Tivoli punta sui negozi di quartiere: candidatura per due “reti d’impresa”
La giunta punta ad ottenere 200mila euro dalla Regione Lazio. Obiettivo: creare due nuove reti d’impresa tra il quartiere Empolitano e Villa Adriana. Almeno 30 attività per ciascuna rete, con progetti dedicati a promozione, eventi, marketing territoriale, servizi innovativi e digitaliDal quartiere Empolitano a Villa Adriana
Due nuove reti d’impresa per rilanciare il commercio di prossimità tra il quartiere Empolitano e Villa Adriana, con un investimento potenziale da 200mila euro interamente finanziato dalla Regione Lazio. È la scommessa del Comune di Tivoli, che ha deciso di partecipare al nuovo bando regionale dedicato alle attività economiche su strada.
La giunta guidata dal sindaco Marco Innocenzi ha approvato la candidatura. L’obiettivo è ottenere 100mila euro per ciascuna delle due reti, senza un cofinanziamento finanziario obbligatorio a carico del Comune.
Le due aree individuate
La prima rete dovrebbe interessare il quartiere Empolitano, mentre la seconda nascerà a Villa Adriana, indicativamente nell’area compresa tra via Rosolina, via Galli e via di Villa Adriana. I confini definitivi saranno stabiliti con gli approfondimenti tecnici previsti durante la progettazione.
“Non si tratta soltanto di mettere insieme i commercianti – è la sintesi del piano tracciato dal provvedimento -. Il programma regionale punta infatti a creare sistemi locali capaci di rendere più attrattive le zone commerciali, rafforzare le piccole attività e trasformare le reti in strumenti anche di promozione turistica e territoriale. Per costituire ciascuna rete serviranno almeno 30 attività economiche su strada“. Tivoli, avendo più di 50mila abitanti, può presentare due programmi purché interessino ambiti territoriali non sovrapposti.
Marketing, eventi e servizi digitali
Il ventaglio degli interventi finanziabili è ampio. Si va dalla promozione e dal marketing territoriale alla comunicazione social e web, passando per eventi e iniziative di animazione. Una seconda linea riguarda invece la valorizzazione dell’offerta commerciale, i servizi condivisi tra le imprese e lo sviluppo di strumenti tecnologici e digitali.
La corsa ai 200 mila euro
Sul piatto regionale ci sono complessivamente 9 milioni e 575mila euro. Per realtà delle dimensioni di Tivoli il tetto è fissato a 100mila euro per ogni rete: da qui la candidatura tiburtina per un totale di 200mila euro. La domanda dovrà essere trasmessa entro il 25 settembre.
Il finanziamento, in caso di ammissione, arriverà per stati di avanzamento: una prima anticipazione sarà pari al 40%, mentre le tranche successive saranno legate alla rendicontazione delle spese. Il Comune ha inoltre previsto la possibilità di garantire fino a 20mila euro complessivi, 10mila per ciascuna rete, per coprire l’eventuale saldo finale qualora il soggetto promotore non riesca a rendicontare integralmente nei termini previsti.
La partita adesso passa quindi dalla candidatura alla costruzione concreta delle due aggregazioni: almeno sessanta attività complessive, trenta per ciascuna rete, chiamate a fare squadra per provare a intercettare i fondi regionali e rilanciare due importanti poli commerciali della città.
