Montecelio, l’anno record delle Vunnelle: mai così tante a sfilare, la tradizione conquista le nuove generazioni

Montecelio, l’anno record delle Vunnelle: mai così tante a sfilare, la tradizione conquista le nuove generazioni

Dalle bambine alle signore fino a butteri, una partecipazione straordinaria al tradizionale défilé lungo la discesa di via Servio Tullio. L’associazione La Vunnella: “Un’edizione da record”.

Un’edizione speciale

Una cascata di sorrisi, sete, tulle, preziosi ricami in oro, gioielli e fiori. Dalla cima della scalinata di via Servio Tullio le Vunnelle si sono “tuffate” verso piazza San Giovanni, regalando ancora una volta l’immagine più attesa della festa di Montecelio. Ma quella di domenica 27 settembre è stata un’edizione speciale: numeri da record per il tradizionale défilé, con una partecipazione altissima di donne, ragazze e soprattutto bambine.

Una passerella della memoria che attraversa le generazioni. La Vunnella, l’antico abito delle feste custodito nelle famiglie e tramandato di madre in figlia, è tornata protagonista nel giorno dedicato a San Michele Arcangelo. E sulla scalinata hanno sfilato insieme giovanissime alla loro prima esperienza e donne che da anni rinnovano questo appuntamento.

Una tradizione che conquista le nuove generazioni

È proprio la presenza delle più piccole uno dei segnali più importanti dell’edizione 2026. Dietro ogni abito ci sono famiglie, ricordi e una preparazione minuziosa: dalle acconciature realizzate secondo le regole della tradizione ai gioielli, fino ai ricami e agli accessori che completano la Vunnella.

A custodire e diffondere questo patrimonio è anche l’associazione La Vunnella, impegnata durante tutto l’anno attraverso il museo, il recupero e il restauro degli antichi abiti e i corsi dedicati alle tecniche tradizionali di ricamo.

La scalinata si trasforma in un fiume di trame d’oro e colori

Il culmine resta il défilé lungo via Servio Tullio. Una dopo l’altra, le Vunnelle scendono verso piazza San Giovanni trasformando la scalinata in un fiume di colori, ori e sete. Un colpo d’occhio reso quest’anno ancora più spettacolare dal numero delle partecipanti. Perché il segnale che una tradizione antichissima non vive soltanto nei ricordi: continua a passare di generazione in generazione e a trovare nuove Vunnelle pronte a raccoglierne il testimone.

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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.