Seconda edizione ‘Sedymenta’, il Travertino si fa cultura: cinema d’autore, dibattiti sul lavoro e sulle malattie

Seconda edizione ‘Sedymenta’, il Travertino si fa cultura: cinema d’autore, dibattiti sul lavoro e sulle malattie

Il travertino è un punto importante e di riferimento per il nostro territorio. Non è solo pietra, ma storia viva, materia che intreccia arte, lavoro e comunità. Così, torna per la sua seconda edizione il Festival del Travertino Romano, promosso dal Centro per la Valorizzazione del Travertino Romano, con un programma che interessa le date del 20 giugno e 4 luglio, trasformando le Cave in un palcoscenico di memoria, teatro, riflessione e visione con la direzione artistica di Elisabetta di Maddalena.

Il programma di Sedymenta 20 giugno

Il 20 giugno, in occasione degli 800 anni dal Cantico delle Creature, le cave si trasformano in un altare per accogliere i frati del Sacro Convento di Assisi e il Coro del Sacro Convento, che ripercorreranno in 6 episodi la vita del Santo. Sarà una giornata all’insegna dell’arte muraria-urbana, grazie al progetto “Le Cave a colori: museo a cielo aperto”. Si svolgeranno anche dei dibattiti sul senso del lavoro oggi con le associazioni culturali del territorio. A seguire, la lettura di tre monologhi a tema disabilità e malattie mentali. La performance teatrale “Obliquo – pratiche estetiche di ascolto”, ideata dalla compagnia Iuzō T, in cui gli spettatori saranno bendati e accompagnati per tutta la durata dell’evento da persone con disabilità visive delle associazioni Ciechi di Roma-Tivoli e l’associazione Disabili Visivi APS-ETS

Il programma di Sedymenta 4 luglio

Per il 4 luglio è atteso un gran finale, con una serata dedicata al cinema d’autore. Tra cave e stelle, sarà proiettato il film culto “Lo chiamavano Jeeg Robot” con la presenza del protagonista Claudio Santamaria. La giornata si aprirà con un importante convegno sul tema “Le cave e il lavoro”, con ospiti istituzionali, politici, rappresentanti delle imprese e del territorio, chiudendo idealmente il cerchio su uno dei temi cardine di questa edizione: il lavoro e la dignità delle mani che ogni giorno trasformano la pietra.

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Ludovica Lamboglia

Giornalista pubblicista e social media manager, laureata in Scienze della Comunicazione. Appassionata di informazione e media digitali. Amo con tutta me stessa il giornalismo sportivo, ma credo fortemente nella comunicazione a 360°. Informare i lettori, coinvolgerli con i miei racconti e le interviste, vivere intensamente di emozioni e passioni. Questo è il mio obiettivo. Amo raccontare storie, dare voce ai fatti e alle persone, e tradurre la complessità della realtà in contenuti chiari, coinvolgenti e accessibili. Nel tempo libero studio in un’accademia di canto, altra mia passione. Perché alla fine è la comunicazione in qualsiasi sua forma il vero motore di tutto.