Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #4 Roscón de Reyes

Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #4 Roscón de Reyes

Di

Gabriella Cinelli

Roscon de Reyes, il Dolce dei Re Magi

Il cibo è un grande vettore di sapere connettivo e i piatti tradizionali rappresentano simboli e significati, non sono solo fatti di ingredienti, ma di persone, storie e tradizioni. Il Roscon de Reyes, dolce tipico della tradizione spagnola, ha un enorme potere evocativo: una ciambella ricoperta di frutta candita che ricorda una corona tempestata di pietre preziose e che illumina la tavola delle feste, proprio a ricordare l’epifania.

Il dolce che ti trasforma in Re per un giorno

Il Roscon de Reyes è un dolce lievitato antichissimo, che in Spagna è protagonista ormai di tutto il periodo delle festività natalizie, anche se un tempo si preparava soltanto la mattina del 6 gennaio, il giorno dei Re Magi, accompagnandolo con la cioccolata calda. La torta, un impasto simile ad una brioche, a forma di ciambella, raffigura la corona dei re con le sue pietre ed evoca luce. Viene decorata con zuccherini, mandorle a lamelle, frutta candita dopo essere stata farcita con la panna montata o lasciata semplice senza farcitura. La preparazione di questo dolce prevede che si nasconda all’interno dell’impasto un oggettino o una fava secca o una mandorla come simbolo di buon auspicio per tutto l’anno, per chi lo troverà e verrà considerato il Re della festa. Chi, al tagliare una fetta di Roscón, trova la sorpresa, diventa appunto il “re della festa” ed ha diritto a cingersi la testa con una corona di cartone che viene in regalo con questo dolce. Di solito, gli adulti cedono la corona ai bambini.

Uno sguardo al passato che ritorna

L’origine di questa usanza, secondo alcuni, risale all’epoca romana, durante i festeggiamenti dei saturnali che avvenivano dal 17 al 23 dicembre, in onore di Saturno, dio dell’agricoltura. Sono i giorni che coincidono con il solstizio d’inverno e la fine del lavoro nel campo e quelli che lasciano intravedere la luce dopo le tenebre. Durante i festeggiamenti, si preparavano torte nel cui impasto si nascondeva una fava secca. Lo schiavo che aveva la fortuna di trovarla, smetteva di essere schiavo per diventare per un giorno il re dei Saturnali.

Ingredienti

Quantità per uno stampo a ciambella da 24 / 26 cm

Per l’impasto:
600 gr di farina Vivenza, grano tenero*
200 ml di latte a temperatura ambiente
100 gr di pasta madre
3 uova
120 gr di zucchero
120 gr di burro morbido
buccia grattugiata di 1 arancia
buccia grattugiata di 1 limone
20 ml acqua di fiori d’arancio
10 gr di miele
1/2 cucchiaino di sale
1 mandorla sgusciata (la sorpresa)

Ingredienti per farcire e decorare
250 g di panna da montare
granella di zucchero
mandorle a lamelle
ciliegie candite
alcune fette di arancia candita
1 uovo battuto, 20 ml di latte, 20 g di zucchero e 20 ml di acqua per pennellare

Preparazione

Versare in una caraffa miele, l’acqua di fiori d’arancio, le bucce di arancia e limone finemente grattugiate.
In un boule prepariamo il lievitino: sciogliere il lievito con 100 gr di latte presi dal totale e unire 100 gr di farina. Mescolate con un cucchiaio, otterrete un lievitino morbido. Lasciate lievitare in luogo caldo 2 h. A questo punto preparate l’impasto. Al lievitino aggiungete le farine, lo zucchero e il latte, impastate, unite piano piano le uova una alla volta, poi gli aromi profumati. Quando l’impasto ha preso forma, aggiungete il burro morbido a piccoli pezzi e infine il sale. Dovrete ottenere un impasto morbido ed elastico. Inserite la sorpresa (la mandorla). Formate un bel panetto. Fate lievitare 1 ora e ½ poi fate una piegatura e fate lievitare di nuovo per circa 2 h e ½ .Quando l’impasto è bello gonfio , rovesciatelo su un piano di lavoro, e fare un rotolo per fare una ciambella, incidere dei taglietti nella parte inferiore della ciambella ponetelo nella tortiera con buco al centro, precedentemente imburrata senza farina preferibilmente con cerchio apribile. Lasciate lievitare fino a quando il Roscon non arriva a pochi millimetri dal bordo. Pennellate la superficie con l’uovo sbattuto, decorare con mandorle a lamelle, granella di zucchero e arance candita. Infornare a forno caldo a 170° statico per circa 40 minuti. Lasciar raffreddare completamente, dopodiché tagliare a metà e farcire con la panna montata.

Buona lettura quotidiana per celebrare la magia dell’Avvento.
A cura di Gabriella Cinelli, Archeologa del Gusto e Cuoca Slow Food dell’Alleanza

*Cercate una buona farina tradizionale tra le aziende iscritte a Slow Grains, la rete di Slow Food che tutela la biodiversità dei grani tradizionali, valorizza i produttori e trasformatori locali e nazionali che li coltivano e trasformano in modo sostenibile, e rilancia la filiera dei cereali tradizionali per rigenerare le aree interne e creare comunità più sostenibili.

Scopri cos’è l’Avvento

Per sapere di più sul Calendario dell’Avvento vi rimandiamo al link dell’articolo appositamente dedicato: https://www.vidyait.net/attualita/calendario-avvento-come-funziona-quando-nacque/

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Redazione

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