Tivoli, rivoluzione ai vertici di Asa: nuovo Cda a tre, opposizioni all’attacco sulle nomine

Tivoli, rivoluzione ai vertici di Asa: nuovo Cda a tre, opposizioni all’attacco sulle nomine






Dopo undici anni si chiude l’era dell’amministratore unico Francesco Girardi. Pietrangeli presidente del nuovo Cda con Pisapia e Leo. Una Nuova Storia, Pd e Movimento Civico contestano la scelta e chiedono trasparenza sui criteri delle nomine


Dall’amministratore unico al Cda a tre



Cambio ai vertici di Asa. Dopo undici anni finisce la gestione con l’amministratore unico Francesco Girardi e la municipalizzata dei rifiuti di Tivoli punta su un Consiglio di amministrazione composto da tre membri. Presidente è l’ingegnere Pierluigi Pietrangeli, affiancato dal professor Antonio Pisapia e dall’ingegnere Francesca Leo. Rinnovato anche il collegio sindacale. Una svolta nella governance dell’azienda che il Comune presenta come un passaggio per proseguire il lavoro sulla gestione dei rifiuti, mentre le opposizioni aprono subito il fronte politico. Il nuovo corso di Asa parte così nel pieno di uno scontro politico. Da una parte Palazzo San Bernardino indica come obiettivo il consolidamento del 78 per cento di raccolta differenziata e il miglioramento dei servizi; dall’altra le opposizioni chiedono trasparenza sui criteri delle nomine e, soprattutto, le ragioni che hanno portato ad abbandonare dopo undici anni il modello dell’amministratore unico.


Il Comune: “Avanti tutta sulla differenziata”


«La nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di ASA S.p.A. rappresenta un passaggio importante per proseguire il lavoro condiviso con l’amministrazione comunale sul fronte della gestione dei rifiuti», spiega Palazzo San Bernardino. Il Comune mette al centro soprattutto il risultato raggiunto con la differenziata, oggi al 78 per cento: «Consolidare questi risultati significa continuare a investire nell’educazione ambientale, migliorare i servizi e favorire una collaborazione sempre più responsabile da parte di cittadini e attività del territorio».

Una Nuova Storia: “Perché tre amministratori e quali i criteri di scelta?”


Il ritorno al Cda era stato deciso dalla maggioranza il 25 maggio, superando il modello dell’amministratore unico. Una scelta contestata fin dall’inizio da Una Nuova Storia, che aveva votato contro in Consiglio comunale e ora chiede chiarimenti anche sulla procedura seguita per le nomine.

“All’avviso pubblico per le candidature hanno risposto 23 professionisti. Non si trattava di un concorso, certo, e la nomina compete al sindaco. Ma proprio perché si è scelto lo strumento dell’avviso pubblico, la trasparenza è d’obbligo”, attacca il movimento. E pone una serie di domande: “Con quali criteri sono stati scelti i tre profili? Esistono verbali o valutazioni comparative dei curricula? I cittadini hanno il diritto di sapere come si è svolta la procedura». Ma il punto principale resta un altro: «Perché passare da uno a tre amministratori? Quali esigenze aziendali lo richiedevano?”.

Il bilancio dell’era Girardi


Una Nuova Storia rivendica quindi il percorso compiuto da Asa negli anni della gestione Girardi: “Quando arrivammo al governo della città, trovammo ASA in totale emergenza, con i rifiuti che si accumulavano per strada”. Da lì, sottolinea il movimento, la differenziata sarebbe passata “da meno del 10% a quasi l’80%” e i conti sarebbero stati risanati. “Cambiare è legittimo, ma se si abbandona un modello che ha funzionato, bisogna spiegare il perché”.

Il Pd: “Nuove poltrone a Ferragosto”


Ancora più duro il Partito democratico, che parla di “nuove poltrone” e di una “indecorosa moltiplicazione” degli incarichi a ridosso di Ferragosto. “Ieri ha sostituito l’amministratore unico dell’azienda municipalizzata dell’igiene urbana, ASA, con ben tre amministratori”, attacca il Pd, che attribuisce la decisione a logiche di spartizione politica e solleva anche rilievi sui rapporti professionali riconducibili, secondo il partito, a una delle persone nominate. “Il degrado dell’intera città, il caos del traffico, l’insicurezza sulle strade e piazze non sono le priorità di questo sindaco – aggiungono i dem -. Dopo oltre due anni di manifesta incapacità accompagnata dall’arroganza di chi gestisce il bene pubblico solo per meschini interessi di potere è giusto chiedere a nome delle cittadine e dei cittadini di Tivoli che il sindaco Innocenzi e la sua giunta vadano a casa”.

Movimento Civico Tiburtino punta l’attenzione sulla procedura

Anche il Movimento Civico Tiburtino contesta la scelta di abbandonare, dopo undici anni, il modello dell’amministratore unico per un Consiglio di amministrazione composto da tre persone. Il gruppo ricorda la gestione di Francesco Girardi, nominato nel 2014 dall’allora sindaco Giuseppe Proietti, sottolineando che al suo insediamento Asa era “pesantemente indebitata e sull’orlo del fallimento” e che negli anni successivi “furono ripianati i debiti e l’azienda divenne un modello a livello nazionale grazie ai risultati della raccolta differenziata porta a porta”.

Il Movimento Civico punta l’attenzione sulla procedura seguita per individuare i nuovi vertici. L’avviso pubblico era stato aperto nel dicembre 2025: “Entro il 2 gennaio, termine di scadenza del bando, erano pervenute “solo” 23 candidature ma evidentemente, e questo al nostro movimento sembra difficile crederlo, poco qualificate se il sindaco, cui spetta la scelta delle nomine ha ritenuto necessario, dopo oltre quattro mesi di riflessione, riaprire il termine di quindici giorni il 7 maggio scorso. Evidentemente i curricula che offrono garanzie di grande competenza sono finalmente arrivati ed il nuovo Consiglio di amministrazione di ASA Spa, il 14 agosto scorso, è stato solennemente comunicato alla cittadinanza attraverso l’app ComunicaCity”.

Il movimento evidenzia però che, secondo quanto previsto, l’aumento del numero degli amministratori non dovrebbe comportare maggiori costi per Asa: “La somma complessiva, nel bilancio dell’azienda, resta identica e sarà divisa per tre. Ai nuovi componenti auguri di buon lavoro. Resteremo attenti osservatori nell’interesse della nostra città”.

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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.