Calcio. La storia del Derby tra Tivoli e Guidonia

Calcio. La storia del Derby tra Tivoli e Guidonia

La passione del calcio non è la stessa nelle due Città della valle dell’Aniene, geograficamente vicine, ma ben differenziate per storia, mentalità e aspetti sociali.

di
Maria Antonietta Tomei

Scrivo questo articolo sul calcio, argomento che conosco pochissimo e non ho mai seguito, solo per ricordare con affetto mio fratello Paolo, appassionato dell’argomento, tifoso convinto della Lazio, ma anche della squadra di pallone della sua città, Tivoli, rivale storica del Guidonia. È quindi, e soprattutto, un testo basato sui ricordi, sui racconti – che assorbivo da lui e da altri parenti tiburtini – della situazione calcistica di anni ormai lontani; sono ancora vive in me le partite che talvolta, il pomeriggio della domenica, si potevano guardare dal terrazzo di una casa di famiglia che si affacciava sullo stadio Olindo Galli.

Si aggiunga il fatto che, come archeologa, mi hanno sempre incuriosito le raffigurazioni del mondo greco-romano che mostrano il gioco della palla (lat. pila o sphaera),alcune delle quali ricordano molto quello del calcio, anche se in antico si giocava soprattutto con le mani. Il più importante è il rilievo marmoreo su una stele della fine del IV secolo a. C, conservato nel Museo archeologico nazionale di Atene.

Rilievo Greco del IV sec. A.C. con il gioco della palla

Raffigura un atleta nudo mentre palleggia una palla sulla coscia, proprio come avviene nei moderni palleggi di calcio. Rappresenta l’Episkyros, un gioco di squadra molto competitivo. L’immagine di questo rilievo è stata addirittura scelta per essere riprodotta nei loghi e nei trofei del Campionato Europeo di calcio UEFA.

Il derby tra Tivoli e Guidonia non era una semplice partita di pallone, ma la narrazione sportiva di due città con caratteristiche molto diverse: da un lato c’è la storia millenaria di Tivoli, con una tradizione calcistica più che centenaria; dall’altro c’è la giovinezza di Guidonia – nata negli anni Trenta e cresciuta in gran fretta – che riuscì a conquistare uno spazio importante nel panorama calcistico del Lazio.

Quando queste due realtà si incontravano in campo, che si giocasse allo stadio Olindo Galli di Tivoli o al Comunale di Guidonia, le sfide tra gli Amarantoblù e i Rossoblù hanno sempre offerto agli spettatori incontri pieni di agonismo, con grande partecipazione di pubblico.

Stadio Olindo Gallo – Tivoli

Le origini della rivalità e il primo dopoguerra

La nascita del calcio nella zona tiburtina risale ai primi anni del Novecento, con la fondazione della Tivoli Calcio nel 1919. Per decenni la squadra Amarantoblù è stata il punto di riferimento di tutta la valle dell’Aniene, classificandosi spesso tra la Serie C e la Serie D.

Il Tivoli negli anni 20

L’inizio calcistico di Guidonia è invece arrivato più tardi, insieme allo sviluppo urbanistico della città. Vissuta all’inizio come una rincorsa nei confronti della squadra tiburtina più famosa, la crescita del Guidonia ha trasformato, decennio dopo decennio, una semplice sfida territoriale in una gara impegnativa nel calcio dilettantistico laziale.

Il Guidonia negli anni 50
Il Tivoli negli anni 50

Gli anni delle sfide indimenticabili

I momenti di maggiore rivalità si sono registrati tra gli anni 1980 e gli anni 2000, periodo in cui le due squadre si sono sfidate nei campionati di Eccellenza e di Serie D.
Erano gli anni delle gradinate affollate e spesso dei fumogeni, che coloravano il cielo sopra la Valle dell’Aniene.
In molte stagioni, il derby segnava il punto decisivo per la promozione o per la retrocessione: nella Stagione 1998/1999 la rivalità tra la Tivoli e il Guidonia toccò vertici di intensità sportiva altissimi.  Gli anni 2000 segnano una rinascita del calcio territoriale con sfide tra le due squadre caratterizzate da stadi sempre pieni, e tifosi impegnati a sostenere con passione i propri colori. I Derby più importanti sono stati spesso decisi dai dettagli: una palla di punizione, un colpo di testa negli ultimi secondi di recupero, o una parata decisiva del portiere, trasformavano un pomeriggio qualunque in una giornata indimenticabile per la squadra vincente.

ll Derby più importante: la stagione 2001/2002 di Eccellenza

Se si deve individuare il derby storico più importante in assoluto tra Tivoli e Guidonia, la scelta ricade inevitabilmente sulla doppia sfida della stagione 2001/2002 nel girone A di Eccellenza Laziale.

In quell’annata, il Derby non valeva solo per i tifosi locali, ma metteva in gioco direttamente la promozione in Serie D. La Tivoli, infatti, stava dominando il campionato, mentre il Guidonia si trovò ad essere l’unica reale antagonista fino alla fine.

Gli scontri decisivi

L’Associazione Calcistica Dilettantistica Guidonia ai giorni nostri

Nel girone di ritorno, lo scontro diretto all’ Olindo Galli di Tivoli, davanti ad una folla di tifosi, decretò la vittoria definitiva della squadra di Tivoli, la quale, dopo quella partita, continuò la sua corsa verso la vittoria del Campionato e il salto in Serie D, lasciando il Guidonia al secondo posto.

