Semafori intelligenti a Tivoli, debutto nel caos: il sindaco scrive ai cittadini, opposizione all’attacco

Semafori intelligenti a Tivoli, debutto nel caos: il sindaco scrive ai cittadini, opposizione all’attacco





Il caos dei primi giorni spinge il sindaco Innocenzi a una lettera aperta per spiegare il funzionamento dei semafori intelligenti. Una Nuova Storia e Pd contestano metodo, tempi e mancato annuncio della sperimentazione


La lettera aperta dopo i disagi dell’avvio

Code, rallentamenti e proteste hanno accompagnato l’accensione dei semafori intelligenti di largo San Giovanni, entrati in modalità on nella tarda mattinata del 17 luglio. Un debutto tutt’altro che semplice che ha spinto il sindaco a rivolgersi direttamente ai cittadini con una lettera aperta.

“Si tratta di un sistema dotato di intelligenza artificiale e supportato da un circuito di telecamere – ha spiegato il primo cittadino – che, in questa prima fase della durata di circa dieci giorni, è impegnato nella raccolta continua dei dati sui flussi di traffico. L’obiettivo è consentire all’algoritmo di elaborare e aggiornare autonomamente i tempi semaforici, adattandoli alle reali esigenze della circolazione”.

Il sindaco Innocenzi ha sottolineato che «l’obiettivo prioritario di questo investimento è garantire la massima sicurezza nell’attraversamento dell’incrocio“, ricordando come largo San Giovanni rappresenti uno snodo nevralgico della viabilità cittadina, per la vicinanza all’ospedale, al centro storico, al parcheggio Impastato e alla stazione ferroviaria. Ha chiesto scusa “per gli eventuali e temporanei disagi legati ai tempi di attraversamento dell’incrocio in questi primi giorni” spiegando che la sperimentazione è stata avviata proprio nel mese di luglio, approfittando della fisiologica riduzione del traffico, così da limitarne l’impatto. Al termine della fase di test, ha assicurato, i risultati saranno verificati insieme agli uffici competenti e saranno valutati eventuali correttivi, «anche ascoltando e leggendo i vostri feedback”.


Opposizione all’attacco


Le spiegazioni dell’amministrazione, tuttavia, non hanno placato le polemiche politiche dai banchi dell’opposizione. “Ancora una volta, nessuna comunicazione preventiva e solo dopo giorni di code e disagi il sindaco ha scritto una lettera aperta alla città”, ha attaccato Francesca Chimenti (Una Nuova Storia), che definisce insufficienti le spiegazioni arrivate solo dopo l’avvio della sperimentazione.

Chimenti solleva inoltre diversi interrogativi. Secondo la consigliera, “raccogliere i flussi di traffico a luglio rischia di non riflettere la reale situazione dei mesi autunnali” e chiede chiarimenti sulle garanzie previste per il passaggio dei mezzi di soccorso durante la sperimentazione. Dubbi anche sulle prospettive future: “Se i problemi di traffico dovessero persistere, quali interventi si intendono adottare? I semafori dovrebbero restare comunque installati?”. Da qui la conclusione: “Tivoli ha bisogno di risposte, non di semafori, forse intelligenti”.

Era stato duro, prima ancora della lettera aperta, il giudizio del gruppo consiliare del Partito democratico: “Un flop deludente. La prima prova dei tanto sbandierati semafori intelligenti sulla nostra famigerata rotatoria ha confermato quello che sosteniamo da tempo: siamo di fronte all’ennesimo spreco di risorse economiche utilizzate malissimo da questa amministrazione”.

Per il Pd, il sistema non solo non avrebbe risolto i problemi della circolazione, ma li avrebbe addirittura aggravati “in un periodo di minimo afflusso veicolare come luglio”. Il gruppo consiliare sostiene inoltre che “quei fondi provenienti da enti terzi potevano essere investiti in modo più congruo, con un progetto migliore”, accusando l’amministrazione di aver privilegiato “incuria, confusione e gusto del brutto”. Da qui la richiesta di “un cambio di rotta”, perché, concludono i democratici, “la mobilità è un diritto che oggi Tivoli non riesce a garantire”.

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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.