Gli autobus della discordia, al via la sperimentazione della nuova viabilità a Tivoli
Oggi, primo dicembre, è partita la sperimentazione della discordia. Da questo lunedì i bus di linea provenienti dalla via Empolitana non possono più arrivare in centro, nella fascia oraria dalle 7 alle 9 di mattina, ma devono fermarsi al capolinea di largo Saragat. Per lo meno nei prossimi tre mesi, tanta è la durata della sperimentazione voluta da Palazzo San Bernardino per cercare di risolvere il problema del traffico mattutino.
Una scelta che scatenato polemiche, da parte delle forze di opposizione di Tivoli, e preoccupazione, da parte dell’Amministrazione comunale di Castel Madama.
La nota del Comune di Tivoli
L’Amministrazione comunale informa che, a partire dal 1° dicembre 2025, entrerà in vigore una disciplina sperimentale della circolazione lungo le direttrici di via Empolitana, via Acquaregna e Largo Saragat.
Il provvedimento, voluto dal Sindaco e dall’Assessore D’Ignazi e dopo interlocuzioni con esperti, nasce dall’esigenza di affrontare le criticità che interessano l’area di Largo San Giovanni, punto di convergenza dei flussi provenienti dalle principali direttrici della dalla Valle dell’Aniene, Subiaco, Vicovaro, e dalla Valle del Giovenzano, Castel Madama, Gerano, Ciciliano, Sambuci e paesi limitrofi.
Le recenti analisi del traffico hanno evidenziato che una parte rilevante del congestionamento deriva dal transito degli autobus extraurbani diretti verso il centro cittadino.
L’ordinanza stabilisce una regolamentazione sperimentale della durata di tre mesi, valida dal 1° dicembre 2025 al 28 febbraio 2026. Nella fascia oraria 07:00–09:00, dal lunedì al venerdì, il transito degli autobus provenienti da via Empolitana sarà disciplinato con modalità specifiche finalizzate a ridurre la pressione viaria sul nodo di Largo San Giovanni e a migliorare la fluidità complessiva della circolazione.
Nello specifico:
VIA ACQUAREGNA : – intersezione con largo Saragat –
DIVIETO DI TRANSITO AGLI AUTOBUS DEL COTRAL CON PROVENIENZA STRADA PROVINCIALE 33A
(EMPOLITANA) E DESTINAZIONE CAPOLINEA TIVOLI LARGO SARAGAT
DALLE ORE 07,00 ALLE ORE 09,00 dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni Festivi Infrasettimanali ;
VIA EMPOLITANA : – intersezione con via Acquaregna largo Saragat
OBBLIGO DI SVOLTA A SINISTRA AGLI AUTOBUS DEL COTRAL CON PROVENIENZA STRADA
PROVINCIALE 33A (EMPOLITANA) E DESTINAZIONE CAPOLINEA TIVOLI LARGO SARAGAT
DALLE ORE 07,00 ALLE ORE 09,00 dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni Festivi Infrasettimanali;
Le misure introdotte incidono sul percorso abituale degli studenti che raggiungono il centro città. Per assicurare continuità agli spostamenti scolastici, il Comune ha disposto un servizio dedicato agli studenti, anch’esso attivo per l’intero periodo di sperimentazione. Il collegamento tra Largo Saragat e il centro urbano viene così garantito in modo coordinato rispetto alle modifiche previste.
Come affermato dall’Assessore D’Ignazi: “l’Amministrazione comunale seguirà con attenzione gli effetti della sperimentazione sulla viabilità e sul trasporto scolastico, con l’obiettivo di creare un sistema di circolazione più ordinato e una gestione dei flussi coerente con le esigenze dei Cittadini”.
La posizione del sindaco di Castel Madama Nonni
Dopo aver appreso le notizie diffuse dalla stampa riguardo l’ordinanza del Comune di Tivoli, che a partire da lunedì 1 dicembre cambierà in via sperimentale il percorso dei mezzi Co.tra.l. nelle ore di punta del mattino, il nostro Comune ha ritenuto necessario esprimere preoccupazione per i possibili disagi che tali modifiche potrebbero causare ai pendolari della Valle dell’Aniene e del Giovenzano.
In particolare, dalle 7:00 alle 9:00 gli autobus si fermeranno al capolinea di Largo Saragat, senza raggiungere Largo San Giovanni come avviene normalmente. Inoltre, non sono ancora chiare le modalità del servizio navetta gratuito previsto come integrazione.
