Asl Roma 5, Case della Comunità: oltre 33mila accessi in 45 giorni. Primo bilancio dopo le inaugurazioni
I numeri della Asl Roma 5: quasi 8mila prestazioni specialistiche e circa 15mila tra vaccinazioni e prelievi. La rete si estende su venti comuni, da Guidonia e Tivoli alla Valle dell’AnieneI numeri tra il primo settembre e il 15 ottobre
Oltre 33mila accessi in un mese e mezzo. Dalle visite specialistiche ai prelievi, dalle vaccinazioni all’assistenza infermieristica: i numeri delle Case della Comunità della Asl Roma 5 fotografano l’utilizzo dei servizi sanitari vicino a casa. Tra il 1° settembre e il 15 ottobre 2026, le strutture della rete territoriale hanno registrato complessivamente 33.037 accessi. Un’offerta rivolta anche a chi ha bisogno di cure continuative, agli anziani e alle famiglie che devono orientarsi tra assistenza sanitaria e servizi sociali.
Visite, prelievi e assistenza
Nel periodo considerato sono state erogate circa 8mila prestazioni specialistiche, circa 15mila tra vaccinazioni e prelievi e 1.800 prestazioni infermieristiche. Si aggiungono oltre 3mila accessi alla presenza medica nelle diverse funzioni previste e più di 2mila accessi riferiti al Punto Unico di Accesso, il PUA, e all’Assistenza Domiciliare Integrata, l’ADI. Il bilancio diffuso dall’azienda sanitaria riguarda l’intera rete.
Dagli hub di Guidonia a Tivoli agli “spoke” della Valle dell’Aniene
Le Case della Comunità interessano venti comuni. Ci sono Guidonia Montecelio, Tivoli, Fonte Nuova, Palombara Sabina e Monterotondo, ma anche Castel Madama, Ciciliano, Arsoli, Subiaco e Bellegra. La rete comprende inoltre Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gorga, Valmontone, Cave, Genazzano, Palestrina, San Vito Romano e Zagarolo.
Una distribuzione che abbraccia grandi centri e località più distanti dai principali ospedali. Per chi vive nei paesi, soprattutto se anziano o con difficoltà negli spostamenti, la possibilità di trovare servizi sul territorio può rendere più semplice l’accesso alle cure.
Quali servizi si trovano nelle strutture
Le attività disponibili cambiano in base alla programmazione e al livello di attivazione delle singole sedi. L’offerta comprende assistenza infermieristica, visite specialistiche, vaccinazioni, prelievi, prenotazioni e accoglienza, insieme a percorsi di prevenzione e orientamento ai servizi sociosanitari.
“Il valore di queste strutture non risiede soltanto nella presenza di più prestazioni nello stesso luogo”, sottolinea la Asl. L’obiettivo è anche intercettare i bisogni prima che si aggravino, seguire le persone con malattie croniche e favorire il collegamento tra i diversi professionisti.
In questo modello rientra la collaborazione con i medici di famiglia e i pediatri, secondo le modalità organizzative delle diverse sedi, per raccordare le cure primarie con la specialistica e l’assistenza infermieristica.
Un aiuto per orientarsi tra cure e servizi sociali
Il Punto Unico di Accesso svolge una funzione di orientamento per le persone con bisogni sanitari e sociali complessi, favorendo il collegamento con i servizi competenti, anche comunali. L’Assistenza Domiciliare Integrata riguarda invece i percorsi di cura a casa.
Gli Infermieri di Famiglia e di Comunità contribuiscono alla prevenzione, all’educazione sanitaria e alla gestione delle patologie croniche, sostenendo anche i familiari. Il traguardo è costruire percorsi coordinati, compreso il raccordo con l’assistenza dopo una dimissione ospedaliera.
La Asl Roma 5 annuncia nei prossimi mesi il consolidamento dell’offerta e il progressivo ampliamento dei servizi. Per conoscere prestazioni attive, orari e modalità di accesso di ciascuna sede, il riferimento è la sezione dedicata alle Case della Comunità sul sito aziendale.
