A Montecelio la poesia sufi incontra il teatro: arriva “Mantiq” di Iuzō T
Performance ispirata al poema mistico di Attâr e al pensiero filosofico occidentale. Appuntamento il 19 giugno al Chiostro del Museo Lanciani
Una serata all’insegna della spiritualità, della parola poetica e della riflessione filosofica è in programma giovedì 19 giugno alle ore 21, presso il suggestivo Chiostro del Museo Archeologico “Rodolfo Lanciani” di Montecelio. In scena andrà “Mantiq”, azione performativa ideata da Iuzō T e liberamente tratta dal celebre poema persiano Mantiq al-Tayr di Farîd al-dîn ‘Attâr, poeta sufi dell’XI secolo.
L’evento, sostenuto dall’Ente Parco Regionale dei Monti Lucretili e realizzato in collaborazione con Germinale, propone una lettura teatrale in chiave contemporanea della leggenda del Simurg, l’uccello mitico che incarna la scoperta dell’identità collettiva e spirituale.
Un viaggio tra oriente e occidente
In “Mantiq”, il racconto sufi si intreccia con la parola filosofica di Goethe, Aristofane, Parmenide ed Eraclito, creando un linguaggio scenico denso di significati e rimandi simbolici. In scena, Sergio Fedeli, Giulia Beretta, Federica Libretti e Daniele Fedeli danno corpo e voce a una ricerca esistenziale che attraversa suono, gesto e visione.
Le maschere e l’habitat scenico, firmati da Daniele Fedeli e Federica Libretti, accompagnano lo spettatore in un percorso immersivo, scandito dal canto di un uccello bianco e dal suono evocativo di un flauto.
“Mantiq” è il primo germoglio di un lavoro teatrale in divenire, che si propone di far dialogare culture e pensieri lontani, trovando nel palcoscenico un luogo di scoperta e riflessione comune.
Info e prenotazioni
L’ingresso è libero ma i posti sono limitati. Per partecipare è necessario prenotarsi contattando il numero +39 346 0883608 oppure +39 339 8581791, o rispondendo direttamente al messaggio promozionale dell’evento.
