TIVOLI. UN PROGETTO PER IL MUSEO DELLA CITTÀ

TIVOLI. UN PROGETTO PER IL MUSEO DELLA CITTÀ

Osservazioni e suggerimenti alla nuova Proposta Museale deliberata dall’Amministrazione Comunale. Appello per la costituzione di un Comitato scientifico di coordinamento delle attivita museali della Città di Tivoli.

di
Maria Antonietta Tomei, già Direttrice del Museo del Palatino e del Museo delle Terme di Diocleziano a Roma, e già curatrice del Sistema Museale di Tivoli

Istituzione del Museo della Città nel 2002

Nelle pagine di XL del 19 febbraio 2026 l’articolo “Tivoli ripensa il suo Museo della città”, illustra, sintetizzandola, la Deliberazione n. 28 del 19 febbraio 2026, con la quale la Giunta del Comune di Tivoli ridisegna il ruolo del Museo Civico, trasformandolo in uno strumento strategico di racconto del territorio. Il titolo, assai evocativo “Narrazioni tra mito, viaggio e visione“, suggerisce un progetto che vuole intrecciare storia antica, immaginario europeo e linguaggi contemporanei.

A riguardo è bene ricordare anche che il Comune di Tivoli ha istituito ufficialmente il “Museo della Città“, sotto la sindacatura di Marco Vincenzi, con deliberazione di Consiglio Comunale del 29 aprile 2002, n. 6; in essa si indicava quale “sede centrale” il complesso immobiliare “della Missione”, ora “dell’Annunziata”, via della Carità n.1.

Con deliberazione del 28 maggio 2002, n. 9, fu approvato anche il Regolamento del Museo della Città di Tivoli, che però, considerato il lungo tempo trascorso e la nuova normativa vigente, oggi necessita di una redazione aggiornata, a cui si stava lavorando, quando ho lasciato l’incarico di Curatrice nel maggio dello scorso anno, d’intesa con il sindaco Giuseppe Proietti.

Progetti del Museo di Tivoli del 1993 e del 2002

E bene sapere anche che già molti anni prima dell’Istituzione del Museo, precisamente all’inizio degli anni Novanta, Alcibiade Boratto fondò e rivestì la carica di presidente dell’ Associazione per l’Istituzione del Museo di Tivoli e della Valle dell’Aniene e in quella veste curò la pubblicazione del volume “Per un Museo di Tivoli e della Valle dell’Aniene”.

Progetto del Museo del 1993

L’obbiettivo specifico dell’Associazione era quello di colmare un grave vuoto istituzionale: progettare e creare un Museo; Tivoli infatti, nonostante l’immenso patrimonio archeologico e storico, non disponeva ancora di un Museo Civico strutturato. Nel 1993 fu pubblicato il progetto, elaborato da un gruppo di qualificati studiosi di Tivoli e del territorio: Cairoli Fulvio Giuliani; Zaccaria Mari; Vincenzo Giovanni Pacifici, Giuseppe Ugo Petrocchi e Franco Sciarretta.

Anche se sono ormai passati oltre 30 anni dalla sua pubblicazione, questo testo, completo e ben articolato, può essere considerato ancora un valido punto di partenza per una  progettazione del Museo di Tivoli.

Negli anni successivi, da Sindaco, Boratto continuò ad occuparsi del Museo: a lui si deve infatti anche la delibera di approvazione del progetto preliminare di utilizzazione dell’ attuale edificio di via Mauro Macera (oggi Complesso dell’Annunziata)per fini esclusivamente culturali, da presentare al ministero delle Finanze, unitamente all’istanza di concessione del bene. Il progetto fu redatto dall’arch. Giuseppe Petrocchi. La richiesta di acquisto dell’immobile fu avanzata nel 1995 e inoltrata al Ministero nel febbraio 1996. Dopo un lungo iter, e dopo il restauro avvenuto per fasi, nel Dicembre 2021, finalmente, il Palazzo del Museo fu consegnato al Comune dal Demanio, mentre era sindaco Giuseppe Proietti.

Targa commemorativa

Un altro Progetto museologico preliminare per Tivoli, certamente da tenere ancora nel debito conto, è quello elaborato nel 2002 dalla dottoressa Federica della Ratta Rinaldi: in un testo di 70 pagine, oltre al Museo contenitore nel Complesso oggi dell’Annunziata, si proponeva un Museo aperto per la città e per il territorio, e la valorizzazione della Valle dell’Aniene.

