Valle dell’Aniene capitale del verde: due comuni nella top ten italiana delle foreste

Valle dell’Aniene capitale del verde: due comuni nella top ten italiana delle foreste





Percile sul podio dei comuni più verdi: il 97% del territorio è coperto da boschi, terzo nella classifica nazionale del rapporto “Foreste in Comune”. Nei primi dieci anche Rocca Canterano. Un patrimonio naturale che rappresenta una risorsa strategica per ambiente, turismo e sviluppo sostenibile.


Un territorio tra i più boscosi d’Italia


La Valle dell’Aniene si conferma uno dei territori più verdi d’Italia. Due dei suoi piccoli comuni figurano infatti tra i primi dieci della classifica nazionale per percentuale di superficie coperta da boschi: Percile conquista il terzo posto con il 96,99% del territorio forestato, mentre Rocca Canterano si colloca al decimo posto con oltre il 95%.

I dati emergono dal rapporto “Foreste in Comune”, la prima indagine nazionale dedicata alla presenza delle foreste nei comuni italiani e al loro rapporto con popolazione, economia e territorio. Lo studio, promosso da PEFC Italia con la collaborazione di UNCEM e Legambiente, è stato presentato nel corso della campagna nazionale “Voler Bene all’Italia” a Marcetelli, nel Reatino, risultato il comune più boscoso d’Italia.



Percile, terzo comune più boscoso d’Italia, decimo Rocca Canterano

Per Percile si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo che conferma la straordinaria vocazione naturalistica del borgo della Valle dell’Aniene, da sempre caratterizzato da un rapporto stretto con l’ambiente e i suoi ecosistemi. La presenza nella stessa classifica di Rocca Canterano rafforza inoltre il ruolo dell’area orientale della Città Metropolitana di Roma come uno dei principali scrigni di biodiversità del Lazio.

Lo studio fotografa un’Italia sempre più verde. Le foreste nazionali hanno infatti superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione e occupano ormai oltre un terzo del territorio italiano. Nel Lazio i boschi coprono il 35,6% della superficie regionale, per un totale di oltre 614 mila ettari.

Per Percile, questo primato rappresenta molto più di una curiosità statistica. Le foreste svolgono infatti un ruolo essenziale nella cattura dell’anidride carbonica, nella tutela delle risorse idriche, nella protezione del suolo e nella conservazione della biodiversità. Servizi ecosistemici che assumono un valore sempre più strategico nella lotta ai cambiamenti climatici e nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile.


Il quadro regionale: il Lazio sempre più verde


Il rapporto evidenzia inoltre come il patrimonio forestale possa diventare una leva concreta per il rilancio delle aree interne, favorendo nuove opportunità economiche legate alla gestione sostenibile dei boschi, al turismo ambientale e alla valorizzazione delle risorse locali. Una prospettiva particolarmente significativa per realtà come Percile e Rocca Canterano, che possono trasformare la propria ricchezza naturale in un fattore di crescita e attrattività.

«Il Lazio ha nel proprio patrimonio forestale e nei suoi piccoli comuni una straordinaria ricchezza ambientale e territoriale», ha dichiarato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, sottolineando il ruolo fondamentale dei borghi e delle aree interne nella tutela della biodiversità e nella produzione di servizi ecosistemici essenziali.

Il risultato dimostra come l’intera Valle dell’Aniene possa rivendicare un posto di primo piano nella nuova mappa forestale italiana.





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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.