Tivoli, la maggioranza programma il futuro della città con il Dup e respinge gli emendamenti dell’opposizione: “Bocciati senza confronto”
Dopo undici ore di Consiglio passa il Documento unico di programmazione. Psi, Pd e Una Nuova Storia denunciano la bocciatura di quasi tutti gli emendamenti senza un confronto nel merito.Undici ore di Consiglio
Undici ore di Consiglio comunale, una lunga lista di emendamenti e una maggioranza che approva il Documento unico di programmazione respingendo quasi tutte le proposte delle opposizioni. Il voto del 5 novembre a Tivoli lascia una scia di polemiche: Psi, Una Nuova Storia e Pd denunciano l’assenza di un confronto nel merito e accusano il centrodestra di aver fatto valere i numeri senza spiegare le ragioni delle bocciature. Fratelli d’Italia replica contestando alle minoranze di aver più volte portato la discussione fuori tema.
Al centro dello scontro il Dup, il documento che fissa gli indirizzi dell’amministrazione e sul quale si costruisce il bilancio di previsione triennale. Un passaggio che, secondo le opposizioni, avrebbe dovuto aprire una discussione sulle priorità della città.
La protesta dell’opposizione
Psi e Una Nuova Storia rivendicano proposte su servizi, manutenzione e futuro di Tivoli, ma accusano la maggioranza di averle respinte senza spiegazioni nel merito.
“Tutto bocciato, o quasi. E senza alcuna spiegazione”, denuncia Una Nuova Storia: “Proposte concrete, con una visione di lungo periodo, pensate per programmare gli interventi di cui Tivoli ha bisogno e costruire, finalmente, una città più vivibile. Dall’altra parte dell’aula, una maggioranza che ha scelto di non entrare nel merito delle proposte, limitandosi a votare compattamente, senza contribuire al confronto. I nostri rappresentanti hanno invece portato avanti la discussione con gli strumenti che appartengono alla buona politica: la parola, lo studio, i contenuti e la passione civile. Perché prendersi cura della città significa anche questo: approfondire i problemi, avanzare soluzioni, difendere le proprie idee e assumersi la responsabilità di sostenerle, anche quando i numeri in aula sono contrari”.
Una critica condivisa dai socialisti, che lamentano bocciature avvenute “esclusivamente da un’alzata di mano”, senza motivazioni né proposte alternative.
Dai servizi alle strade, le richieste respinte
Gli emendamenti del Psi toccavano diversi aspetti della vita cittadina: assistenza scolastica OEPAC, rilancio del centro storico, tariffe di sosta, politiche giovanili e sistemazione delle strade dei quartieri periferici.
Tra le richieste respinte, sottolineano i socialisti, anche il recupero del bacino dell’Aniene, l’assetto della società Acque Albule, la manutenzione del verde pubblico, la tutela e il rilancio delle aree ex Nathan e Pomata, la riqualificazione del parco Malala, il monitoraggio per l’allerta idrogeologica e la bonifica dell’area del monumento dei Plauzi.
Il Psi inserisce il voto in una contestazione più ampia: “Continueremo a proporre e a incalzare questa maggioranza più attenta alle proprie poltrone che a risolvere le esigenze dei cittadini. In questo due anni e mezzo abbiamo avanzato circa 500 emendamenti al Dup e al Bilancio di Previsione, presentato circa 30 mozioni e interrogazioni, presentato soluzioni concrete e circostanziate di indirizzo e di intervento e questa maggioranza ne ha bocciato il 95%. Queste bocciature non sono nate da un dibattito e da un confronto, ma esclusivamente da un’alzata di mano senza mai un intervento di spiegazione e senza mai avanzare proposte alternative”.
Il Polisportivo di Villa Adriana
Tra le proposte accolte, l’emendamento del Psi sull’impianto sportivo polifunzionale pubblico di Villa Adriana. Una questione che, spiegano i socialisti, non compariva nel documento proposto dalla maggioranza e sulla quale il gruppo spiega di aver presentato anche una soluzione tecnica e operativa agli uffici comunali e al sindaco.
“L’impegno approvato – rivendica il gruppo – prevede di individuare entro il 2027 le possibili soluzioni, per valutare l’eventuale inserimento dell’intervento nel programma triennale dei lavori pubblici. Se non lo avessimo presentato noi socialisti il problema annoso non sarebbe stato attenzionato”.
Il Pd: “Un voto blindato”
Sul metodo insiste anche il Partito democratico, che parla di “ennesimo voto blindato” e contesta la rappresentazione del Dup come manifesto di svolta e trasparenza. “Di fronte alle nostre domande puntuali e incalzanti, la maggioranza ha scelto il silenzio”, affermano i dem.
Il PD richiama inoltre le questioni ambientali legate a strada Pomata e al fiume Aniene, denunciando quelli che considera danni al territorio connessi agli interventi di Acea e Autostrade per l’Italia: “Calano il silenzio sui pesanti danni che si stanno perpetrando sul territorio tiburtino, non riuscendo a intervenire su nessuna situazione esterna. Un’amministrazione davvero trasparente non si nasconde dietro agli slogan da campagna elettorale permanente mentre la città affoga nei problemi quotidiani”.
FdI: “Discussione portata fuori tema”
Fratelli d’Italia offre una lettura opposta della seduta. Per il partito di maggioranza, le opposizioni avrebbero spesso allontanato il dibattito dal merito degli emendamenti, arrivando in alcuni momenti a utilizzare espressioni “al limite dell’insulto”.
“Noi ci siamo concentrati sul merito degli atti e sulle responsabilità che comporta il governo della città – replicano -, nella consapevolezza che il Dup rappresenta uno strumento fondamentale per definire le priorità, programmare gli interventi e tradurre gli impegni politici in azioni concrete. La nostra responsabilità è quella di contribuire, insieme al sindaco Innocenzi e a tutte le forze della coalizione, alla realizzazione del programma amministrativo, lavorando per lo sviluppo di Tivoli e per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini”.
