Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #18 Ciambelline al Vino di Poli

Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #18 Ciambelline al Vino di Poli

Di

Gabriella Cinelli

Ciambelline al Vino di Poli

Nel vassoio dei dolciumi, da offrire durante le tombolate, non può mancare la ciambellina e vi assicuro che quella di Poli è la più gustosa. Le Ciambelline al Vino di Poli hanno ottenuto il riconoscimento De.Co. (Denominazione Comunale), che certifica l’origine e la qualità dei prodotti tipici del territorio. Questo riconoscimento valorizza il legame indissolubile tra il prodotto e il suo luogo di produzione, contribuendo a preservare le tradizioni locali. L’elevata intensità olfattiva della ciambellina si caratterizza per le pronunciate note di cereali, anice, liquore e olio, abbinate a sentori di limone, vino e vaniglia che contribuiscono a contraddistinguerla da ogni altra ciambella. In aggiunta al suo aroma dolcemente vinoso, la croccantezza data dalla mancanza di lievitazione le dona il suo gusto antico. Ecco perché le “ciambelline al vino” di Poli ricordano le antiche ciambelline della nostra tradizione. A differenza di altri prodotti non viene festeggiata con un unico evento o una sagra, bensì è presente in tutte le manifestazioni storiche, tradizionali e culturali di Poli, perché è parte integrante della cultura locale.

La Storia

I primi riferimenti storici dell’utilizzo della ciambella a Poli, risalgono addirittura al 1600 quando in occasione della Festa della Croce si andava in processione alla Chiesa campestre della Madonna del Peschio (un piccolo Santuario mariano legato a riti antichi di benedizione dei campi) con dei rami adornati di ciambelle.

E’ parte integrante della festa del Santo patrono Santo Eustachio – inserita nell’albo delle rievocazioni storiche della Regione Lazio da oltre 30 anni – che si apre col rinnovo del Patto di Fraternità tra i sindaci dei Comuni Prenestini e della Valle del Giovenzano. La festa di S. Eustachio Patrono di Poli è di antica istituzione essendo stata concessa con diploma del Cardinale Aldobrandini nel 1633, su richiesta del Duca di Poli Lotario II Conti e di suo figlio Torquato, duca di Guadagnolo. Questa ricorrenza celebra la storia, la fede e i valori comunitari, intrecciando tradizioni popolari e spiritualità, ed è un momento centrale per l’identità del borgo. Ogni anno in questo giorno vengono distribuite le ciambelline a tutti i partecipanti all’evento.

Tanti gli eventi significativi in cui le ciambelline al vino sono state protagoniste. Uno di questi fu la visita a Poli del Duca Leopoldo Torlonia, in occasione della festa di Santa Cecilia (1980), storica protettrice dei musicisti.

Nei primi anni ‘80 venne svolta a Poli la prima “Ciambellata”, durante la quale vennero esposte tutte le ciambelle che vengono preparate a Poli, dando risalto alla ciambellina al vino, che risulta da sempre la più peculiare.

Un’altra importante occasione vi fu nel novembre del 1999, quando la dimissionaria Presidente della Camera On. Nilde Iotti, scelse Poli, per passare l’ultimo periodo della sua vita presso la Clinica Villa e le venne portato in dono un cesto di ciambelle, che apprezzò molto.

Ingredienti

½ litro di olio,
½ litro di vino,
700 g di zucchero,
1 baccello di vaniglia,
2 cucchiai di anice,
1 scorza di limone grattugiato,
1 bicchiere di liquore artigianale all’anice (o Mistrà o Sambuca)
Farina di grano tenero tradizionale* quanto basta (circa 1 Kg/1Kg e mezzo; per rendere l’impasto morbido),
zucchero (non compreso nei 700 g della ricetta) in cui ripassare le ciambelline prima della cottura

Preparazione

Il procedimento richiede la creazione di un impasto amalgamando la farina con lo zucchero cui aggiungere il vino ed il liquore. Aggiungere in seguito la vaniglia, il limone grattugiato e l’anice.
Successivamente, quando l’impasto sarà amalgamato aggiungere l’olio.
Una volta creato l’impasto, lasciarlo riposare per circa un’ora e, una volta ripreso, stenderlo e creare delle piccole ciambelle della misura di non più di 5 cm di diametro e schiacciarle (devono essere basse e piccole).
Una volta creata la singola ciambellina dovrà essere bagnata nel liquore utilizzato e poi nello zucchero. In tal modo l’aroma assunto diviene inconfondibile e la croccantezza, così come la consistenza dello zucchero di guarnizione mutano in un prodotto di estrema particolarità.
Terminato il procedimento infornare a forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti.

Si ringrazia per la collaborazione la Dott.ssa Beatrice Giubilei e tutta l’Amministrazione Comunale di Poli

Buona lettura quotidiana per celebrare la magia dell’Avvento.
A cura di Gabriella Cinelli, Archeologa del Gusto e Cuoca Slow Food dell’Alleanza

*Cercate una buona farina di grani tradizionali, un buon olio extravergine di oliva e un buon vino del territorio per le vostre ciambelline di Natale omaggiando quelle tradizionali di Poli.

Scopri cos’è l’Avvento

Per sapere di più sul Calendario dell’Avvento vi rimandiamo al link dell’articolo appositamente dedicato: https://www.vidyait.net/attualita/calendario-avvento-come-funziona-quando-nacque/

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Redazione

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