Tivoli, Pisapia si dimette da ASA. Leonardi chiede chiarezza sulle nomine, FdI replica attaccando l’opposizione

Tivoli, Pisapia si dimette da ASA. Leonardi chiede chiarezza sulle nomine, FdI replica attaccando l’opposizione




Il consigliere di Una Nuova Storia apre il caso sui requisiti del componente del CdA. Il Psi presenta un’interrogazione urgente. Fratelli d’Italia difende il sindaco, ma non chiarisce i titoli valutati né le ragioni delle dimissioni.

Il caso


“Sindaco Innocenzi, ma davvero non vuol raccontare nulla alla città delle dimissioni che le sono arrivate?”. È il consigliere di opposizione Damiano Leonardi (Una Nuova Storia), ad aprire il caso sull’uscita di Antonio Pisapia dal consiglio di amministrazione di ASA Tivoli, la municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti e dell’igiene urbana. Al centro delle contestazioni, i requisiti richiesti per la nomina e le verifiche effettuate dall’amministrazione.

Alla presa di posizione di Leonardi si aggiunge un’interrogazione urgente del capogruppo Psi Marco Di Nicolò. Fratelli d’Italia interviene a sostegno del sindaco Marco Innocenzi, accusando le opposizioni di alimentare sospetti e attacchi personali. Una replica politica che, tuttavia, non chiarisce i punti contestati e non entra nel merito delle motivazioni delle dimissioni.

Leonardi: “Il sindaco spieghi se c’erano i requisiti”

Nel suo intervento Leonardi ripercorre il cambio alla guida della società, ricordando il lavoro dell’ingegnere Francesco Girardi, alla guida di ASA dal 2014, e i risultati raggiunti nella raccolta differenziata. Il consigliere contesta la scelta dell’amministrazione, che attribuisce alla «necessità di distribuire poltrone all’interno della sua maggioranza».

Il punto sul quale insiste è la nomina di Pisapia, professore di educazione fisica in pensione e già candidato con la Lega a sostegno di Innocenzi. Leonardi mette a confronto questo profilo con i titoli e le competenze che erano richiesti dall’avviso pubblico.

“Aveva anche scritto che la selezione, le nomine, si sarebbero basate su criteri di competenza, onestà e merito”, afferma rivolgendosi al sindaco. Da qui la richiesta di conoscere la documentazione alla base della scelta: “Vi abbiamo chiesto documenti, atti, valutazioni e a distanza di più di un mese ancora non abbiamo ricevuto nulla”.

L’ultima richiesta è stata rivolta da Leonardi a Innocenzi in Consiglio comunale: “Senza ottenere risposta – sottolinea il consigliere d’opposizione -, mentre le dimissioni sono arrivate il giorno successivo. E’ ora che ci dica perché”.

“È ora- aggiunge Leonardi nel video-comunicato postato sui social – che ci spieghi se il professor Pisapia aveva i requisiti per partecipare, è ora che ci dica perché si è dimesso”. Un intervento che si chiude con un attacco più ampio all’amministrazione, dal trasporto pubblico locale al progetto del nuovo acquedotto Acea, fino alla richiesta al sindaco di farsi da parte.

Il Psi presenta un’interrogazione urgente

A chiedere risposte in Aula è anche Marco Di Nicolò, capogruppo del Partito socialista italiano, con un’interrogazione datata 31 ottobre e indirizzata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e all’assessore competente per le società partecipate.

Il documento ricostruisce le tappe del nuovo assetto di ASA: il 25 maggio 2026 il Consiglio comunale ha approvato il passaggio dall’amministratore unico al consiglio di amministrazione; il 13 agosto Innocenzi ha nominato il presidente, l’ingegnere Pierluigi Pietrangeli, l’ingegnera Francesca Leo e il professor Antonio Pisapia.

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, l’avviso pubblico prevedeva il possesso di una laurea del vecchio ordinamento o specialistica in discipline economiche o ingegneristiche, insieme all’iscrizione al relativo albo professionale. Il Psi chiede quindi se il curriculum e i titoli di Pisapia siano stati ritenuti “pienamente conformi ed idonei rispetto ai requisiti fissati nell’avviso pubblico”.

Altri tre i punti sui quali Di Nicolò sollecita chiarimenti: le motivazioni ufficiali delle dimissioni, il mancato riscontro alla richiesta di accesso agli atti denunciato dai consiglieri e le modalità con cui il sindaco intende procedere alla sostituzione o alla ricomposizione del CdA. La richiesta è di trattare l’interrogazione con risposta orale nel primo Consiglio comunale utile.

FdI difende Innocenzi e attacca l’opposizione

“Quando mancano le proposte si cercano solo le polemiche” è il titolo della nota con cui Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda. Il partito sostiene che siano “gli atti e le procedure a chiarire ogni dubbio che viene insinuato” e aggiunge: “La trasparenza è un dovere e nessuno intende sottrarsi alle verifiche”.

Il comunicato non illustra però quali titoli siano stati valutati per la nomina di Pisapia né indica le ragioni delle dimissioni. La risposta si concentra invece sulla difesa dell’amministrazione e sulla critica al metodo delle opposizioni: “Davvero si pensa di poter liquidare il lavoro di un’intera amministrazione costruendo una narrazione fatta soltanto di sospetti, insinuazioni e attacchi personali?”.

FdI rivendica cantieri, investimenti, progetti nei quartieri, interventi su impianti sportivi e scuole, richiamando anche la candidatura di Tivoli a Capitale italiana della Cultura 2029. “Questo è il terreno sul quale vogliamo confrontarci: quello dei fatti, delle idee e dei risultati”.

Netto il sostegno al primo cittadino: “Il sindaco Innocenzi ha il dovere di amministrare e noi abbiamo il dovere di sostenere il progetto per cui i cittadini ci hanno dato fiducia”. Quindi l’affondo: «Agli altri lasciamo le conferenze stampa, le accuse e la politica del fango”.

Restano così senza una risposta, nel comunicato, i quesiti specifici sollevati dalle opposizioni: la verifica dei requisiti, le ragioni delle dimissioni e l’accesso alla documentazione sulle nomine.

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Redazione

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