Referendum Giustizia 2026, a Tivoli un incontro sulla separazione delle carriere tra giudici e Pm
Il Referendum Giustizia 2026 chiamerà i cittadini alle urne il 22 e 23 marzo per esprimersi su una riforma costituzionale destinata a incidere profondamente sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Come si è svolto l’incontro
In vista della consultazione, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli ha promosso un incontro pubblico di approfondimento, svoltosi ieri, martedì 10 febbraio alle Scuderie Estensi in piazza Garibaldi. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, ha messo a confronto autorevoli esponenti del mondo forense e della magistratura, rappresentativi sia delle posizioni favorevoli sia di quelle contrarie alla riforma.
Erano presenti l’avvocata Eliana Lelli, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Tivoli, e l’avvocato Fabio Frattini, presidente della Camera penale di Tivoli. A introdurre il dibattito è stato l’avvocato David Bacecci, presidente dell’Unione degli Ordini Forensi del Lazio.
Sono intervenuti inoltre l’avvocato Francesco Petrelli, presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, e l’avvocato Beniamino Migliucci, presidente della Fondazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane e past president dell’U.C.P.I. A sostenere le ragioni del “no” alla separazione delle carriere sono stati invece il dottor Alfredo Maria Bonagura, già giudice presso il Tribunale di Tivoli e attuale consigliere della Corte d’Appello di Roma, e il dottor Luigi Pacifici, sostituto procuratore del Tribunale di Tivoli e componente della Giunta esecutiva sezionale dell’Associazione nazionale magistrati di Roma, noto per l’inchiesta che tra il 2015 e il 2017 portò allo smantellamento della cosiddetta “Mafia Bianca” di Guidonia.
L’incontro ha rappresentato una grande occasione di confronto in vista di un evento che potrebbe cambiare la giustizia italiana, e si è vista grande partecipazione e attività da parte dei presenti.
