Il Comune di Tivoli avvia una riorganizzazione della mobilità urbana: la critica del PD
La Città di Tivoli ha avviato un aggiornamento e una riorganizzazione della mobilità urbana, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze attuali del territorio per migliorare traffico, circolazione, sosta e accessibilità.
Il comunicato del PD di Tivoli
“L’ultima iniziativa dell’Amministrazione Comunale sulla mobilità non è un atto di democrazia partecipata, ma la resa incondizionata di chi non sa più che pesci pigliare. Dopo il fallimento totale di ogni strategia, con una città quotidianamente paralizzata, strade ridotte a groviera e la sicurezza dei pedoni ormai diventata un optional, il Comune getta la spugna. Non avendo competenze interne né una visione politica del problema, si sceglie di buttare la palla in tribuna e chiedere ai cittadini di fare il lavoro che spetterebbe agli uffici e agli assessorati. Invece di ammettere il disastro e scegliere la competenza cambiando un assessore palesemente inadeguato, l’Amministrazione lancia una consultazione alla rinfusa dove la linea è “ognuno dica la sua”, sperando che nel caos generale si trovi una via d’uscita fortuita.
È la politica del “speriamo che me la cavo” giocata sulla pelle di chi vive il territorio. Visto che le cittadine ed i cittadini devono farsi carico dell’onere della programmazione urbana, sostituendosi agli assessori che non sanno dare risposte, riteniamo che sia giusto restituire alla città i soldi che il Comune paga profumatamente per i suddetti assessorati. Se il lavoro lo fanno i cittadini, allora quelle indennità devono essere redistribuite alla comunità, magari attraverso uno sgravio immediato sulla TARI o su altre tasse comunali. Non è accettabile che chi manifesta una totale assenza di competenze continui a percepire stipendi pubblici mentre chiede ai residenti di risolvere i problemi che lui stesso ha creato o non sa gestire. Attendiamo risposte chiare dal Sindaco. Se questa Giunta non è in grado di garantire una viabilità dignitosa e sicura, ne tragga le conseguenze e liberi la città dalla sua inefficienza”.
