Scuola, cinema e inclusione a Guidonia: all’IIS Via Roma 298 studenti protagonisti dietro la cinepresa
ll laboratorio di cinematerapia del prof Cristiano De Sanctis si attesta come uno strumento educativo e inclusivo. Presentati il documentario “Pianeti lontani”, il corto “Il riflesso della spada” e il docufilm “CUB3S”, realizzati dagli studenti tra creatività, emozioni e crescita personale.
Uno spazio per elaborare emozioni, fragilità e creatività
Il cinema a scuola come strumento educativo e terapeutico. Studenti dietro la cinepresa, guidati dal prof-regista Cristiano De Sanctis, in uno spazio capace di elaborare con il linguaggio dell’arte emozioni, fragilità e creatività. È la sfida di un docente di sostegno che da tre anni porta avanti un laboratorio di cinematerapia, unico nel suo genere, all’interno dell’istituto Pisano, polo tecnico dell’IIS Via Roma 298 di Guidonia Montecelio. Il frutto di un anno di lavoro è stato presentato ieri: il trailer di un documentario sui ragazzi speciali dal titolo “Pianeti lontani” che sarà pronto a settembre, il cortometraggio “Il riflesso della spada”, più un’altra anteprima: quella del docufilm “CUB3S” per raccontare un progetto interdisciplinare realizzato da una classe dello Scientifico che ha unito arte, matematica, geometria e tecnologia ottenendo molti premi e riconoscimenti.

“Pianeti lontani”, il documentario sull’inclusione
“Pianeti lontani è un documentario sull’inclusione sociale che ha al centro due ragazzi speciali. Se capiamo la loro profondità, capiamo noi stessi”, ha detto il prof De Sanctis che da docente di sostegno ha sperimentato la cinematerapia in molte scuole della provincia per affrontare molti casi particolari: dal mutismo all’autismo. “La cinematerapia – spiega – è nata in America: proiettavano i film come strumento terapeutico per i malati mentali. La mia idea innovativa è stata mettere in pratica questo concetto a scuola facendo recitare i ragazzi. Questa pratica ha portato ad enormi miglioramenti nei loro comportamenti e problemi, nelle loro manie, perché parliamo di ragazzi con Adhd, autistici, anche a basso funzionamento. Mi sono accorto che questo metodo funzionava, cioè riuscivo ad ottenere recuperi sorprendenti. Ho continuato e penso che andremo avanti anche il prossimo anno. Devo per questo ringraziare la dirigente scolastica, Roberta Moncado, per avermi permesso di presentare i corti, così come di continuare a realizzare il mio laboratorio”.

“Il riflesso delle spada”, una storia ispirata ai samurai
Si ispira ad una antica storia giapponese sui samurai il cortometraggio “Il riflesso della spada” per raccontare un giorno di scuola particolare, con finale a sorpresa. Un’opera corale che ha visto impegnati sul set i docenti Giulia De Carlo, Emanuele Ragusi, Attilio Piacente, Fabio Biondì, Antonio Mura ed Emanuela Manto insieme agli sttudenti Massimo Ricci, Arinido Aramalli, Giorgia Trombetta, Sofia Scialanca, Francesca Attilia, Michelle Di Meo, Alessandro Croce, Tiziano Puzzilli, Alberto De Paolis e alla collaboratrice scolastica Paola Cinus.
“CUB3S”, il docufilm che racconta innovazione e didattica
Un docufilm il 45 minuti per raccontare il percorso didattico CUB3S, concluso con una mostra-omaggio al cubo declinata in tre progetti corrispondenti ad altrettanti processi logico-matematici e con un importante riconoscimento: è stata inserita tra gli eventi della “Giornata internazionale della matematica”, accanto a quelli di prestigiose università e istituzioni scientifiche. “Il laboratorio di cinema ha consentito ai ragazzi di imparare a fare un documentario e al contempo di raccontare la loro esperienza, quella di un progetto lungo e complesso che li ha portati ben oltre la didattica quotidiana, grazie anche alla messa a disposizione di competenze che vanno oltre l’essere professori di questa scuola”, ha spiegato il prof Roberto Ianigro che ha coordinato CUB3S e realizzato al sceneggiatura del docu-film. È stato sponsorizzato da Indire, l’istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa. “Parla di una scuola che è punta di diamante in Italia in tema di innovazione – ha aggiunto il professor Leandro Sorrentino, compositore, sound designer e musicista che li ha guidati nelle riprese audio professionali –, terreno fertile per il cinema che è opera collettiva. Lo scopo è stato insegnare ai ragazzi a documentare, a testimoniare e ricordare in maniera professionale”
Il libro
L’evento, moderato da Edoardo Maggiani (VB dello Scientifico), è stato anche l’occasione per presentare il libro “Cinematerapia a scuola”, scritto a quattro mani dal prof De Sanctis e dal pedagogista Alessandro Bozzato che si è molto dedicato in particolare all’inclusione e alla neuropedagogia. Una riflessione che unisce teoria e pratica, nata dall’incontro tra lo sguardo dell’esperto e l’esperienza diretta di un’insegnante di sostegno della scuola secondaria. “Il cinema – spiegano – viene proposto non come semplice strumento compensativo, ma come ambiente di apprendimento in grado di attivare funzioni esecutive, processi emotivi e dimensioni relazionali. Particolare attenzione è dedicata ai bisogni educativi speciali e ai bisogni creativi speciali, riletti in chiave non riduzionista. Un testo che invita educatori e insegnanti a ripensare l’inclusione attraverso l’esperienza estetica, narrativa e condivisa del film”
