comunità.

Un progetto condiviso

Il piano di recupero è frutto di un lavoro di ascolto e collaborazione che ha coinvolto il Commissario straordinario del Parco, Marco Piergotti, il sindaco di Marcellina, Alessandro Lundini, e il presidente della Comunità dei Sindaci del Parco, Simone Mozzetta. L’obiettivo è duplice: preservare la biodiversità e garantire nuove opportunità per gli allevatori, gli escursionisti e tutti gli amanti della natura.

Tutela degli anfibi e degli habitat umidi

Il progetto si concentra in particolare sulla protezione degli anfibi, specie fortemente minacciate ma essenziali per l’equilibrio degli ecosistemi. I monitoraggi condotti negli ultimi anni hanno infatti segnalato la presenza di specie protette come il tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris) e il tritone crestato italiano (Triturus carnifex). Gli interventi previsti puntano a rafforzare queste popolazioni attraverso la creazione di nuove pozze di riproduzione, la sistemazione idrica e la realizzazione di rampe di facilitazione per l’ingresso e l’uscita della fauna dal fontanile.

Un restauro rispettoso della tradizione

Il Fontanile di Campitello ha una storia che affonda nell’Ottocento, quando rappresentava un punto strategico per la transumanza e per la vita rurale della valle. Già restaurato negli anni ’90 e nei primi anni Duemila, oggi l’intervento punta a salvaguardarne la struttura originale, mantenendo le vasche principali e valorizzando le aree circostanti con opere in pietra locale, recinzioni di protezione e cordoli a secco che fungeranno da rifugio per piccoli animali.

Educazione e sensibilizzazione

Il progetto non si limita alla sola parte infrastrutturale. Sono previsti pannelli didattici, opuscoli e brochure informative per sensibilizzare visitatori ed escursionisti sul valore degli ecosistemi umidi. La divulgazione sarà parte integrante del percorso, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza collettiva sull’importanza della conservazione.

Un futuro sostenibile per Campitello

Il restauro del fontanile non rappresenta solo un atto di tutela ambientale, ma anche un investimento sulla qualità della vita e sull’identità del territorio. Con la realizzazione di nuove pozze, la messa in sicurezza della fauna e la manutenzione ordinaria programmata, il Fontanile di Campitello tornerà ad essere un punto vitale per gli animali al pascolo, un rifugio per la biodiversità e una meta suggestiva per chi frequenta i Monti Lucretili.

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Vincenzo Genga

Giovane giornalista, studente universitario, grande appassionato, di calcio, di motori, di tennis, di cinema, di musica, insomma di un po' di tutto. Mi piace raccontare i fatti nel modo più coinvolgente possibile e arrivare al cuore della notizia. Sono all'inizio di una splendida avventura che spero di vivere stando sempre in contatto con voi.