Un invito a completare la valorizzazione del Percorso San Marco-Pisoni. “Giornata della Terra”
Tra le aree di maggior pregio di Tivoli da valorizzare c’è sicuramente quella attraversata dal sentiero San Marco – Pisoni che inizia dal centro della città e prosegue fino a villa Adriana. Ad oggi l’area è priva dell’illustrazione didattica.
di Maria Antonietta Tomei
“Giornata della Terra”, in inglese Earth Day” è il nome usato per indicare il giorno in cui sono celebrati l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le Nazioni Unite celebrano questa ricorrenza ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione vuole coinvolgere più nazioni possibili e oggi vi prendono parte 193 paesi.
La giornata della Terra
Per l’occasione a Tivoli l’Amministrazione Comunale, con l’efficace coordinamento dell’Assessore all’Ambiente Gianfranco Osimani, ha organizzato una numerosa squadra costituita da figure diverse: operai, addetti ASA, personale afferente al Comune, Associazioni ambientaliste etc., con l’obbiettivo di intervenire su alcune zone verdi di Tivoli con opere di sistemazione, pulizia e diserbo.
La mostra Le grandi Ville Romane del territorio Tiburtino
Come noto, nel 2021 fu organizzata nel Museo della Città una apprezzata Mostra dal titolo: “ Le grandi Ville Romane del territorio Tiburtino”, che prevedeva anche la valorizzazione di alcuni percorsi posti in vicinanza della città, dove erano concentrate le lussuose ville dell’aristocrazia romana, dal I secolo a.C. e fino all’imperatore Adriano, illustrate nell’allestimento museale.
Fu possibile, in quell’occasione, sistemare e valorizzare la via di Pomata, particolarmente ricca dal punto di vista archeologico per la concentrazione di ville importanti, ma anche per la presenza dei 4 acquedotti che dalla regione sublacense rifornivano Roma: lungo la strada furono collocati 20 pannelli didattici (fig. 2) in corrispondenza dei monumenti più significativi, in modo da illustrare a tutti i numerosi frequentatori l’importanza storica e archeologica del luogo.

La mancata illustrazione del sentiero San Marco – Pisoni
Purtroppo non fu possibile, in quell’occasione, procedere alla sistemazione e all’illustrazione didattica anche del sentiero denominato San Marco – Pisoni il quale inizia, come quello di Pomata, da Tivoli centro (Villa d’Este), prosegue per un breve tratto lungo la via Tiburtina e poi se ne distacca con una stradina in discesa che arriva fino a villa Adriana dopo una camminata a piedi di circa 4 Km, per una durata di 45 minuti.
Il percorso è stato già in parte attrezzato negli anni passati a cura del Settore VIII del Comune, però necessita ancora di una valorizzazione culturale adeguata.
La magia del sentiero
Il sentiero ricalca un’antica via di collegamento – immersa del tipico paesaggio tiburtino di ulivi – tra la città di Tivoli e la residenza imperiale di Adriano (fig. 3). L’interesse dell’itinerario, oltre che negli aspetti paesaggistici e naturalistici, con scorci su zone ancora incontaminate della campagna romana – è dovuto ad alcuni importanti resti monumentali che si incontrano nel percorso.

Subito all’inizio, sulla destra, si trova la piccola edicola votiva dedicata a San Marco (fig. 4), citata da numerosi storici tiburtini. Si riteneva che essa fosse tappa delle antiche “rogazioni”, processioni campestri: infatti era tradizione che il 25 aprile, ricorrenza del martirio di S. Marco, protettore degli allevatori, vi si andasse in processione pregando per un buon raccolto. Sulla parete di fondo della cappella è visibile, anche se quasi illeggibile, un affresco databile alla fine del XVII sec.: sullo sfondo, in alto a sinistra, si distinguono le croci del monte Calvario, mentre a destra si scorge il tempio di Vesta; sul pavimento restano tracce della mensola d’altare. Infine, sulle pareti laterali sono riconoscibili graffiti, lasciati dai numerosi viandanti.

Il restauro da parte del Lions Club
Nel 1990 furono eseguiti nella cappella lavori, sponsorizzati dal Lions Club di Tivoli, che interessarono la sistemazione della copertura, il rifacimento degli intonaci esterni, e la realizzazione di una rampa di accesso. Sarebbe oggi auspicabile un intervento di restauro dello strato pittorico interno, divenuto illeggibile, in modo da recuperare la valenza storico-artistica di questo piccolo, ma interessante monumento.
Proseguendo dopo l’Edicola sul sentiero in discesa, a sinistra, si vedono tra gli ulivi strutture murarie di epoca romana, parte di una vasta area archeologica, conosciuta come “ville dei Pisoni” (fig. 5 pianta) che si sviluppa su ampi terrazzamenti con criptoportici ed aree destinate a giardino ed horti.

La villa di Titinio Capitone
Di questo enorme complesso la prima villa che si incontra è quella attribuita – in base al rinvenimento di una lapide sepolcrale greca – a Titinio Capitone, cavaliere romano che visse sotto l’imperatore Domiziano ( fine I-II sec. d. C). È nominato da Plinio il Giovane in una delle sue epistole (VIII,12) , dove si precisa che “La sua casa è la casa di tutti coloro che hanno qualche cosa da recitare…”.
I resti sono riferibili ad almeno due fasi edilizie: della prima, (II-I sec. a.C.) resta un compatto terrazzamento inferiore con criptoportico – utilizzato come corridoio sotterraneo e come luogo fresco nei periodi più caldi – e una serie di ambienti sostruttivi, in opus incertum, tra cui un ambiente con la fronte scandita da colonnine su semipilastri (fig. 6).