Progetto museografico preliminare del 2002

Progetto deliberato nel febbraio 2026. Linee generali

Tornando alla proposta attuale di Museo della Città (per il testo dettagliato si rimanda alla delibera suddetta n. 28 del 19 Febbraio 2026), essa, nelle linee generali, si organizza come segue:

Il piano Seminterrato e il piano Terreno manterranno grossomodo invariata la loro attuale funzione, di Magazzino il seminterrato; di Accoglienza e Introduzione al Museo
il piano terreno.

Il Primo Piano nel progetto sarà dedicato a “Tivoli e il mito delle origini. Sezione archeologica, storica e identitaria”

Il Secondo Piano sarà incentrato su “Il tempo del Grand Tour e l’immaginario di Piranesi”. Sezione iconografica, culturale e narrativa


Il Terzo Piano, che è un nuovo spazio aggiunto destinato al Museo, illustrerà le “Arti contemporanee, con mostre temporanee, installazioni, fotografia e residenze d’artista.”

La notizia che l’attuale Amministrazione è intenzionata a impegnarsi nella progettazione del Museo della Città non può che essere motivo di grande soddisfazione per tutti; come pienamente condivisibile è anche la scelta, come consulente scientifica e culturale del Sistema museale (con il coordinamento del dott. Matteo Centani) dell’architetta Michela Falcone, tiburtina di ampia esperienza internazionale.

In realtà, progettare e realizzare il Museo di Tivoli è sempre stato un obbiettivo rilevante nel quale si sono impegnate negli anni non poche delle Amministrazioni. L’importanza di Tivoli non solo in Italia ma nel mondo, è confermata dalla presenza al suo interno, di ben due Siti Unesco: Villa Adriana e Villa d’Este.

Museo Civico del Pincetto (1916)

Si deve sapere, infatti, che all’inizio del Novecento (1916), a Tivoli un piccolo Museo Civico, costituito da tre ambienti più un disimpegno, esisteva ed aveva sede nel Casino che si trovava nel cosiddetto “Pincetto”, un giardino da cui si entrava a Villa Gregoriana

Casino del “Pincetto” presso VIlla Gregoriana (1916)

Dei materiali che erano allestiti al suo interno (quadri, sculture, vari oggetti d’arte e mobili) fu anche redatto un inventario completo, conservato in Archivio, corredato di schede (purtroppo prive di foto) dei singoli oggetti, redatte da Giuseppe Valle. Ma nel 1926 il Museo fu chiuso e i reperti furono smembrati (in parte trasferiti al Comune, altri a Villa d’Este, quelli statali furono consegnati a Palazzo Barberini etc; la ricerca della loro attuale collocazione, è stata da tempo avviata insieme a Mario Marino, responsabile dell’Archivio). Durante la II Guerra Mondiale purtroppo il “Pincetto” fu distrutto, lasciando di se nell’area solo qualche lapide.

Mostre allestite nel Museo della Città dal 2016 ad oggi

Nel periodo in cui mi sono occupata del Sistema Museale Tiburtino (Museo e Rocca Pia con l’Anfiteatro di Bleso), anche io consapevole dell’importanza per Tivoli di avere un Museo strutturato e inserito nel Sistema Museale Regionale, ho avviato un lavoro progettuale personale, in attesa che l’Amministrazione reperisse il personale e i fondi necessari per la sua realizzazione; come noto, a partire dal 2016, subito dopo il restauro, la disponibilità per il Comune dei primi piani, e la consegna al comune da parte del Demanio del Complesso dell’Annunziata, sono state allestite nel Museo le seguenti mostre temporanee, tutte riguardanti la storia, i monumenti, i personaggi e le attività di Tivoli; le mostre sono state accompagnate da consistenti Cataloghi scientifici ad uso interno, di cui purtroppo non è stata autorizzata la vendita, ma che sono stati acquisiti anche dalle più importanti Biblioteche nazionali e internazionali:

Cataloghi delle mostre sul Grand Tour, su Tivoli Fonte di luce e su Tivoli e la Vestale Cossinia
  • Il Giubileo: Percorsi della Memoria a Tivoli (2015-2016);
  • Le bellezze di Tivoli nelle immagini e negli scritti del Grand Tour (2016 – 2017);
  • Tivoli Fonte di Luce (2018-2019);
  • Tivoli e la Vestale Cossinia (2018);
  • Adriano. Preservare le memorie (2018);
  • Adolfo Scalpelli. Pittore e soldato (2018-2019);
  • Lapis Tiburtinus. La lunga storia del Travertino (2019-2020);
  • Le grandi Ville romane del territorio Tiburtino (2021-2022);
Catalogo “Le grandi Ville romane” del territorio Tiburtino e “Tivoli Medievale, una città da riscoprire”
  • Dante e Liszt (2023);
  • Tivoli nel Medioevo. Una città da riscoprire (2024, prorogata per tutto il 2026).

