Guidonia, il compleanno dell’identità: nuovo Statuto, DeCo alle pinciarelle e premio ai “Gemelli”

Guidonia, il compleanno dell’identità: nuovo Statuto, DeCo alle pinciarelle e premio ai “Gemelli”





Nel Consiglio comunale del 21 ottobre storia, tradizioni e appartenenza in occasione dell’89° compleanno della Città: dalle nuove regole del Comune alla valorizzazione dei sapori locali e di chi dà lustro al territorio.

Le radici


Una nuova “Costituzione” per la città, il riconoscimento della sua tradizione a tavola e un premio a chi ne porta il nome sui palcoscenici di tutta Italia. Guidonia Montecelio il 21 ottobre ha celebrato il suo 89° compleanno con un Consiglio comunale che ha riunito tre passaggi diversi, legati dal tema dell’identità cittadina. Nella seduta del 21 ottobre l’assemblea ha approvato il nuovo Statuto, la denominazione comunale per le pinciarelle di Montecelio e l’assegnazione del Premio Città di Guidonia Montecelio ai Gemelli di Guidonia.

La nuova “Carta” della città

Dopo 25 anni il Comune rinnova il testo che ne definisce i principi e il funzionamento istituzionale. Una revisione che parte proprio dal racconto della comunità: nei primi cinque articoli del nuovo Statuto trovano spazio la storia, le tradizioni, la conformazione del territorio e le feste. Una sorta di carta d’identità con cui le istituzioni fissano i caratteri distintivi di una città composta da realtà e appartenenze diverse.
Il compleanno diventa così l’occasione per aggiornare le regole comuni e riconoscere, nel documento fondamentale dell’ente, le radici sulle quali si è costruita Guidonia Montecelio.

Le pinciarelle diventano DeCo

Quelle radici passano anche attraverso una pasta fatta a mano, nata da ingredienti semplici e tramandata nelle famiglie di Montecelio. Il Consiglio ha approvato il riconoscimento DeCo, la denominazione comunale, alle pinciarelle: un passaggio che lega formalmente questa specialità al territorio e alla sua storia.
A raccontarne il significato, durante il dibattito, è stata la consigliera Anna Mari, con un ricordo familiare che restituisce il valore della tradizione: “Da poco, da farina, acqua e sugo semplice, mia nonna ci ha insegnato a fare tanto”.
Un patrimonio conservato anche grazie ai volontari dell’associazione “Le inciarelle Aps” e della Pro loco che hanno portato avanti la sagra per 28 edizioni. Un impegno richiamato dall’assessore alla Cultura e al Turismo Michele Venturiello: “Una manifestazione la cui continuità ha trasformato un piatto della cucina locale in uno strumento di promozione del borgo”.

Il riconoscimento ai “Gemelli di Guidonia”

A portare il nome della città in tutta Italia sono invece Pacifico, Gino ed Edoardo Acciarino, i Gemelli di Guidonia, il trio di fratelli che unisce canto, imitazioni e comicità. A loro è stata assegnata l’edizione 2026 del Premio Città di Guidonia Montecelio.
Nella motivazione, il riconoscimento a un percorso di “garbata eccellenza” nel panorama artistico, televisivo e radiofonico italiano e alla capacità di generare simpatia per il territorio sui palcoscenici nazionali, mantenendo vivo il richiamo alla città nel proprio nome d’arte. Un legame sottolineato anche dal sindaco Mauro Lombardo, che ha evidenziato il valore di quella presenza di Guidonia nel nome con cui il trio è conosciuto dal pubblico.
“Un grande onore per noi ricevere il Premio Città di Guidonia Montecelio”, hanno commentato i tre fratelli. “Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e gratitudine”, accompagnato dal ringraziamento al sindaco e a quanti li hanno votati e sostenuti. E’ la seconda edizione di un riconoscimento che l’anno scorso è andato alla professoressa Maria Sperandio di Montecelio per la sua costante e appassionata attività di ricerca archeologica e documentale sul territorio.

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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.