Tivoli, la Uil denuncia l’ingiusto licenziamento di un sindacalista: 150 lavoratori della Yokohama protestano
Oltre 150 lavoratori della Yokohama di Tivoli rappresentati dal sindacato Uiltec, si sono riuniti sotto la sede dell’azienda per un sit-in di protesta. Non solo, hanno dichiarato lo sciopero delle ultime 4 ore dei 4 turni giornalieri. A muovere la protesta il licenziamento del dipendente Simone Campana, rappresentante sindacale presso lo stabilimento tiburtino della multinazionale giapponese. Lo rende noto con un comunicato la Uil Lazio.
La Yokohama in particolare contesta al dipendente l’uso improprio dei permessi sindacali attraverso l’ausilio di una agenzia investigativa che avrebbe verificato il non svolgimento di attività sindacale durante tali permessi. Oltre alla protesta sotto l’azienda, che ha visto i 150 lavoratori indossare una maglietta con la scritta “Anch’io sono Simone Campana”, ce ne sarà un altro fissato a mercoledì 25 giugno, sotto l’Ambasciata giapponese a Roma. Prevista la partecipazione della segretaria generale della Uiltec, Daniela Piras.
Ulitec Lazio, il comunicato:
“Attaccare l’agibilità e la permessistica sindacale significa attaccare il sindacato nella propria libertà di espressione e di azione e questo ci riporta indietro di 30 anni e non è in alcun modo tollerabile – dichiarano Robert Freiherr von der Heyden Rynsch e Alberto Civica, rispettivamente reggente della Uiltec Lazio e segretario generale della Uil Lazio-”. I dirigenti sindacali sottolineano come l’azienda non si sia attenuta alle procedure e abbia provveduto all’immediato licenziamento in tronco del dipendente, sottolineandone scorrettezza e pretestuosità. “Avremmo voluto che questa in questa iniziativa di protesta non fossimo soli – proseguono Freiherr von der Heyden Rynsch e Civica -, perché l’aggressione alle agibilità sindacali sono un’aggressione al sindacato tutto, ma prendiamo atto e interpretiamo questo come un attacco politico sferrato alla Uil”.
“Quello che è accaduto – concludono i sindacalisti – è un segnale gravissimo verso l’intero mondo del lavoro e per questo sarà avviata un’azione legale ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, per comportamento antisindacale”. Il sindacato rende noto infine che anche il lavoratore avvierà un’azione personale per chiedere il reintegro.
