È morto Arnaldo Pomodoro, scultore dell’Arco dei Padri Costituenti in Piazza Garibaldi

È morto Arnaldo Pomodoro, scultore dell’Arco dei Padri Costituenti in Piazza Garibaldi

Arnaldo Pomodoro si è spento ieri sera, domenica 22 giugno a Milano, alla vigilia del compimento dei suoi 99 anni, nella propria abitazione. Nato a Morciano di Romagna nel 1926, Arnaldo Pomodoro è uno scultore e orafo, che da diversi decenni gode di fama internazionale. Le sue opere sono infatti presenti nelle più importanti città del mondo tra cui Los Angeles, Dublino, Copenaghen, Brisbane, Roma e in numerose altre località. Per i cittadini di Tivoli Arnaldo diventa simbolo per aver realizzato l’Arco dei Padri Costituenti, ultimato nel 2009. Il grande arco di 7 metri, in bronzo e acciaio, si trova al centro di Piazza Garibaldi.

La Fondazione ricorda Arnaldo Pomodoro

A renderlo noto, la Fondazione che porta il suo nome, diretta da Carlotta Montebello. ”Con la scomparsa di Arnaldo Pomodoro il mondo dell’arte perde una delle sue voci più autorevoli, lucide e visionarie. Il Maestro lascia un’eredità immensa”, lo ricorda la direttrice generale della Fondazione.

”Il Maestro lascia un’eredità immensa, non solo per la forza della sua opera, riconosciuta a livello internazionale, ma anche per la coerenza e l’intensità del suo pensiero, capace di guardare al futuro con instancabile energia creativa”, scrive ancora Carlotta Montebello che ricorda una frase di Pomodoro. “Non ho mai creduto alle fondazioni che celebrano un solo artista come unicum. L’artista è parte di un tessuto di cultura, il suo contributo attivo non può venire mai meno ed è per questo che ho concepito la mia Fondazione come un luogo attivo e vivo di elaborazione culturale, oltre che come centro di documentazione della mia opera, capace di fare proposte originali e non solo di conservare passivamente. Ma il meglio deve ancora venire: questo è stato solo un inizio e nelle mie intenzioni il progetto – rivolto ai giovani e al futuro – si deve radicare, fare della continuità un elemento ineludibile… ”, scriveva l’artista.

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”La Fondazione, nata da questa visione e forte della direzione tracciata da Arnaldo Pomodoro nel corso di trent’anni, continuerà ad operare secondo la volontà del fondatore, garantendo la conservazione e la valorizzazione della sua opera, impegnandosi a diffondere il proprio patrimonio materiale e immateriale attraverso la realizzazione di mostre, eventi e iniziative in uno spazio inventivo, quasi sperimentale, di studio e confronto sui temi dell’arte e della scultura, che mira a un coinvolgimento, profondo e globale, con le persone e la società Mancherai a tutti noi Arnaldo e faremo tesoro dei tuoi insegnamenti”, conclude la direttrice generale Carlotta Montebello.

Il Comune di Tivoli ricorda Pomodoro

La scomparsa di Arnaldo Pomodoro lascia un vuoto profondo, non solo nel panorama artistico internazionale, ma anche a Tivoli. Dal 2009, la sua opera Arco dei Padri Costituenti — da tutti i Tiburtini conosciuto semplicemente come l’Arco di Pomodoro — segna il varco d’ingresso a Piazza Garibaldi. Un’opera imponente e silenziosa, alta sette metri, in bronzo e acciaio, modellata nei suoi laboratori di Milano. È diventata in pochi anni parte del nostro paesaggio, un frammento di bellezza contemporanea incastonato tra la storia millenaria di Tivoli e lo sguardo dei visitatori che si affacciano verso Villa d’Este. Pomodoro sapeva dare forma alla tensione tra armonia e frattura, tra superficie liscia e interiorità spezzata. L’Amministrazione Comunale si stringe con rispetto alla famiglia.

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Ludovica Lamboglia

Giornalista pubblicista e social media manager, laureata in Scienze della Comunicazione. Appassionata di informazione e media digitali. Amo con tutta me stessa il giornalismo sportivo, ma credo fortemente nella comunicazione a 360°. Informare i lettori, coinvolgerli con i miei racconti e le interviste, vivere intensamente di emozioni e passioni. Questo è il mio obiettivo. Amo raccontare storie, dare voce ai fatti e alle persone, e tradurre la complessità della realtà in contenuti chiari, coinvolgenti e accessibili. Nel tempo libero studio in un’accademia di canto, altra mia passione. Perché alla fine è la comunicazione in qualsiasi sua forma il vero motore di tutto.