Guidonia, il CLO come motore di inclusione e sviluppo: “Così costruiamo nuove opportunità di lavoro”

Guidonia, il CLO come motore di inclusione e sviluppo: “Così costruiamo nuove opportunità di lavoro”

Mario Magazzeni, di MMG Formazione Cooperativa Sociale e de Il Picchio Propositivo Odv, racconta il percorso del Comitato Locale per l’Occupazione di Guidonia Montecelio: dalla nascita del progetto ai risultati ottenuti, fino alle nuove sfide rivolte ai giovani e alle startup innovative.

Cosa sono i CLO?

I Comitati Locali per l’Occupazione rappresentano oggi uno degli strumenti più innovativi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sostenere la formazione e promuovere l’inclusione sociale. A spiegare il ruolo e le prospettive del CLO di Guidonia Montecelio è Mario Magazzeni, di MMG Formazione Cooperativa Sociale e de Il Picchio Propositivo Odv.

Comitati Locali per l’Occupazione (CLO): cosa sono e a cosa servono?

I CLO sono dei veri e propri “laboratori territoriali” degli organismi di concertazione creati a livello locale e promossi dalle Regioni attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus. Riuniscono attorno a uno stesso tavolo Comuni, agenzie per il lavoro, enti di formazione, imprese del territorio ed enti del terzo settore.

Si tratta quindi di partenariati territoriali istituiti per promuovere il lavoro e lo sviluppo locale, riqualificare i disoccupati e favorire l’inclusione lavorativa delle categorie più svantaggiate. Rappresentano modelli imprenditoriali innovativi e sostenibili, capaci di rispondere alle sfide poste dai nuovi scenari normativi e dalle trasformazioni del mercato del lavoro.

Il loro compito è mappare i bisogni reali delle comunità, individuando opportunità occupazionali che altrimenti rischierebbero di andare perdute. Svolgono inoltre una duplice funzione: da un lato promuovono attività di animazione territoriale per mettere in dialogo chi offre e chi cerca lavoro; dall’altro progettano percorsi concreti di riqualificazione rivolti a disoccupati di lunga durata, giovani e donne in difficoltà, facilitandone l’inserimento lavorativo attraverso contratti mirati.

A Guidonia Montecelio quando si è costituito il CLO e quali progetti ha avviato fino ad oggi?

Il Comitato Locale per l’Occupazione di Guidonia Montecelio si è costituito tre anni fa. Il 28 maggio scorso, presso l’auditorium dell’Istituto Tecnologico “A. Volta” di Guidonia Montecelio, si è svolto un importante momento di confronto e formazione che ha coinvolto attivamente tutti i partner del progetto.

Oltre al Comune di Guidonia Montecelio, fanno parte della rete Roma Formazione Srl, Amalfi Impresa Sociale, MMG Formazione Cooperativa Sociale e Il Picchio Propositivo Odv.

Il progetto “Guidonia e il suo patrimonio artistico-culturale-turistico”, proposto da Il Picchio Propositivo e che ha portato alla nascita del CLO, ha avuto l’obiettivo di favorire la creazione di un ecosistema locale integrato capace di sostenere uno sviluppo territoriale sostenibile, incentivando la crescita delle competenze e la riqualificazione professionale in sinergia con il tessuto produttivo locale.

La collaborazione tra istituzioni pubbliche, settore privato e terzo settore ha rappresentato uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa, creando le condizioni per favorire l’occupabilità, con particolare attenzione alle categorie socialmente ed economicamente svantaggiate.

Il convegno ha rappresentato anche un’importante occasione di scambio di buone pratiche e una preziosa opportunità di orientamento professionale per gli studenti.

Quali sono stati i risultati ottenuti?

Il bilancio delle attività del CLO evidenzia risultati concreti, incentrati sulla formazione e sull’inserimento lavorativo di persone disoccupate e appartenenti a categorie svantaggiate, oltre che sul potenziamento del welfare territoriale.

A seguito di un bando pubblico sono state assunte sei persone con un contratto biennale; al termine del percorso almeno quattro di loro saranno stabilizzate con un contratto a tempo indeterminato.

Altrettanto importante è stata la creazione di una rete di governance locale che, per la prima volta, ha riunito all’interno di un’unica cabina di regia istituzioni, imprese e realtà del terzo settore.

Quanto è importante per i giovani poter ricevere supporto per la creazione di startup innovative e come il CLO può aiutarli in questo?

La rete di imprese che ha dato vita al CLO ha lanciato una sfida agli studenti del quarto e quinto anno dell’Istituto “A. Volta” di Guidonia: creare una startup reale, nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), e non una semplice simulazione.

Alla scuola spetta l’assegnazione dei ruoli, la definizione dell’idea imprenditoriale e la stesura del piano di sostenibilità, mentre la rete d’imprese interviene per curare gli aspetti legali e la ricerca di fondi pubblici regionali ed europei.

Il supporto ai giovani nella creazione di startup innovative è fondamentale per stimolare l’occupazione e accelerare la trasformazione tecnologica ed economica del Paese. I team under 35 devono infatti affrontare barriere strutturali significative, come la carenza di capitali iniziali, la limitata esperienza nella gestione del rischio e la complessità normativa.

In questo scenario, il ruolo del CLO diventa cruciale: a seconda delle specificità aziendali, può contribuire a trasformare un’idea ancora fragile in un progetto imprenditoriale solido, scalabile e adeguatamente tutelato.

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Vincenzo Genga

Giovane giornalista, studente universitario, grande appassionato, di calcio, di motori, di tennis, di cinema, di musica, insomma di un po' di tutto. Mi piace raccontare i fatti nel modo più coinvolgente possibile e arrivare al cuore della notizia. Sono all'inizio di una splendida avventura che spero di vivere stando sempre in contatto con voi.