Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #15 Christmas Pudding
Di
Gabriella Cinelli
Christmas Pudding
Il Christmas Pudding, un budino dolce e speziato è molto più di una semplice ricetta: è una parte della storia e della cultura inglese. Ogni famiglia lo prepara seguendo il proprio rituale, tramandato di generazione in generazione. Secondo la tradizione anglosassone dev’essere preparato durante il periodo dell’Avvento, per poi essere servito agli ospiti il 25 dicembre. Negli anni, attorno a esso si sono sviluppate diverse superstizioni. Scopriamo infatti che, dovrebbe contenere sempre almeno 13 ingredienti (Gesù e i suoi apostoli), andrebbe preparato insieme da tutti i membri della famiglia, e questi devono passarsi l’impasto e girarlo in senso orario (ripercorrendo il viaggio dei Re Magi), aggiungendo un ingrediente ciascuno ed esprimendo un desiderio per l’anno a venire. L’agrifoglio simboleggia la corona di spine di Gesù. Sempre secondo la tradizione, chi il 25 dicembre non ne mangerà nemmeno un po’ è destinato a perdere un amico nel corso dell’anno successivo.
Simbolo del Natale Inglese grazie a “A Christmas Carol”
Il pudding di Natale (o plum pudding) è diventato un’icona natalizia grazie a Charles Dickens e al suo racconto “Canto di Natale” (A Christmas Carol), dove lo descrive come una “palla da cannone chiazzata“, simbolo centrale della gioia e dell’abbondanza del Natale. La sua particolare consistenza, morbida e quasi gelatinosa, ricorda quella di un budino ma rimane friabile e questo permette di percepire ogni singolo ingrediente. Lo stampo in cui viene cotto gli dà la forma caratteristica che lo rende simile a un budino ma ha il gusto di torta.
La Storia
Il Christmas pudding affonda le sue radici nel Medioevo. Le prime versioni di questo dolce risalgono al XIV secolo, ma all’epoca non somigliava affatto al dessert che conosciamo oggi. Era una zuppa densa di umami – porridge – chiamata frumenty, a base di grano bollito, latte, spezie e carne di manzo e montone. Nel corso dei secoli, la ricetta si è evoluta: la carne è stata sostituita da frutta secca e zucchero, ingredienti che divennero più accessibili durante l’Impero britannico. Nel XVIII secolo, il porridge si trasformò in pudding e cominciò ad assomigliare al dolce moderno: un impasto dolce e speziato, cotto a lungo a vapore. Fu il re Giorgio I, nel 1714, a renderlo parte ufficiale del pranzo di Natale, quando chiese che il “plum pudding” fosse servito durante le feste. Da allora, il Christmas pudding è diventato un must sulle tavole inglesi. Nel periodo vittoriano, grazie anche alla regina Vittoria e al principe Alberto, il Christmas Pudding si consolidò come simbolo della famiglia e della tradizione natalizia britannica, e la sua preparazione divenne un vero e proprio rito.

Ingredienti
150g di uvetta sultanina
150g di zucchero di canna
110ml di rum
50g di fichi secchi a pezzetti
50g di cedro candito
mezzo bicchiere di birra scura
200g di strutto
1 cucchiaio di melassa
cannella in polvere qb
20g di zenzero in polvere
sale qb 150g di uvetta
125g di mollica di pane
25g di mandorle tritate
50g di albicocche disidratate a pezzetti
20g di ciliegie candite
150g di farina
4 uova
1 limone (o arancia)
noce moscata e pepe qb
Preparazione
Fare un impasto con l’uvetta, i fichi, le albicocche, il cedro e le ciliegie, bagnando tutto con 80 ml di rum e con la birra. Aggiungete la scorza e il succo del limone (o dell’arancia) e lasciate riposare per 12 ore. In un’altra ciotola molto capiente rompete le uova e sbattetele con lo zucchero. Quando saranno ben amalgamate, unite la cannella, la noce moscata, lo zenzero e il pepe. Poi unite anche la melassa e la mollica. Nella stessa ciotola aggiungete il misto di frutta secca, le mandorle tritate e il rum restante. Infine unite farina, strutto e un pizzico di sale. Imburrate uno stampo per zuccotto e versate il composto al suo interno e girate, girate tutti voi, membri della famiglia da Est ad Ovest esprimendo un desiderio. Ricavate un disco di carta da forno dello stesso diametro dello stampo. Imburratelo da un lato e appoggiate quel lato a contatto con l’impasto. Coprite tutto con un altro foglio di carta da forno e fissatelo con uno spago da cucina. Di nuovo, coprite tutto con un foglio di alluminio, in cui formerete due pieghe che si apriranno con la cottura. Versate in una pentola molto capiente abbastanza acqua da coprire un terzo dello stampo. Infornate a bagnomaria a 160°C per 4/6 ore. Dopo averlo sfornato, aspettate 1 giorno e poi potrete servirlo.
Buona lettura quotidiana per celebrare la magia dell’Avvento.
A cura di Gabriella Cinelli, Archeologa del Gusto e Cuoca Slow Food dell’Alleanza
Dedicato ai miei nipoti Leonardo e Viola che vivono con gioia due tradizioni natalizie, quella italiana e quella anglosassone.

Scopri cos’è l’Avvento
Per sapere di più sul Calendario dell’Avvento vi rimandiamo al link dell’articolo appositamente dedicato: https://www.vidyait.net/attualita/calendario-avvento-come-funziona-quando-nacque/