Le altre ville e i reperti
Ai Calpurnii Pisones vengono attribuiti gli altri due nuclei strutturali di questo enorme e ricchissimo complesso, che si estendono, tra gli ulivi, sia nel terreno scosceso dietro all’Edicola di San Marco e particolarmente lungo la via Tiburtina, presso la curva del Regresso; di fronte all’imbocco di via di San Vittorino è visibile l’avancorpo rettangolare e la parete a contrafforti che fanno parte del terrazzamento inferiore (fig. 7). Gli scavi nell’area hanno permesso di recuperare numerose sculture, tra cui la famosa Erma d’Azara, un busto in marmo lunense raffigurante Alessandro Magno, conservato al Museo del Louvre.

Il percorso fino a Villa Adriana
Dopo una ripida discesa, la stradina sottopassa l’attuale Via Tiburtina e la passeggiata diventa più comoda. Lungo la strada sono ancora visibili i Portali di accesso alle vigne di nobili famiglie tiburtine. Proseguendo e svoltando a sinistra, il Percorso San Marco – Pisoni si ricollega a Via del Tranvai, che ripercorre il tracciato della tramvia Roma – Tivoli, attiva dal 1879 al 1934. Infine, dopo il Parco C. Andersen la strada si immette in via di Villa Adriana, fino ad arrivare al sito archeologico.
Il recupero del percorso
Questo articolo si propone di riportare all’attenzione di tutti che il percorso turistico e culturale di San Marco – Pisoni, programmato, come quello di Pomata, in relazione alla Mostra sulle Ville Romane, oggi si può facilmente completare per gli aspetti della valorizzazione, come già è avvenuto per la via di Pomata: le frecce segnaletiche verdi con inizio da Villa d’Este e arrivo a Villa Adriana, sono posizionate: la grande planimetria da porre al principio del percorso è già stata realizzata e aspetta di essere messa in opera (fig. 7a); altri quattro pannelli più piccoli – i cui testi sono già stati elaborati da chi scrive e devono essere solo stampati, vanno sistemati in corrispondenza dei seguenti monumenti:

1. Davanti all’edicola di San Marco.
2. Sul sentiero, a sinistra, davanti ai resti della villa di Capitone, dopo aver risistemato la transenna lignea che impedisce di avvicinarsi.
3. A sinistra, in corrispondenza del primo nucleo della villa dei Pisoni.
4.Dopo il sottopasso della via Tiburtina, sulla destra, pannello del secondo nucleo della villa dei Pisoni.
La valorizzazione
Completare la valorizzazione anche di questo terzo itinerario molto frequentato dai tiburtini ( dopo il Percorso Piranesiano e la passeggiata di Pomata) significherà completare – rapidamente e con una spesa minima – il programma di valorizzazione del Territorio, in stretto connessione con le mostre del Museo. Gli allestimenti museali, infatti, sono da considerare punti di sintesi di temi che devono poi essere estesi a coinvolgere anche le zone di Tivoli interessate dall’argomento trattato. Dopo quella su Piranesi e sulle Ville, anche la Mostra attualmente allestita al Museo su Tivoli Medievale, infatti, ha il suo percorso, segnalato all’interno delle Chiese e della città storica.
Mi auguro che l’Amministrazione, garantita la manutenzione della strada – in particolare la zona picnic (fig. 7 b) – possa completare in tempi brevi la valorizzazione di questo importante Percorso, che collega i due siti Unesco di Villa d’Este e Villa Adriana.

L’importanza dei percorsi turistici
Nell’invitare tutti i tiburtini a godere di questa bella passeggiata tra la natura, voglio sottolineare che, soprattutto dopo la pandemia , i sentieri turistico-culturali all’aria aperta sono diventati assai più frequentati e pertanto devono essere oggetto di particolare cura da parte delle Amministrazioni: fanno conoscere luoghi naturalistici e monumenti di una bellezza unica, costituiscono un salutare stimolo per il corpo e un sicuro arricchimento per l’anima, invogliano i turisti a soggiornare più a lungo a Tivoli.
F. Marino, Percorso San Marco Pisoni, in M. A. Tomei ( a cura di ) Itinerari turistico – culturali da Villa d’Este a Villa Adriana, Tivoli 2022, pp. 77 ss
A.P. Garberini, Interventi conservativi lungo i Percorsi di Via di Pomata e di San Marco- Pisoni, in M. A. Tomei ( a cura di ) Itinerari turistico – culturali da Villa d’Este a Villa Adriana, Tivoli 2022, pp. 87 ss
F. Mancini, Collegamento tra la via di Pomata e il Percorso San Marco- Pisoni : La “ Villa delle Pianelle “ dei Signori Reali, in M. A. Tomei ( a cura di ) Itinerari turistico – culturali da Villa d’Este a Villa Adriana, Tivoli 2022, pp. 95 ss.
