Tivoli punta al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, la giunta dà l’ok alla candidatura

Tivoli punta al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, la giunta dà l’ok alla candidatura

L’esecutivo di Palazzo San Bernardino detta gli indirizzi per delineare la candidatura al riconoscimento promosso dal ministero della Cultura che alla fine sceglierà la proposta migliore da una rosa di dieci finaliste e assegnerà un milione di euro per realizzare il programma ideato

La sfida della Città dell’Arte


Tivoli corre per diventare Capitale Italiana della Cultura 2029. La giunta comunale ha approvato all’unanimità la delibera che avvia ufficialmente il percorso per la candidatura al prestigioso riconoscimento assegnato dal ministero della Cultura alle città capaci di presentare un progetto di sviluppo culturale innovativo e sostenibile. Il provvedimento ha affidato al Settore V – Servizi alla Città il compito di predisporre il dossier e coordinare tutte le attività necessarie in vista della selezione. Un percorso che l’amministrazione comunale considera strategico per il futuro del territorio. «Tivoli – è in sintesi la traccia data dalla giunta – può contare su un patrimonio storico, culturale e paesaggistico di valore straordinario, dai siti Unesco di Villa Adriana e Villa d’Este al centro storico, fino alle terme e al patrimonio archeologico diffuso. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il ruolo della città nel panorama nazionale e internazionale, costruire una visione integrata di sviluppo culturale e turistico e generare ricadute economiche e occupazionali durature per il territorio».


Un dossier per rilanciare cultura, turismo ed economia


La corsa al titolo richiederà la presentazione di un dossier dettagliato contenente strategia culturale, governance, sostenibilità economica e impatti attesi. Il ministero della Cultura selezionerà dieci città finaliste che saranno poi chiamate a sostenere un’audizione pubblica davanti a una commissione di esperti. Alla città vincitrice verrà assegnato un contributo ministeriale da un milione di euro per realizzare il programma culturale proposto. «Per Tivoli – si sottolinea – si tratta anche di una sfida politica e identitaria. La candidatura al 2029 viene infatti inserita nel quadro del programma amministrativo avviato nel 2024 e nel Documento unico di programmazione dell’ente, con l’idea di costruire una strategia culturale di lungo periodo e consolidare l’immagine della città come polo culturale e turistico di riferimento nel Lazio».

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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.