Al via la seconda call 2025 di ESA BIC Lazio

Al via la seconda call 2025 di ESA BIC Lazio


Lazio Innova lancia la nuova call per il programma ESA BIC. Una nuova opportunità per startup e aspiranti imprenditori del Lazio.

Un’occasione per chi guarda oltre l’atmosfera

È aperta la seconda call 2025 di ESA BIC Lazio, il programma che offre supporto a startup, ricercatori, tecnici e aspiranti imprenditori con idee innovative legate allo spazio e alle sue applicazioni.

Le candidature sono aperte fino alle 23:59 del 29 ottobre 2025: un’opportunità concreta per trasformare un’intuizione ad alto contenuto tecnologico in un’impresa solida e competitiva.

Spazio, ma non solo: tecnologie al servizio della Terra

ESA BIC Lazio, parte del network dell’Agenzia Spaziale Europea, sostiene progetti che applicano tecnologie spaziali in ambiti non spaziali (agricoltura, energia, mobilità, sicurezza, salute, ecc.) oppure che propongono prodotti o servizi all’interno del settore spazio.

L’iniziativa si rivolge sia a imprese già costituite da meno di cinque anni, sia a team di ricerca, professionisti e giovani con un’idea imprenditoriale da sviluppare.

Un programma strategico per l’innovazione nel Lazio


Il programma è parte integrante del progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, sostenuto dal PR Lazio FESR 2021/2027 – Obiettivo 1.3, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale laziale, incentivare l’innovazione e creare occupazione qualificata.

Come partecipare

Tutti i dettagli sull’iniziativa, i requisiti e la modulistica per candidarsi sono disponibili sul sito ufficiale di Lazio Innova, al seguente link:

👉 https://www.lazioinnova.it/innovazione-aperta/iniziativa/esa-bic-lazio

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Fulvio Ventura

Giornalista, social media manager, mobile journalist, papà, rugbista, scout e volontario di protezione civile. Nel campo lavorativo, le parole sono la mia passione e la mia professione. Che siano scritte, speakerate o riprese, poco importa. Ho scelto di vivere raccontando fatti, esperienze, emozioni. Dalle parole stampate sulla carta a quelle pubblicate in digitale. Dalle immagini fotografate su pellicola al mobile journalism, il tempo – più di vent’anni – ha cambiato gli strumenti, ma non la passione.