Questa situazione potrebbe creare difficoltà soprattutto a studenti, lavoratori e persone fragili, rendendo meno accessibile il trasporto pubblico e rischiando di incrementare traffico e inquinamento.
Per questi motivi, il Sindaco Michele Nonni ha richiesto al Comune di Tivoli l’apertura di un tavolo istituzionale congiunto, così da poter condividere e valutare insieme le possibili soluzioni e garantire ai cittadini un’informazione chiara e completa.
Il comunicato del Partito Democratico di Tivoli
L’esperimento sulla pelle dei cittadini: undici semafori, nessun dato, zero trasparenza C’è chi pianifica la mobilità urbana con studi, dati, simulazioni e coinvolgimento degli enti interessati.
E poi c’è il Comune di Tivoli, che preferisce “interlocuzioni con esperti”. Esperti mai visti, mai sentiti e — soprattutto — mai portati davanti alla Commissione competente.
Con l’ordinanza n. 297 del 28/11/2025 l’Amministrazione Comune ha deciso di sperimentare per tre mesi una modifica radicale alla circolazione su Largo San Giovanni, Via Acquaregna e Via Empolitana.
Una sperimentazione che, paradossalmente, conosce solo chi l’ha firmata. La Commissione competente?Ah già, esiste. Ma non è stata coinvolta.
La Commissione viabilità , che di norma dovrebbe essere informata, consultata e ascoltata:
• non ha ricevuto un solo documento tecnico;
• non ha visto alcuna analisi dei flussi;
• non sa chi siano gli “esperti” interpellati — se esistono, ci farebbe piacere conoscerli.
Insomma: nessuna istruttoria, nessun confronto, nessuna condivisione.
Per una sperimentazione che impatterà migliaia di persone, ci aspettavamo qualcosa in più di un “ci siamo consultati”.
Con chi? Con chi vi siete consultati?
I Comuni limitrofi e le scuole: gli assenti giustificati… perché mai invitati
Il provvedimento cita espressamente autobus provenienti da oltre dieci Comuni della Valle dell’Aniene e della Valle del Giovenzano.
Peccato che:
• non sappiamo se i sindaci dei territori coinvolti siano stati informati;
• non sappiamo se i dirigenti scolastici dei plessi interessati siano stati interpellati;
• non esiste alcuna stima del numero di studenti che dovranno cambiare percorso, orari o modalità di trasporto.
Magari qualcuno avrà immaginato che gli studenti, in pieno inverno, gradiscano un chilometro di passeggiata mattutina tra una navetta e l’altra.
Peccato non averli consultati. Navetta gratuita: bella idea. Sarebbe utile sapere quante, quando e come.
Secondo l’ordinanza, il Comune attiverà una navetta gratuita tra Largo Saragat e il centro.
Un’iniziativa che potrebbe anche funzionare — se solo fossero noti:
• numero dei mezzi;
• frequenza delle corse;
• orari;
• capacità massima;
• impatto su studenti, lavoratori, anziani;
• coperture e pensiline per centinaia di persone in attesa sotto la pioggia.
Per ora sappiamo solo che la navetta “ci sarà”.
Come? Non si sa.
Una navetta quantistica: esiste e non esiste allo stesso tempo.
Undici semafori per una rotatoria. Eppure la comunicazione resta il punto più ingolfato.
Prima ancora che accendano gli undici semafori della rotatoria più complessa d’Italia (forse del mondo), è evidente che la trasparenza amministrativa abbia già il rosso fisso.
Una sperimentazione così invasiva, decisa senza dati pubblici, senza analisi condivise e senza ascolto, rischia di tradursi in un enorme disagio per studenti, pendolari, lavoratori, commercianti e residenti.
Le nostre richieste
Chiediamo, con urgenza:
1. La convocazione immediata della Commissione con la presenza dei tecnici e degli “esperti”.
2. La pubblicazione integrale degli studi di traffico e dei criteri utilizzati.
3. Il coinvolgimento formale dei Comuni interessati e dei dirigenti scolastici.
4. Un piano operativo dettagliato delle navette comunali.
5. Una valutazione seria degli impatti su sicurezza, tempi di percorrenza e qualità della vita dei cittadini.
Perché la mobilità urbana non si governa a colpi di improvvisazione e di “interlocuzioni” indefinite.
Si governa con dati, partecipazione e trasparenza.
Altrimenti si continuano a fare danni ( vedi rotatoria, vedi strisce blu al cimitero e sul lungo Aniene, e tanto altro ancora….)