Queste Mostre sono un punto di partenza per il Museo, in quanto potranno, almeno in parte, essere recuperate (per quanto riguarda i materiali esposti, i testi dei Cataloghi e dei pannelli, le foto etc.) e costituire stimoli e punti di partenza per il nuovo allestimento definitivo.

La Mostra sul Grand Tour e gli allestimenti su Piranesi

Alcune delle mostre (in particolare quella sul Grand Tour e quella sulle Ville romane), hanno già trattato, piuttosto estesamente (anche nei Cataloghi), gli argomenti che costituiscono il fulcro del nuovo progetto museale; in particolare hanno ben illustrato l’attività di Giovanni Battista Piranesi, sul quale si dovrebbe incentrare il futuro allestimento del secondo piano: infatti tutte le incisioni relative a Tivoli e a Villa Adriana sono state già allestite per lunghi periodi e in più di una singola mostra.

Anche nel Catalogo sulla mostra delle ville, Piranesi è stato trattato in due saggi; inoltre, è stato realizzato un “Percorso Piranesiano“, che dall’Acropoli arriva a Villa Adriana: 18 pannelli (fortunatamente ancora in ottimo stato) sono stati posizionati in corrispondenza dei singoli monumenti disegnati da Piranesi, in modo che il visitatore possa verificare e anche confrontare la loro situazione attuale, rispetto a quella originaria.

Depliant del “Percorso Piranesiano“

Anche per quanto riguarda l’argomento del Grand Tour, altro elemento centrale del nuovo progetto, oltre al Catalogo della Mostra è stata pubblicata a cura di Roberto Borgia, profondo conoscitore dell’argomento, una ristampa arricchita del Catalogo stesso.

Ristampa del Catalogo sul Grand Tour

Temi da trattare nel Museo della città

Lapis Tiburtinus – Catalogo e ristampa (finanziati da Mariotti S.p.A)

Ciò premesso, oltre alla riproposizione di questi due argomenti (Grand Tour e Piranesi) sarebbe utile una integrazione dei temi da illustrare nel progetto del nuovo Museo, non trascurando argomenti fondamentali per storia di Tivoli, che sono stati oggetto di singole mostre, assai apprezzate: tra gli altri, ad esempio, il tema del Travertino, il lapis tiburtinus che ha caratterizzato nei secoli l’architettura di Roma; o anche la Tivoli medievale, splendida, ma ancora da valorizzare con le sue chiese, le case torri, i campanili, i vicoli e gli scorci architettonici; turisticamente trascurata nei confronti delle grandi Ville, ma meritevole di essere riscoperta.

Mostra sul Travertino: sala Mitoraj. Testa di Icaro (messa a disposizione dalla famiglia Giansanti.)

Pertanto, nella progettazione del futuro Museo credo sia importante includere altri argomenti – sia pure in sintesi e raggruppati, per Sezioni — in modo da illustrare la intera storia di Tivoli nei suoi molteplici aspetti e gli elementi più rappresentativi del suo enorme patrimonio storico- culturale, che le ha permesso anche di essere inserita con due siti nel Patrimonio UNESCO.

Si riporta di seguito, a titolo puramente indicativo, un elenco di possibili temi da trattare:

Sezione I
Tivoli, dalle origini all’età moderna

  • L’ambiente naturale;
  • Le origini mitiche e protostoriche;
  • La città in età classica: le grandi ville romane;
  • Viabilità e vie di Transumanza;
  • Acropoli e Il Santuario d’Ercole;
  • I grandi acquedotti;
  • Villa Adriana;
  • Tivoli Medievale: l’urbanistica, l’architettura: le chiese, le case, le torri;
  • La Rocca Pia.
  • La Città in età moderna: Tivoli e il Rinascimento;
  • Villa d’Este;
  • Villa Gregoriana;
  • La Città contemporanea: Le trasformazioni più rilevanti degli ultimi secoli fino alla città postbellica.

