A Civitella di Licenza le “arpilleras” cilene: memoria e diritti in mostra
Sabato 6 settembre, alle ore 11, il Museo dell’Aquila Reale di Civitella di Licenza inaugurerà la mostra “Arpilleras chilenas de la Casa de la Mujer de Huamachuco”, un’esposizione che porta in Italia venti opere tessili realizzate dalle donne cilene durante e dopo la dittatura di Pinochet.
Le “arpilleras”, cucite a mano, sono state negli anni uno strumento di denuncia, resistenza e memoria collettiva, oltre che un simbolo di emancipazione femminile. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Collettivo L’Aquila Reale E.T.S. con il patrocinio del Comune di Licenza e numerosi enti internazionali, fa parte del progetto LaVALLE – Festival internazionale permanente di ricerca artistica, arte pubblica e pratiche partecipative 2025.
All’inaugurazione interverranno il sindaco di Licenza Ilaria Passacantilli e l’assessore alla cultura Enrica Costantini, seguite da una visita guidata a cura di Aída Moreno, arpillerista storica, e della studiosa Ivette Quezada. La mostra, curata dall’artista tessile cilena Dani Negri, resterà aperta fino al 4 ottobre e sarà arricchita da incontri, laboratori e visite guidate in vari spazi della Valle dell’Aniene e di Roma.
Tra gli appuntamenti principali, l’incontro del 9 settembre presso l’IILA (Istituto Italo Latino Americano) a Roma dedicato al rapporto tra arpilleras, diritti umani e movimento delle donne, e il laboratorio del 10 settembre alla Casa delle Culture e dell’Arte di Tivoli, condotto dalle arpilleriste cilene.
Un’occasione rara per conoscere da vicino una forma d’arte che intreccia tessitura, memoria e giustizia sociale, capace di restituire voce e dignità a generazioni di donne.