Un’altra sfida importante si registrò nel campionato di Serie D del 2004/2005: la Tivoli era appena retrocessa dalla C2, mentre il Guidonia viveva uno dei momenti più alti della sua storia recente. Gli incontri di quella stagione rappresentarono il momento più acceso della rivalità tra le due squadre nell’ambito della serie D del calcio italiano.

Chi ha vinto più Derby?

Nel conteggio globale degli scontri ufficiali tra Eccellenza, Promozione, Serie D e Coppe regionali, la Tivoli è in vantaggio nel bilancio delle vittorie, con il 45% dei Derby disputati; il 30% furono i pareggi e 25% le vittorie per la squadra di Guidonia.

Analizzando le ragioni storiche di questo lontano divario, si deve tener conto che la Tivoli aveva trascorso molti decenni in categorie superiori (Serie C1, C2 e Serie D) rispetto al Guidonia; un altro fattore importante fu il campo in cui si giocava: l’Olindo Galli (prima chiamato il Campo Ripoli) si è storicamente rivelato una fortezza per la Tivoli nelle sfide stracittadine, dove il Guidonia ha sempre faticato a segnare una vittoria.

Ma il Guidonia ha avuto la sua rivalsa e i suoi anni d’oro tra il 2002 e il 2010, periodo in cui è riuscito a conquistare vittorie storiche e a staccare i rivali tiburtini, disputando con continuità il campionato di Serie D; attualmente la squadra rossoblù è in serie C.

Il Derby: le squadre a confronto

Tivoli Calcio ai giorni nostri

Ciò che ha sempre reso unico il Derby tra Tivoli e Guidonia è stato il contrasto socioculturale.

Tivoli portava in campo l’orgoglio del centro storico, delle piazze antiche e di tifosi più raffinati, abituati a frequentare i campi da gioco nazionali.

Guidonia Montecelio rispondeva con l’energia di un comune giovane, moderno e competitivo, che ha fatto della determinazione il proprio marchio di fabbrica.

In campo, la tensione si traduceva spesso in duelli anche fisici, ruvidi ma leali. I Derby del passato si ricordano per i grandi capitani, per i giocatori campagnoli capaci di infiammare la gente del posto. e per quegli allenatori che sapevano di non poter sbagliare.

Il Derby oggi

Nel calcio moderno, tra ristrutturazioni e fusioni di Società, anche il calcio locale è molto cambiato e non sempre in meglio. Morto mio fratello, non la seguo piu – Ho sentito dire La squadra di Tivoli continua tra alti e bassi la sua vita, ed attualmente si trova in Eccellenza. Grandi cambiamenti ci sono stati invece nel calcio di Guidonia Montecelio, Città che negli ultimi ha molto aumentato il numero degli abitanti, arrivando a toccare (od avvicinarsi ai 100.000 in passato salvo poi diminuire nuovamente), e la sua importanza economica tra le città laziali. Di conseguenza, anche il calcio ha visto nuovi importanti investimenti e la creazione di una nuova squadra il Guidonia Montecelio 1937 FC, determinata e agguerrita, che attualmente ha conquistato la serie C. La vecchia squadra del Guidonia che ho conosciuto io sopravvive ancora, ma retrocessa e inserita in campionati di ultima serie.

Eppure, non solo per me, ma la memoria dei grandi Derby del passato rimane un patrimonio fondamentale per tutti gli appassionati della zona.

Le sfide calcistiche, tra Tivoli e Guidonia ma non solo, ancora oggi attestano quanto sia importante per il territorio la dimensione locale del calcio: quella fatta di appartenenza, campanilismo sano, e amore genuino per la maglia della propria città.

Raccontare queste partite spero che possa contribuire a preservare la memoria sportiva di un territorio che continua a respirare calcio con la stessa passione di sempre.

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Redazione

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7 pensieri su “Calcio. La storia del Derby tra Tivoli e Guidonia”

  1. Articolo bellissimo, anche se scritto da una signora non particolarmente interessata al calcio, lucido e appassionato, ricco di riferimenti storici locali, di note di colore e, non ultimo, di commosse memorie familiari personali.

  2. Bellissima Amarcord e ottimo approfondimento, particolari che se pur seguendo il calcio a Tivoli non conoscevo ! Complimenti !

  3. Voglio aggiungere che la passione e la competenza che traspaiono da questo articolo lasciano sospettare che l’autrice, nonostante il dichiarato poco interesse per il calcio, sia in realtà una grande esperta in materia, una tifosa accalorata e una assidua frequentatrice dello stadio Olindo Galli…

  4. Articolo leggero e piacevole. Il calcio come momento di aggregazione e, con gli anni, memoria condivisa!

  5. Bellissimo articolo, ho molto apprezzato in particolare il riferimento all’arte classica e sul piano personale il ricordo del carissimo Paolo

  6. Da profano del calcio (mio padre era laziale sfegatato, io agnostico) ammiro chi spazia anche in questo campo e lo fa bene, come Mariantonietta Tomei. Pezzo interessante, e anche questa è cultura!

  7. Nelle insospettabili vesti di tifosa di calcio, l’archeologa Mariantonietta Tomei, con questo articolo, ci offre un delizioso excursus storico delle 2 squadre del nostro territorio che sicuramente rinfocolerà la passione di tanti attempati tifosi. Io ricordo che, pur non essendo mai stato un grande appassionato di questo sport, tuttavia andavo spesso a vedere le partite del Tivoli assieme ai miei compagni di liceo non perché ci fosse qualche campione particolare o qualche “oriundo” (parola all’epoca sconosciuta!), ma semplicemente perché nella squadra erano quasi sempre presenti i fratelli maggiori di qualche nostro compagno o compagna di scuola. Grazie Mariantonietta per avermi ridestato tanti piacevoli ricordi!

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