SEZIONE II
La città della letteratura e delle arti

  • Tivoli, paesaggio letterario attraverso i secoli;
  • Tivoli e il Grand Tour;
  • Tivoli e Gianbattista Piranesi;
  • Tivoli nella Pittura;
  • Tivoli nella Musica,

SEZIONE III
La Città delle Acque, della Scienza e della Tecnica

  • Tivoli e l’Acqua.
  • L’Aniene e la sua Valle,
  • La Cascata e le Acque Albule;
  • Le opere di tecnologia idraulica;
  • Il Lapis Tiburtinus
  • Le Cartiere.
  • Tivoli nella scienza

La Rocca Pia

Depliant della Rocca Pia

Strettamente connessa con la progettazione del Museo della Città, in quanto parte del sistema Museale, è la destinazione d’uso della Rocca Pia, la maestosa fortezza cinquecentesca edificata da papa Pio II, che si impone alla vista di quanti da piazza Garibaldi si dirigono al centro città o a Villa d’Este. Questa Rocca è stata destinata, già nel progetto Museale del 1993, a illustrare la Valle dell’Aniene: tenuto conto dell’importanza del fiume e della tradizionale funzione della città di Tivoli quale punto di passaggio obbligato della valle, costituendone la naturale porta di accesso verso la Campagna romana anche per le antiche Vie di Transumanza; essa infatti contiene in sé tutti i presupposti per rappresentare il punto di riferimento per la valorizzazione e la promozione di questa vasta realtà territoriale; in particolare è stato scelto, anche d’intesa con le diverse realtà territoriali, come luogo destinato a trattare gli insediamenti e la viabilità, dalle origini ai giorni nostri; le vie della Transumanza; gli incastellamenti; le Rocche e i Palazzi. Se tale destinazione verrà confermata, sarà importante non tralasciare di presentare la Rocca Pia anche per quelle che sono state le sue molteplici funzioni nei secoli: di fortezza; di castello e, fino a tempi recenti, anche di prigione. Infine, si potrà valutare anche l’opportunità di collocare nel torrione antistante la Rocca, anche un Punto di documentazione e orientamento al Territorio.

Gli Itinerari tematici

Tornando al tema centrale di questo articolo, su come organizzare un moderno ed efficace Museo della Città, io credo che l’elemento fondamentale sia quello di ampliarne il concetto, attraverso la creazione di Itinerari tematici che arrivino a coprire la intera città e il territorio.

Questa linea progettuale, del resto, è quella messa in opera anche in altri musei italiani: al Museo Nazionale di Napoli, ad esempio, il progetto extraMANN rappresenta uno degli esempi più innovativi e di successo, in Italia, di connessione tra un grande museo statale e il proprio tessuto urbano. L’idea base è stata quella di usare la forza attrattiva dei Musei per accendere i riflettori sui siti culturali minori, indipendenti o periferici della città.

A Bologna si è sperimentato il Museo della Città come network: Invece di concentrare la storia di Bologna in un unico palazzo, la Fondazione Cassa di Risparmio ha creato Genus Bononiae, un percorso culturale e artistico articolato in diversi edifici storici, recuperati e restituiti alla città.

Anche a Tivoli, piuttosto che limitare l’illustrazione della città dentro il Museo, trasportandovi reperti e allestimenti, (operazione, con la legislazione attuale, assai incerta, e anche molto costosa), non è preferibile e più emozionate indirizzare i visitatori, dopo la visita, anche fuori, a godere dal vivo paesaggi, architetture, sculture e opere d’arte di ogni tipo nei loro siti, diffusi per la città, vicini e raggiungibili a piedi? Non è preferibile andare a vedere gli originali, dopo aver visto copie, riproduzioni, documenti, video, per quanto sofisticati e immersivi, allestiti nel Museo?

La linea progettuale del nuovo Museo della Città non può che essere quella di rendere Tivoli un grande Museo di se stessa, esteso a comprendere anche una parte del territorio.

I Cinque Percorsi turistico – culturali

Avendo condiviso tale linea progettuale, l’Amministrazione Comunale ha finora realizzato Cinque Percorsi turistico-culturali, (ciascuno inizialmente collegato ad una delle Mostre che sono state allestite negli al Museo). Questi itinerari attraversano la città segnalando i monumenti più importanti con indicazioni stradali, pieghevoli illustrativi, pannelli didattici in corrispondenza delle aree interessate e sono predisposti anche per il collegamento digitale con il museo.

