Guidonia, stretta sui veicoli abbandonati: 120 mezzi rimossi da gennaio 2025. La novità: ora si può rottamare anche con fermo amministrativo
A Guidonia Montecelio arriva la procedura “sblocca-rottamazione” per i veicoli fuori uso. La polizia locale ha dato l’ok alla procedura anche con fermo amministrativo: costo da 100 euro più bolli. Obiettivo: ridurre degrado e occupazione del suolo pubblico.
Una novità utile a combattere il fenomeno dei veicoli abbandonati
A Guidonia Montecelio arriva la procedura “sblocca-rottamazione” per i veicoli fuori uso gravati da fermo amministrativo. Una novità destinata ad avere effetti concreti in una città che combatte da anni contro il fenomeno dei veicoli abbandonati. I numeri raccontano la dimensione del problema: il gruppo Decoro urbano della polizia locale riceve circa 50 segnalazioni al mese di mezzi lasciati per strada. Solo nel 2025 sono stati rimossi 70 veicoli, mentre nei primi mesi del 2026 il conto è già arrivato a 35 rimozioni. Ma quello delle rimozioni rappresenta soltanto l’esito finale di un lavoro molto più ampio. Le segnalazioni prese in carico dagli agenti sono infatti molte di più e nella maggior parte dei casi il primo obiettivo della polizia locale è risalire ai proprietari per convincerli a rimuovere autonomamente i mezzi prima che scattino sanzioni, sequestri e ulteriori aggravamenti dei costi. Un’emergenza diffusa in un territorio vastissimo, oltre 85 chilometri quadrati, dove tra le segnalazioni compaiono soprattutto auto e motocicli, ma anche camper, roulotte e di recente perfino una barca.

Cosa cambia: il fermo amministrativo non blocca più la demolizione
La giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato tariffe e modalità operative per il rilascio della “attestazione di inutilizzabilità”, il documento necessario per cancellare il mezzo dal Pra, il Pubblico registro automobilistico. Lanovità nasce dalla recente normativa che consente la demolizione anche dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, purché venga certificato che siano ormai inservibili. A gestire l’intera procedura sarà la polizia locale, incaricata di: ricevere le domande, effettuare le verifiche, rilasciare il certificato finale
Quanto costa la procedura
Per ottenere il via libera alla rottamazione serviranno 2 marche da bollo da 16 euro, una tariffa comunale da 100 euro. L’importo resterà dovuto anche in caso di esito negativo dell’istruttoria. Il Comune potrà inoltre affidarsi a officine specializzate e periti assicurativi per valutare le condizioni del mezzo e stabilire se il costo delle riparazioni superi il valore commerciale del veicolo. Le eventuali spese tecniche saranno a carico del richiedente.
Il Comune: “Ridurre degrado e migliorare la sicurezza
L’obiettivo dichiarato nella delibera è chiaro: eliminare i veicoli abbandonati che occupano il suolo pubblico, ridurre le situazioni di degrado e migliorare la sicurezza urbana. Una misura che punta anche ad alleggerire il lavoro avviato da oltre due anni dal gruppo Decoro urbano della Municipale, impegnato quotidianamente nel controllo dei mezzi segnalati dai cittadini.
I dati: molti privi di assicurazione, altri ridotti in carcasse
Le prime analisi statistiche effettuate dalla polizia locale evidenziano che 7 veicoli abbandonati su 10 risultano privi di assicurazione. Ma il mancato utilizzo non evita le conseguenze: oltre alla multa, può scattare il sequestro amministrativo finalizzato alla confisca. Per rimettere il veicolo in circolazione servono infatti pagamento delle sanzioni, una polizza assicurativa valida almeno sei mesi, il saldo delle spese di rimozione e deposito. Un conto spesso troppo pesante che diventa ostacolo ulteriore alla rimozione. Nel restante 30% dei casi, invece, si tratta di auto e motocicli ridotti quasi a carcasse, privi di parti meccaniche o di carrozzeria e quindi classificati come rifiuti. Se si riesce a risalire al proprietario, dopo la confisca e il mancato ritiro del mezzo scattano ulteriori sanzioni. Intanto le segnalazioni continuano ad arrivare ogni giorno al comando della polizia locale di via Roma, dove i cittadini chiedono verifiche su mezzi fermi da mesi nello stesso posto
