Guidonia, il pugile Matteo Gubinelli dopo il match contro Navarro Jr: le sue parole

Guidonia, il pugile Matteo Gubinelli dopo il match contro Navarro Jr: le sue parole

Navarro Jr contro Matteo Gubinelli una sfida sensazionale quella che è andata in scena sabato 24 maggio alle 18.00 al Madfight Stadium a Madrid. Il pugile classe 1996 del nostro territorio è volato in Spagna per disputare il campionato internazionale IBO, peso supermedio 12×3.  A San Sebastian de Los Reyes ottima prova quella di Matteo (+10, -2) sconfitto da Josè Luis Navarro (+15, -2) con verdetto unanime sulle 12 riprese. Il nostro pugile, anche se sconfitto, è stato applaudito a più riprese per le sue reazioni che rendevano la vita dura al più esperto e quotato avversario. Per l’occasione, Gubinelli è intervenuto ai nostri microfoni dopo la sconfitta, commentando le sue sensazioni.

Il match

Portare il titolo a casa sarebbe stato più bello a volte bisogna rendersi conto di ciò che si è fatto e gratificarsi. – queste le parole di Matteo Gubinelli – Tuttavia, è stato una bella esperienza, il maestro ha detto che ho fatto un’ottima prestazione, non solo lui. Alla fine, non dobbiamo sempre lamentarci, dobbiamo analizzare e fare meglio la prossima volta. È andata così. Mi ricordavo quello che diceva il maestro in allenamento, ovvero, mantenere sempre alta la concentrazione, di non lanciarci, di non fare cosa affrettate, ragionare. Questo sono riuscito a rifarlo nel match”:

Le emozioni e Navarro Jr.

“Un insieme di emozioni forti, fuori casa contro un avversario sulla carta più quotato di me. – ha continuato Matteo – Basti pensare che lui era il numero 50 al mondo, io sono il numero 300. Abbiamo fatto vedere che possiamo confrontarci benissimo contro questi atleti, in campo neutro forse il verdetto poteva essere anche diverso, ma i se e i ma se li porta via il tempo. Adesso sotto a lavorare! Essendo state 12 riprese, i colpi abbiamo cercato di prenderli il meno possibile, qualcuno è stato preso, è stata una bella battaglia. Il maestro mi ha detto di riposarmi 2 settimane, sono tornato in palestra e non ho iniziato subito a pieno ritmo. I guanti e lo sparring se ne riparlerà tra un po’ è giusto che io recuperi. Cerchiamo di mantenere il peso per bene e fra un paio di settimane riinizio con la preparazione. Non mi abbatto”.

Il supporto della famiglia e del maestro

Infine, il pugile italiano ha voluto menzionare i suoi cari, la fidanzata e il maestro per averlo guidato e supportato in questo cammino: “Volevo ringraziare la mia famiglia, i miei genitori in primis perché mi danno da sempre un grande sostegno e mi hanno dato il vero valore del sacrificio. Di questo gliene sono grato. Poi la mia ragazza, che nonostante non ami vedermi fare a botte sul ring mi supporta in tutto e per tutto. Un grazie anche ai miei amici e al mio maestro che ha creduto in me prima che io credessi in me stesso, forse a volte ho anche dubitato di essere all’altezza di partecipare a questo match importante. Poi si è rivelato tutt’altro, questo lo devo anche a lui”.

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Ludovica Lamboglia

Giornalista pubblicista e social media manager, laureata in Scienze della Comunicazione. Appassionata di informazione e media digitali. Amo con tutta me stessa il giornalismo sportivo, ma credo fortemente nella comunicazione a 360°. Informare i lettori, coinvolgerli con i miei racconti e le interviste, vivere intensamente di emozioni e passioni. Questo è il mio obiettivo. Amo raccontare storie, dare voce ai fatti e alle persone, e tradurre la complessità della realtà in contenuti chiari, coinvolgenti e accessibili. Nel tempo libero studio in un’accademia di canto, altra mia passione. Perché alla fine è la comunicazione in qualsiasi sua forma il vero motore di tutto.