Guidonia, uno sportello contro dipendenze e fragilità: sede gratuita in piazza Due Giugno

Guidonia, uno sportello contro dipendenze e fragilità: sede gratuita in piazza Due Giugno





Il Comune affida alla Comunità in Dialogo uno spazio: sarà utilizzato due giorni a settimana per attività di prevenzione, ascolto, orientamento e sostegno alle persone in difficoltà.

Un nuovo punto di ascolto



Un nuovo punto di ascolto e sostegno per chi affronta problemi di dipendenza, situazioni di disagio e fragilità familiari. Il Comune di Guidonia Montecelio mette a disposizione della Comunità in Dialogo – Organizzazione di Volontariato ETS un locale comunale in piazza Due Giugno, con ingresso da via Tiberio Cavallo. La concessione sarà gratuita e in uso condiviso, senza nuovi costi per le casse dell’ente.

La decisione è arrivata con una delibera di giunta. Gli spazi potranno essere utilizzati dall’organizzazione ogni martedì e giovedì, dalle 9 alle 17, per iniziative di carattere sociale, ascolto, orientamento, prevenzione, inclusione e sostegno alle persone in condizioni di fragilità.

Il sostegno contro le dipendenze

La Comunità in Dialogo, ente del Terzo Settore con sede a Trivigliano, in provincia di Frosinone, opera in particolare nella prevenzione e nel contrasto delle dipendenze patologiche, ma anche nell’accoglienza, nell’accompagnamento educativo e sociale e nel reinserimento delle persone che vivono situazioni di disagio.

Tra le attività indicate dal Comune ci sono percorsi di prevenzione e orientamento, supporto psicologico e sociale, informazione e sensibilizzazione, oltre all’assistenza alle famiglie.

Recuperato un locale rimasto inutilizzato

Il locale di piazza Due Giugno era da tempo inutilizzato. Da qui la scelta di destinarlo a un utilizzo condiviso per finalità sociali. La collaborazione potrà inoltre andare oltre la semplice disponibilità degli spazi: i Servizi sociali comunali e la Comunità in Dialogo potranno sviluppare progetti e iniziative comuni, che dovranno però essere disciplinati con successivi accordi specifici.

L’obiettivo è dunque duplice: rimettere in funzione un bene comunale rimasto inutilizzato e portare sul territorio nuovi servizi di prossimità, soprattutto sul fronte delle dipendenze e del sostegno alle persone più vulnerabili.

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Elena Ceravolo

Elena Ceravolo, giornalista professionista, cronista che da più di 30 anni racconta fatti e storie della provincia di Roma. Dalla cronaca nera alla bianca, con una passione speciale per l’archeologia e i viaggi, piccoli e grandi.