Guidonia, Forza Italia chiede lo stop alla variante di Le Sprete: “Verificare l’interesse pubblico”
Prezzi degli alloggi, obblighi dei privati e ricadute per la città: il segretario azzurro Valerio Massini illustra l’interrogazione presentata in Consiglio per chiedere di riesaminare il programma edilizio avviato nel 2010Un procedimento avviato nel 2010
Sospendere l’attuazione della variante urbanistica di Le Sprete e verificare quali benefici garantisca alla città. È la richiesta di Forza Italia, che porta in Consiglio comunale il caso del Comprensorio A, con un’interrogazione presentata nella seduta del 21 ottobre. A illustrare le ragioni dell’iniziativa è Valerio Massini, segretario comunale degli azzurri, che chiede di ricostruire un procedimento avviato nel 2010 e di fare chiarezza sulle condizioni previste per la realizzazione e la vendita degli alloggi.
Le scelte urbanistiche
Al centro dell’intervento anche la variante del 13 ottobre scorso, che, come evidenzia Massini, “modifica la distribuzione delle cubature edificabili e la disposizione dei lotti destinati a verde, interessati dal passaggio della pista ciclopedonale”. Per Forza Italia, quel passaggio avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per riesaminare l’intero programma.
“Non possiamo limitarci a dare attuazione a scelte urbanistiche maturate sedici anni fa senza domandarci se rispondano ancora alle necessità della Guidonia Montecelio di oggi”, afferma il segretario. La richiesta è di approfondire i criteri con cui furono individuati i terreni, i benefici riconosciuti ai privati e le ricadute per la collettività, aprendo un confronto pubblico.
Massini richiama il consumo di suolo, la carenza di spazi verdi e le difficoltà della viabilità. “Prima di autorizzare ulteriori trasformazioni del territorio occorre verificare attentamente la sostenibilità ambientale e urbanistica degli interventi, l’adeguatezza della rete stradale e dei servizi pubblici”.
Prezzi e finalità sociale
Un altro punto riguarda le condizioni economiche del programma, che Massini indica come destinato all’edilizia residenziale pubblica. Forza Italia chiede chiarimenti sui prezzi calmierati degli alloggi, sui criteri per determinarli, sulle eventuali agevolazioni e sui requisiti degli acquirenti. Nel mirino anche i controlli necessari a garantire la finalità sociale dell’intervento.
“Se l’obiettivo è rispondere a un bisogno abitativo, i cittadini devono sapere con esattezza quali vantaggi concreti saranno garantiti alle famiglie e quali strumenti impediranno che l’intervento perda la propria finalità sociale per assumere le caratteristiche di una normale operazione immobiliare”.
Da qui la richiesta di conoscere i contenuti delle convenzioni: dagli obblighi dei privati ai prezzi di vendita, fino alle opere da realizzare a beneficio della comunità.
La verifica sugli atti
Nel chiedere una ricostruzione dell’iter, Massini richiama anche le vicende giudiziarie che hanno segnato la stagione amministrativa nella quale il procedimento ebbe origine. Un riferimento che accompagna però con una precisazione: “Non intendiamo attribuire automaticamente alcuna illegittimità agli atti adottati”. La richiesta, aggiunge, è di verificare la trasparenza, la correttezza del procedimento e l’effettivo interesse pubblico perseguito.
“Chiediamo la sospensione dell’attuazione della variante, nei limiti consentiti dalla legge, e l’apertura di una verifica approfondita sull’intero procedimento”, ribadisce il segretario di Forza Italia. “Non siamo contrari per principio alla realizzazione di nuove abitazioni. Siamo contrari all’idea che si possa continuare a trasformare il territorio senza dimostrare, con elementi concreti e aggiornati, che il beneficio pubblico sia effettivo e prevalente. Ci aspettiamo risposte puntuali, documentate e trasparenti, non generiche rassicurazioni”, conclude Massini.
