Tivoli, scontro su sicurezza e nuove telecamere. Psi: “Non basta”. FdI: “La città ha fatto passi avanti”
I socialisti rivendicano le proposte discusse in Consiglio e chiedono un piano integrato. Fratelli d’Italia difende gli interventi dell’amministrazione Innocenzi e respinge l’accusa di aver copiato le idee dell’opposizione.“Andare oltre la videosorveglianza”
Le nuove telecamere accendono lo scontro politico sulla sicurezza a Tivoli. Il Psi contesta le dichiarazioni del sindaco Marco Innocenzi, rivendica le proposte portate in Consiglio comunale e chiede interventi che vadano oltre la videosorveglianza. Fratelli d’Italia replica difendendo il lavoro dell’amministrazione: parlare di una città “più sicura”, sostiene il partito, significa indicare un miglioramento, senza negare i problemi ancora da affrontare.
Al centro del botta e risposta ci sono circa quaranta nuove telecamere e un ulteriore progetto, ancora in fase di definizione, per altre cinquanta videocamere dotate di sistemi di intelligenza artificiale.
Il Psi: “La sicurezza non è un grande fratello”
“Delle due una: o Tivoli è una città sicura oppure non lo è e servono interventi che la rendano sicura“, attaccano il Psi e il gruppo consiliare socialista, richiamando la frase attribuita al sindaco: “Da quando ci sono io Tivoli è più sicura”.
I socialisti accolgono positivamente l’installazione dei nuovi impianti, ma ricordano di aver chiesto da mesi un rafforzamento della videosorveglianza. Una proposta inserita, spiegano, in un pacchetto più ampio discusso in Consiglio comunale il 25 febbraio scorso e bocciato dalla maggioranza: maggiore illuminazione, presidio del territorio, riqualificazione delle aree degradate, prevenzione del disagio giovanile e un tavolo permanente con scuole, associazioni e altri soggetti del territorio.
“La sicurezza non è un Grande Fratello”, sottolinea il Psi. Le telecamere, secondo i socialisti, sono uno strumento importante per il controllo e l’accertamento dei fatti, ma devono essere affiancate da azioni di prevenzione e partecipazione.
Da qui l’accusa alla maggioranza di aver respinto le proposte dell’opposizione per poi farle proprie, almeno in parte. “Ora si faccia il passo successivo: dalle telecamere a un vero progetto integrato per la sicurezza di Tivoli”, chiedono i socialisti.
FdI: “Più sicura significa che è migliorata”
La risposta di Fratelli d’Italia parte proprio dalle parole del sindaco. “Tivoli è sicura e Tivoli è più sicura non sono la stessa frase”, scrivono il partito e il gruppo consiliare, accusando il Psi di aver omesso un altro passaggio dell’intervento di Innocenzi: “C’è ancora molto da fare”.
FdI rivendica gli investimenti previsti dal programma elettorale. Il progetto “Tivoli sicura” prevede circa quaranta nuove telecamere vicino ai plessi scolastici e nelle aree più frequentate di tutti i quartieri, con un investimento di 140mila euro. È inoltre in fase di definizione il progetto per altre cinquanta videocamere con intelligenza artificiale, collegate a una centrale operativa attiva 24 ore su 24.
“La nostra idea di sicurezza non è soltanto la videosorveglianza”, precisa Fratelli d’Italia, indicando anche la presenza della polizia locale, la prevenzione e la collaborazione tra istituzioni. Il partito cita il bando regionale “Polizia Locale 4.0” come esempio di potenziamento delle dotazioni e dei mezzi del corpo.
Lo scontro sul mandato elettorale
FdI respinge poi come “menzogne” le accuse sulla presunta copiatura delle proposte e porta la polemica sul terreno politico. Contesta al Psi di non essersi presentato alle comunali del 2024 con una propria lista e ai consiglieri socialisti di aver costituito il gruppo dopo essere stati eletti in un’altra formazione, definendo il passaggio un “tradimento del mandato elettorale”.
Fratelli d’Italia rivendica infine di essere stata la lista più votata alle comunali del 2024: “Le amministrazioni si giudicano sui fatti”. Resta al centro del confronto la richiesta del Psi di affiancare alle nuove telecamere un piano più ampio, mentre la maggioranza sostiene di lavorare già su più fronti per rafforzare sicurezza e vivibilità.
