Guidonia, Tmb autorizzato per altri 16 anni: comitati e partiti all’attacco

Guidonia, Tmb autorizzato per altri 16 anni: comitati e partiti all’attacco





Il Comitato per il Risanamento ambientale contesta il provvedimento regionale. M5S e Rifondazione accusano Gualtieri e Lombardo. Schierarsi chiede un ricorso e un Consiglio straordinario.

La determinazione regionale


Sedici anni di autorizzazione per il Tmb dell’Inviolata riaccendono lo scontro sui rifiuti a Guidonia Montecelio. A contestare il provvedimento della Regione Lazio sono il Comitato per il Risanamento ambientale, Movimento 5 Stelle e Partito della Rifondazione comunista, insieme a La Piazza di Schierarsi, che chiede al sindaco Mauro Lombardo di impugnare l’atto e convocare un Consiglio comunale straordinario aperto ai comitati.

Al centro c’è la determinazione regionale G15174 del 2 novembre 2026, il provvedimento di rinnovo e riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale dell’impianto gestito da Ambiente Guidonia. Una decisione che riporta in primo piano il rapporto tra il territorio e il trattamento dei rifiuti indifferenziati della Capitale.

Le contestazioni ambientali

Il Comitato per il Risanamento ambientale ripercorre oltre vent’anni di controversie, mobilitazioni e battaglie giudiziarie intorno all’impianto. Nel mirino ci sono la durata dell’autorizzazione, la collocazione del Tmb nel contesto dell’Inviolata e le modalità con cui sarebbero state considerate le osservazioni di associazioni e cittadini durante l’iter.

Uno dei punti principali riguarda l’utilizzo dell’acqua di falda per le necessità industriali. Secondo quanto riferisce il Comitato, la nuova autorizzazione prescriverebbe alla società di “limitare al massimo l’emungimento dal pozzo presente e autorizzato”, in attesa dell’esito del ricorso in Cassazione contro una sentenza del Tribunale superiore delle Acque pubbliche.

Una prescrizione ritenuta insufficiente dalle associazioni, che sostengono la necessità di vietare il prelievo dalla falda da loro indicata come contaminata e contestano l’assenza di un limite quantitativo esplicito. Il Comitato critica inoltre le risposte ricevute alle osservazioni presentate nelle Conferenze dei servizi e annuncia che proseguirà la mobilitazione contro l’impianto.

M5S e Rifondazione: “Un fallimento politico trasversale”

Sul piano politico, Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista parlano di un “fallimento politico trasversale”. Le accuse investono sia Roberto Gualtieri, per il ruolo svolto nell’attivazione del Tmb destinato ai rifiuti romani, sia l’amministrazione Lombardo, giudicata incapace di opporsi alle decisioni sul futuro dell’impianto.

I due partiti contestano al Comune la mancanza di risultati nonostante la vicinanza politica con il governo regionale e nazionale di centrodestra. Al centro della protesta ci sono le ricadute che attribuiscono all’attività del Tmb: traffico pesante, odori ed emissioni, con conseguenze temute per la qualità della vita dei residenti di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova.

M5S e PRC evocano anche uno scenario di ulteriori rinnovi dell’autorizzazione: una prospettiva contro cui annunciano di voler continuare la battaglia insieme ai cittadini e ai comitati.

Schierarsi chiede il ricorso

A chiedere iniziative immediate è anche Claudio Caruso, per “La Piazza di Schierarsi” di Guidonia Montecelio, che nel comunicato definisce Lombardo “un sindaco muto e immobile”.

Caruso richiama la scelta del sindaco di mantenere per sé la delega ai rifiuti al momento della presentazione della giunta, nel luglio 2022: “Si assuma la responsabilità politica della gestione del dossier”. Le richieste: impugnare la determinazione regionale e convocare un Consiglio comunale straordinario aperto ai comitati.

Schierarsi attacca anche il Partito democratico locale, contestandogli la presenza nell’amministrazione nella fase di avvicinamento all’apertura del Tmb e chiedendogli di prendere pubblicamente le distanze dalle scelte di Gualtieri. “Roma non ha risolto il suo problema: lo ha trasferito a casa nostra”, sostiene Caruso.

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Redazione

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