Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #12 Buccellato di Palermo

Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #12 Buccellato di Palermo

Di

Gabriella Cinelli

Il Buccellato di Palermo, la ghirlanda golosa natalizia

Il Buccellato si prepara in diverse regioni italiane dove assume vari nomi e caratteristiche. In Sicilia è un dolce natalizio (quello di Palermo diventato PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale) mentre in Calabria è un pane rituale; in Friuli si chiama “Perseghin“, in Emilia è il “Bussiarei” mentre in Veneto ha il profumo di grappa. E’ famoso anche in Molise e in Liguria.

Solo il Buccellato Siciliano è preparato nel periodo natalizio e si caratterizza per la sua forma a ciambella e per la profumata pasta frolla farcita con fichi secchi, mandorle, cedro candito e cioccolato. Prima dell’avvento del panettone di Milano e del Pandoro di Verona, a Palermo regnava solo il Buccellato, chiamato in dialetto “cuccidato”. Questo il motivo per cui tutti dovrebbero conoscerlo. L’impasto di farina viene cotto al forno a forma di ciambella, farcito all’interno e decorato all’esterno. La sua forma a ghirlanda e il suo stile barocco lo rendono perfetto anche come centrotavola natalizio e il suo mix di frutta secca e di agrumi profuma l’aria di quella esoticità che dona una marcia in più al Natale siciliano.

Le Origini

Il nome deriva dal latino buccellatum” ossia il “pane da trasformare in bocconi o buccelli” mentre l’etimologia della parola è collegata alla “buccina”, la tromba ricurva usata dai legionari romani. Da qui, sono nati il termine “buccella”, cioè il pane a ciambella che gli Imperatori distribuivano al popolo, e “buccellaro” che era colui che operava la distribuzione.

L’impasto è composto da pasta frolla e ripieno mescolati insieme, ricco di canditi e scorze di agrumi che ci ricordano una possibile origine araba e una rilettura poi dello stesso in epoca Medioevale. La prima testimonianza scritta risale a un antico documento datato 1485.

Ingredienti

L’Impasto
500 gr Farina di grano tenero tradizionale
180 g zucchero di canna bianco
150 g di strutto (o burro)
2 uova
100 ml di latte vaccino o vegetale
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di miele millefiori
1/2 cucchiaino lievito per dolci
Scorza d’arancia grattugiata

La Farcia
50g di fichi secchi
50 g di mandorle di Noto*
50 g di pistacchi
50 g di nocciole del Viterbese
50 g di uvetta
50 g di gocce di cioccolato fondente
30 g di cacao amaro fondente
Scorza di 1 arancia grattugiata
Scorza di 1 cedro candita
60 gr di miele di agrumi
1 cucchiaino di cannella in polvere
¼ cucchiaino di polvere di chiodi di garofano
½ bicchiere di Marsala
50 g di canditi fatti in casa grandi come zucca, ciliegie… (per decorare)

Preparazione

Base
Impastate la farina, lo zucchero e un pizzico di sale. Unite le uova, il miele e lo strutto.
Quindi aggiungete il latte poco per volta, quello che basta per legare il tutto ed ottenere un impasto sodo ed omogeneo.
Create una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigo per 1 ora.

Ripieno
Tritate i fichi secchi, metteteli in una casseruola con il vino Marsala fino a farli rinvenire.
Tritate tutta la frutta secca dopo una leggera tostatura in forno.. Mettete a bagno l’uvetta in acqua tiepida per almeno 20 minuti.
Grattugiate la scorza degli agrumi. Riunite tutti gli ingredienti del ripieno – tranne il miele – in una ciotola e mescolate bene.

Assemblaggio del dolce
Riprendete la pasta dal frigo e stendetela in una lunga striscia sottile. Versate al centro il ripieno.
Arrotolate la pasta in modo da formare un tubo e ricongiungete le estremità in modo da ottenere un anello.
Praticate in superficie dei tagli per ottenere delle fessure uniformi. Trasferite il buccellato in forno e fatelo cuocere a 180°C per circa 40 minuti o fino a doratura.
Fate sciogliere il miele tenuto da parte e spennellatelo sopra il dolce. Decorate con dei canditi fatti in casa a piacere.

Buona lettura quotidiana per celebrare la magia dell’Avvento.
A cura di Gabriella Cinelli, Archeologa del Gusto e Cuoca Slow Food dell’Alleanza

*Cercate una buona farina di grani tradizionali (Rete Slow Grains) un buon miele, frutta secca dei territori, fichi secchi e agrumi canditi fatti in casa, un buon vino Marsala, e create il vostro centrotavola che profuma di Natale.

Scopri cos’è l’Avvento

Per sapere di più sul Calendario dell’Avvento vi rimandiamo al link dell’articolo appositamente dedicato: https://www.vidyait.net/attualita/calendario-avvento-come-funziona-quando-nacque/

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Redazione

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