Sicurezza stradale e lotta alle dipendenze: il Liceo Spallanzani di Tivoli scende in campo con le istituzioni.
TIVOLI – Una mattinata di riflessione e impegno civico quella vissuta dagli studenti del Polo Liceale “Lazzaro Spallanzani”. Nell’Aula Magna dell’istituto si è tenuta la seconda giornata formativa dedicata alla sicurezza stradale e al contrasto alle dipendenze, un’iniziativa che ha visto i giovani protagonisti di un confronto diretto con esperti e forze dell’ordine.
L’evento, nato dalla sinergia tra la Città Metropolitana di Roma Capitale, il Comune di Tivoli e il Dipartimento per le Politiche Antidroga, ha coinvolto le classi quarte in un percorso che va ben oltre la semplice lezione teorica.
La scuola come palestra di responsabilità
Ai nostri microfoni, un docente dell’istituto ha sottolineato il valore pedagogico dell’iniziativa: “Non vogliamo che resti un evento isolato. Abbiamo coinvolto i ragazzi attraverso dibattiti attivi e analisi di casi reali, stimolando la loro capacità critica. La scuola educa alla responsabilità concretamente, inserendo questi temi nel percorso di Educazione Civica, perché guidare con prudenza è, prima di tutto, un atto di rispetto verso la vita propria e altrui”.
L’occhio della Polizia Locale: tra prevenzione e futuro
Presente all’incontro anche il Commissario della Polizia Locale di Tivoli, Concetta Crispino, che ha illustrato i dettagli tecnici del progetto. “Il nostro obiettivo è far capire ai ragazzi che le regole non sono punitive, ma protettive”, ha spiegato il Commissario. “Ogni giorno osserviamo comportamenti pericolosi, come l’uso dello smartphone alla guida e la sottovalutazione degli effetti dell’alcol, anche in piccole quantità. Per rendere le strade più sicure per i neopatentati, stiamo lavorando a cambiamenti concreti nelle nostre città: più controlli, una segnaletica più smart e zone a velocità ridotta nei punti critici”.
La voce degli studenti: “La consapevolezza è la nostra protezione”
I veri protagonisti sono stati però gli alunni. Due ragazzi delle classi quarte, visibilmente colpiti dalle testimonianze ascoltate, hanno condiviso la loro visione: “Incontri come questo ti aprono gli occhi. Spesso tra noi giovani ci si sente invincibili, ma oggi abbiamo capito che avere la patente significa avere in mano una responsabilità enorme. La consapevolezza di ciò che accade quando si perde il controllo è la miglior difesa che possiamo avere quando saliamo in macchina”.
La giornata si è conclusa con l’impegno, da parte di studenti e docenti, di farsi portavoce di questi messaggi all’interno della comunità tiburtina, affinché la cultura della prevenzione diventi la norma e non l’eccezione.
