Tivoli riscopre la sua “anima di pietra”: il press tour sulla Via del Travertino
Si è svolto giovedì 20 novembre il press tour “Tivoli e la Via del Travertino”, una giornata dedicata al lapis tiburtinus, la pietra che da millenni definisce identità, paesaggio e vocazione produttiva della città.
Blogger e giornalisti della stampa nazionale specializzata sono stati accompagnati in un percorso che ha intrecciato archeologia industriale, patrimonio culturale e natura, mostrando come il travertino continui a modellare Tivoli e il suo territorio.
L’itinerario
L’iniziativa, inserita nel progetto “Tivoli Destinazione Turistica” promosso dal Comune nell’ambito dell’avviso pubblico per la valorizzazione dei Comuni turistico-culturali con siti UNESCO, ha offerto l’occasione per raccontare una Tivoli inedita. “Questo tour è stato un momento prezioso per valorizzare un itinerario culturale e industriale unico – ha dichiarato l’Assessore al Turismo Clizia Lauri – La pietra è la nostra storia, ma anche il cuore della Tivoli turistica del futuro”.
La giornata si è aperta alla Degemar Cave, dove la stampa ha potuto osservare da vicino le tecniche estrattive e visitare il suggestivo Casale Bernini, edificato nel XVII secolo per rifornire di travertino la Basilica di San Pietro. Il tour è proseguito a Ponte Lucano, punto simbolico del rapporto tra l’Aniene, la città e la sua pietra, prima di raggiungere il Mausoleo dei Plauzi. Qui l’architetto Laura Bernardi dell’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este ha illustrato il valore storico del travertino e il ruolo dell’Aniene nel trasporto dei blocchi nell’antichità.
Il percorso si è concluso nel cuore storico di Tivoli, tra Piazza Rivarola e l’Acropoli, dove i templi dedicati a Ercole (o Tiburno) e alla Sibilla Albunea testimoniano la vocazione monumentale del travertino tiburtino e le stratificazioni culturali che lo accompagnano.
Il press tour ha permesso di cogliere il legame profondo tra Tivoli e il suo materiale più prezioso: una pietra che affonda le radici nell’età romana, ma che ancora oggi continua a prendere forma nelle cave attive e nei laboratori che la modellano per l’architettura contemporanea. Una storia millenaria che continua, giorno dopo giorno, a scolpire l’identità della città.
