Il Pianoforte di E.R. Franz, un pezzo importante per il Museo di Tivoli
Tutti a Tivoli conoscono il pittore Ettore Roesler Franz, noto per gli splendidi acquerelli che ci ha lasciato; pochi però sanno che il suo unico allievo fu Adolfo Scalpelli, il pittore tiburtino che ebbe in eredità dal Maestro molti disegni e oggetti, tra cui anche il suo pianoforte personale.
di Carlo Bernoni, Curatore della Mostra “Adolfo Scalpelli”
Ettore Roesler Franz e Tivoli
E.R. Franz, uno del maggiori pittori del Realismo Romano, visse a lungo a Tivoli, al punto da essere insignito, nel 1903, della cittadinanza onoraria.
A cavallo tra ‘800 e ‘900, Franz si trasferì da Roma, e dopo aver fondato nel 1875, insieme a Onorato Carlandi e a Cesare Biseo, la “Società degli Acquerellisti romani”, con la sua presenza riuscì ad attirare a Tivoli numerosi pittori, soprattutto stranieri, che vi soggiornavano anche per lunghi periodi. Sappiamo che fin dal 1873 Franz si aggirava per la città con pennelli, cavalletto e kinegrafo (una macchina fotografica su lastre di vetro), per dipingere nei suoi acquerelli le vivaci scene di vita e i paesaggi tiburtini.

Dal 1900 abitò nel villino acquistato dall’amico pittore Onorato Carlandi, situato nei pressi del Convento dei Cappuccini, attuale viale Mannelli. Nel 1966 la villetta fu demolita per realizzare l’attuale palazzina a più piani.
Adolfo Scalpelli, unico allievo di E.R.Franz
Nell’estate del 1902 E.R.Franz incontrò per la prima volta Adolfo Scalpelli, un ragazzo di 14 anni, che da grande voleva fare il pittore. La madre di Adolfo favorì la frequentazione del figlio con Franz; fu così che fin da quell’estate i due lavorarono insieme. Adolfo come allievo, per esercitazioni di disegno dal vero, sotto gli occhi attenti del Maestro.

Il destino aveva deciso per entrambi: il ragazzo ebbe un insegnante eccezionale, padrone assoluto della difficile tecnica dell’acquarello e Franz ebbe il suo primo e unico allievo, al quale si affezionò come ad un figlio.
Adolfo Scalpelli nella sua breve vita (mori infatti a soli 29 anni nella guerra 1915-18), fu un serio e appassionato interprete della Campagna romana e di Tivoli, usando, come il suo Maestro, la tecnica dell’acquerello. Lungo la Via di Pomata, in un luogo a lui particolarmente caro, Adolfo Scalpelli pose una lapide a ricordo di E.R. Franz, ancora oggi bene in vista per chi passeggia sulla strada.

La Mostra “Adolfo Scalpelli“ nel Museo della Città (2018)
.Nel 2018, nel Museo della Città, è stata allestita una Mostra, curata da chi scrive, delle opere di Adolfo Scalpelli, al quale l’Amministrazione Comunale ha anche intitolato una via cittadina.
Poiché in occasione della Mostra l’allora curatrice del Museo, Maria Antonietta Tomei – con la quale siamo rimasti in contatto – aveva espresso la speranza di poter allestire una sala espositiva destinata a E.R.Franz e ad altri pittori tiburtini, le famiglie Bernoni e Mancini, legate da parentela ad Adolfo Scalpelli, si dichiararono disponibili a donare al Museo alcuni reperti di E.R.Franz, avuti per successione.

L’eredità di Franz: da Scalpelli alle Famiglie Bernoni e Mancini
Tra gli oggetti, da segnalare innanzitutto un Pianoforte (marca YOT SCHRECK & C. PARIS, databile intorno alla metà del 1800: largh. cm. 130, prof. cm. 55), dal Maestro lasciato per testamento all’allievo: si tratta di un reperto storico, anche un ricordo dei vari personaggi dell’epoca, che frequentavano la casa-studio del pittore in viale Mannelli: ricordiamo, tra le altre, le famiglie Colleoni, Segrè e il Conte Pusterla. L’ultima persona che utilizzò il pianoforte fu la nipote di Scalpelli, diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia. Il pianoforte di E.R.Franz conserva anche il triste ricordo di un’incursione di soldati tedeschi in fuga, che occuparono la casa e si divertirono a sparare: infatti uno dei tasti del pianoforte presenta il segno di un colpo di arma da fuoco.



Nella donazione al Museo si potrebbe aggiungere un acquerello di E.R.Franz del 1903 raffigurante la Rocca Pia (cm 70 x 40), compresi i documenti originali che attestano la partecipazione del Maestro a mostre in Italia e all’estero. Infine, anche per quanto riguarda Adolfo Scalpelli, sono disponibili per la consegna al Comune alcune opere e documenti da selezionare.

Bibliografia
Carlo Bernoni, ( a cura di ) Adolfo Scalpelli, Tra Storia e Memoria, Città di Castello, 2018, pp. 1-96, con riferimenti bibliografici precedenti
