Le ricette del Calendario dell’Avvento di Vidya It: #9 Mostaccioli
Di
Gabriella Cinelli
I Mostaccioli
I Mostaccioli sono biscotti tradizionali legati alla storia e alle feste di Tivoli e dei comuni limitrofi, realizzati con farina, mosto d’uva o vino cotto, con miele e pepe, profumati delle spezie natalizie, di forma romboidale. Fanno parte della ricca tradizione laziale dei biscotti natalizi che unisce storia, devozione e gusto. A differenza dei mostaccioli napoletani, che sono generalmente ricoperti di glassa al cioccolato fondente e usano nel mix di spezie anche la cannella, la versione tiburtina punta sulla semplicità e sugli ingredienti locali. A Tivoli le famiglie iniziavano a prepararli a Novembre, in modo che a Natale fossero belli morbidi.
Le origini
Secondo numerose tradizioni il nome deriverebbe dall’ingrediente principale che compone questo dolce tipico del periodo natalizio: il mosto, dal latino “mustum”. Le prime testimonianze degli antenati dei Mostaccioli si hanno in epoca romana. Questi dolci, infatti, venivano offerti agli ospiti al momento della partenza. I “mustacei” fanno la loro apparizione nel “De Agricoltura” di Catone, che ne descrive accuratamente la preparazione: “intridi un moggio di farina con il mosto, aggiungici anice, cumino, due libbre di grasso, una libbra di cacio e della corteccia di alloro, quando avrai impastato e dato la giusta forma, cuoci sopra foglie di lauro”. Oggi gli ingredienti principali sono rimasti la farina, il miele e il mosto cotto, a volte sostituito da vino dolce. La ricetta della Roma antica, però, non è l’unica ad esser stata tramandata. Sull’origine dei mostaccioli sono diverse le regioni che si contendono il primato. Molti storici ci parlano anche di contaminazioni arabe. Questi tradizionali biscotti a forma di rombo sono diffusi in Puglia, Sardegna, Calabria, Sicilia, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Lombardia.
D’altronde tutta la tradizione culinaria europea è frutto di connessioni e influenze greco – etrusco- romane, germaniche e se parliamo di pasticceria specialmente arabe. Non dimentichiamolo mai. Il cibo viaggia, si racconta e crea legàmi.
Per Vidya It scegliamo la ricetta tiburtina.

Ingredienti
300 gr di farina di grano tenero tradizionale
50 gr di zucchero di canna
10 gr di pepe appena pestato
150 gr miele della Valle dell’Aniene
100 gr di nocciole tostate e tagliate
50 gr di noci tostate e tagliate
5 gr di polvere di chiodi di garofano e noce moscata
50 gr di olio extravergine di oliva
100 gr di Vino rosso (se avete mosto cotto mettetene la metà)
½ cucchiaino di lievito per dolci
1 presa di sale
Preparazione
Scaldate il miele a bagno maria aggiungendo vino rosso, e una foglia di alloro. Tagliate le noci e nocciole grossolanamente. Mescolatele tutto con la farina di grano tenero tradizionale, il pepe, le spezie, lo zucchero di canna, l’ uovo, l’extravergine e il lievito.
Impastare tutti gli ingredienti fino a formare un panetto e lasciarlo riposare coperto per due ore. Stendetelo poi a 7-8 mm di spessore e tagliatelo a rombi, rimpastando via via tutti i ritagli.
Poneteli su foglie di alloro su una o più teglie coperte con carta da forno e fateli cuocere in forno statico preriscaldato a 170′ per 15/20 minuti.
Buona lettura quotidiana per celebrare la magia dell’Avvento.
A cura di Gabriella Cinelli, Archeologa del Gusto e Cuoca Slow Food dell’Alleanza
*Cercate una buona farina di grani tradizionali, un buon miele, noci del territorio e nocciole laziali, un buon vino rosso (cercatelo in Alta Valle d’Aniene) un olio extravergine di oliva appena franto e saranno sicuramente più sani e più buoni i vostri Mostaccioli.

Scopri cos’è l’Avvento
Per sapere di più sul Calendario dell’Avvento vi rimandiamo al link dell’articolo appositamente dedicato: https://www.vidyait.net/attualita/calendario-avvento-come-funziona-quando-nacque/
