Guidonia, Lomuscio attacca sulla gestione dell’ambiente: “La Commissione legge, altri decidono”

Guidonia, Lomuscio attacca sulla gestione dell’ambiente: “La Commissione legge, altri decidono”





Il consigliere comunale del Pd denuncia il mancato confronto su verde, rifiuti e CSS alla Buzzi Unicem. Al centro della polemica un affidamento da oltre 108 mila euro e il ruolo dell’assessore Mazza

“Chi decide? E dove?”


“Sull’ambiente, a Guidonia Montecelio, chi decide? E dove?”. È la domanda con cui il consigliere comunale Mario Lomuscio (Pd), componente della Commissione Ambiente, apre un duro attacco alla gestione delle politiche ambientali dell’amministrazione. Nel mirino finiscono gli affidamenti per la manutenzione del verde, il mancato confronto sui rifiuti e sul CSS alla Buzzi Unicem, ma soprattutto il ruolo di una Commissione che, secondo il consigliere, sarebbe stata svuotata delle sue funzioni di discussione.

“Ci si riunisce per leggere, prendere atto e fare sopralluoghi. Non si discute, non si vota, non si decide nulla”, sostiene Lomuscio. Una critica che investe il rapporto tra l’amministrazione e la sede istituzionale nella quale siedono insieme maggioranza e opposizione.

Verde, nel mirino l’affidamento da 108 mila euro

Il caso citato dal consigliere riguarda il taglio del verde lungo le strade comunali. Secondo quanto riferisce Lomuscio, il 24 settembre il servizio è stato affidato direttamente, senza gara e interpellando un solo operatore, per un importo superiore a 108 mila euro.

“Ed è l’ennesimo affidamento diretto”, contesta il consigliere, che ricostruisce una gestione proseguita attraverso incarichi temporanei dopo la scadenza del precedente appalto, risalente, secondo la sua denuncia, a oltre un anno fa.

“Lo chiamano “pre-gara”. In Commissione non se n’è quasi mai parlato”, aggiunge. Il punto sollevato è l’attesa di una nuova procedura di gara e l’assenza di un confronto sul percorso seguito per garantire il servizio..

“Le richieste scritte non sono arrivate in seduta”

Lomuscio sostiene di aver chiesto per iscritto, già nel maggio 2025, di affrontare in Commissione la gara dei rifiuti, quella del verde e il tema del CSS alla Buzzi Unicem. Argomenti che, afferma, non sarebbero mai stati portati al tavolo.

Da qui la domanda rivolta direttamente all’assessore Mazza: “Con chi si confronta prima di fare le sue scelte, visto che con la Commissione non lo fa?”.

La contestazione diventa così politica. Il consigliere accusa l’amministrazione civica di non aver realizzato il cambiamento promesso: “Dopo oltre quattro anni di governo, il cambiamento dov’è?”. E denuncia il rischio di “sedi istituzionali svuotate e decisioni prese altrove”.

Disinfestazioni e inceneritore, le altre contestazioni

Nell’intervento trovano spazio anche le disinfestazioni che, secondo Lomuscio, tardano ad arrivare, con un richiamo al West Nile, e le scelte su rifiuti e CSS, sulle quali il consigliere lamenta la mancanza di un confronto con la città.

Cita inoltre quello che definisce “l’inceneritore sotto Montecelio”, chiedendo anche su questo tema chiarezza sui luoghi e sui soggetti coinvolti nelle decisioni.

“Una Commissione ridotta a sala di lettura non è un dettaglio di procedura”, conclude Lomuscio. Una denuncia con cui il consigliere chiede risposte sul ruolo della commissione Ambiente e sulla trasparenza delle scelte che riguardano il territorio.

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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.