Grande partecipazione a Tivoli per la presentazione del libro di Giorgio Moscatelli: tra giornalismo, memoria e solidarietà .

Grande partecipazione a Tivoli per la presentazione del libro di Giorgio Moscatelli: tra giornalismo, memoria e solidarietà .

TIVOLI – Una Sala E. Roesler Franz gremita e attenta ha fatto da cornice, ieri sera a Piazza Palatina, alla presentazione del libro “Santità faccia finta di pregare. Racconti di un inviato” , scritto dal giornalista Rai Giorgio Moscatelli. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione di Musica, Arte e Solidarietà “Il Bivio”, ha saputo unire l’alta cultura al valore della solidarietà, raccogliendo fondi a favore dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).
​Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio nella memoria collettiva è stata Franca Eletti, in veste di moderatrice ed esperta di comunicazione dell’evento. Ai nostri microfoni, la dottoressa Eletti ha sottolineato l’importanza di dare visibilità a queste sinergie sul territorio, spiegando l’impegno quotidiano dell’associazione nel promuovere progetti che fondono arte e impegno sociale.
​Il fulcro della serata è stato il dialogo con l’autore. Giorgio Moscatelli ci ha svelato in prima persona la genesi del volume, spiegando l’origine del titolo così d’impatto: un aneddoto curioso e potente, nato direttamente sul campo durante uno dei suoi innumerevoli reportage televisivi, quando i tempi della diretta e la sacralità del momento si sono incrociati in un dietro le quinte memorabile.
​I momenti più toccanti dell’incontro sono arrivati grazie ai giovani attori del Laboratorio Teatrale “Il Bivio”. I ragazzi hanno interpretato e dato voce, con grande intensità, ad alcune delle più significative testimonianze scritte dall’ex inviato Rai. Il pubblico ha potuto così rivivere sulla propria pelle i reportage storici che hanno segnato gli ultimi decenni: dalle drammatiche corrispondenze sul disastro nucleare di Chernobyl, alla ferita mai rimarginata del terremoto in Irpinia, fino alle tensioni internazionali vissute in prima linea, come il racconto del periodo in cui si è ritrovati prigionieri di un palestinese e le cronache della guerra del Golfo con l’operazione Desert Storm. Ad arricchire l’atmosfera sono stati i commenti musicali al pianoforte del maestro Carmine De Rosa.
​La serata si è conclusa tra gli applausi e con un lungo momento dedicato al firmacopie, durante il quale l’autore si è intrattenuto con i molti cittadini di Tivoli presenti per firmare le dediche sulle copie del libro, suggellando un evento che ha lasciato un segno profondo nella comunità locale.

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Federica Mancini

Appassionata di comunicazione e informazione, sono diplomata e attiva tra televisione, cinema e contenuti digitali. Ho collaborato come opinionista in programmi Rai e in ambito cinematografico, maturando esperienza nel racconto dei fatti e dell’attualità. Credo in una comunicazione chiara, accessibile e vicina alle persone. Amo il confronto diretto e il contatto con il pubblico, perché l’informazione nasce dall’ascolto. Racconto storie e realtà del territorio con attenzione, empatia e spirito dinamico. Pratico danza aerea e canto in un coro, convinta che anche corpo e musica siano strumenti di espressione. Per me comunicare significa creare connessioni autentiche e dare voce alle persone.