Scritte antisemite e antimusulmane alla stazione di Tivoli, ferma condanna del PD e del Sindaco Innocenzi. I graffiti rimossi

Scritte antisemite e antimusulmane alla stazione di Tivoli, ferma condanna del PD e del Sindaco Innocenzi. I graffiti rimossi

Scritte antisemite e antimusulmane, accompagnate da svastiche, sono apparse nei pressi dei locali della stazione ferroviaria di Tivoli, suscitando sdegno e indignazione in città. L’episodio è stato duramente condannato dal Partito Democratico di Tivoli e dall’Amministrazione Comunale.

Le parole del Pd e del Sindaco

In una nota ufficiale, i Democratici di Tivoli hanno espresso “la propria indignazione e la ferma condanna per il grave atto razzista e fascista”, sottolineando come il confronto politico e la convivenza civile non possano essere in alcun modo contaminati da “atti provocatori fuori da ogni logica democratica e di solidarietà”. Il PD ha inoltre chiesto alle forze dell’ordine di fare piena luce sull’accaduto e ha auspicato una presa di posizione unanime da parte di tutte le forze politiche e sociali tiburtine, sollecitando l’immediata rimozione delle scritte da parte delle istituzioni competenti.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Sindaco Marco Innocenzi, che ha condannato con fermezza quanto accaduto, attivandosi subito per la cancellazione dei graffiti. “Condanno fermamente, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, le ignobili scritte comparse presso la stazione ferroviaria – ha dichiarato il primo cittadino –. Ho prontamente chiesto a FS di rimuoverle”.

Il sindaco ha poi ribadito come a Tivoli non ci sia spazio per alcuna forma di odio: “Nella nostra Città non può esserci spazio per alcuna forma di odio fomentata da imbecilli. Invece di impiegare il loro tempo nell’imbrattare i muri, consiglio loro di aprire libri di storia e di educazione civica, per comprendere quanto sia sbagliato e pericoloso ciò che scrivono”.

Innocenzi ha infine ricordato la vocazione inclusiva della comunità tiburtina: “Tivoli è terra di turisti e di persone che si sono trasferite qui costruendo una famiglia, facendo crescere insieme ragazze e ragazzi con retaggi culturali e religiosi diversi, ma capaci di dialogare positivamente. Le azioni di pochissimi non devono danneggiare l’immagine della nostra Comunità, da sempre accogliente e rispettosa dell’altro”.

Le scritte sono state successivamente rimosse, restituendo decoro a un’area simbolica della città e confermando la risposta rapida e condivisa delle istituzioni di fronte a episodi di odio e intolleranza.

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Vincenzo Genga

Giovane giornalista, studente universitario, grande appassionato, di calcio, di motori, di tennis, di cinema, di musica, insomma di un po' di tutto. Mi piace raccontare i fatti nel modo più coinvolgente possibile e arrivare al cuore della notizia. Sono all'inizio di una splendida avventura che spero di vivere stando sempre in contatto con voi.