  • Percorso Piranesiano (Dall’Acropoli a Villa Adriana: sono stati posizionati n. 18 pannelli in corrispondenza dei monumenti disegnati da Piranesi; il percorso era in relazione con la Mostra “Le Grandi Ville Romane del territorio Tiburtino”, nella quale sono state allestite tutte le incisioni riguardanti Tivoli (n. 18) e Villa Adriana (n. 10).
Pannelli del “Percorso Piranesiano”
  • Via di Pomata (da Villa d’Este a villa Adriana (i due siti Unesco della città). Sono stati posizionati 20 pannelli in corrispondenza dei resti delle famose ville romane (di Bruto, Cassio etc.) e degli acquedotti romani che da Subiaco arrivavano a Roma, situati lungo la strada.
Pannello Didattico “Percorso Via di Pomata”
Planimetria dei percorsi di Via di Pomata e San Marco Pisoni
  • Percorso nel Centro Storico, in un itinerario che congiunge le due sedi Museali, partendo dalla Rocca Pia, per arrivare al Museo della città con allestimento di 13 pannelli in corrispondenza dei monumenti più rilevanti del Centro Storico.
Depliant sul “Percorso nel centro storico”
  • Percorso Tivoli Medievale (partendo dal Museo, dove la Mostra su Tivoli Medievale è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026). Nel depliant c’è la pianta di riferimento, con i monumenti medievali da visitare.
Percorso “Tivoli Medievale”

Questi itinerari hanno già avuto il loro effetto di valorizzare la ricchissima zona del centro storico, e alcune passeggiate nel territorio limitrofo, spesso trascurate dal flusso turistico, indirizzato quasi esclusivamente verso le Ville.

I materiali in dotazione del Museo

Nel progettare il Museo un tema importante è anche quello della consistenza dei materiali disponibili e da allestire, come previsto nel Regolamento dei Musei Regionali.

L’Amministrazione Comunale, in verità, anche se non è attualmente dotata di importanti collezioni stabili e di materiali particolarmente rilevanti, è tuttavia in possesso, in base alle notizie finora raccolte, di un certo numero di reperti di sua proprietà, (finora almeno 35, tra sculture, marmi, iscrizioni, quadri etc.), ai quali se ne potranno aggiungere altri, ad iniziare da quelli conservati in diversi Musei romani, con i quali è stato già preso un primo contatto (Museo di Palazzo Corsini (Palazzo Barberini), Museo delle Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Villae, Museo ex Pigorini etc.) al fine di stabilire un auspicabile accordo di consegna e / o prestito, dei materiali sicuramente provenienti da Tivoli.

Si potrà anche valutare, in qualche caso, l’opportunità di chiedere la restituzione di qualche pezzo significativo, da individuare nell’enorme quantità di materiali da Tivoli esposti nei musei di tutto il mondo, ma sarà assai difficile da ottenere; in sostituzione si informerà il visitatore dello smembramento del patrimonio tiburtino, soprattutto scultoreo, avvenuto nei secoli e per cause diverse, come pure la storia degli scavi di alcuni complessi più importanti, come Villa Adriana, per la quale la quantità degli studi a disposizione lo consentono.

Testa romanica di secolo XII (Federico Barbarossa?)

Non è da trascurare inoltre, nella Biblioteca Comunale Maria Coccanari Fornari, la presenza di uno dei nuclei librari più prestigiosi della Regione, cioè il Fondo Antico, (che conta oltre 16.000 volumi, di cui circa 1500 già scannerizzati), che contiene preziosi incunaboli, cinquecentine, manoscritti e pergamene, documenti medievali e rari testi di archivio, alcuni dei quali potranno essere selezionati per essere esposti.

Il materiale già esistente: grafico, fotografico (pannelli, foto, filmati, incisioni, strutture retroilluminate di grandi dimensioni etc), come anche alcuni reperti giù esposti nelle singole mostre, potranno confluire, opportunamente selezionati, nell’allestimento definitivo del Museo.

Il Museo allargato a tutta la città

Per concludere, il Museo allargato a tutta Tivoli potrà svolgere principalmente la funzione di raccordo con i monumenti e le opere presenti nella città; diventare un luogo unificante, di sintesi, di un percorso completo, organizzato per Itinerari tematici, che si svolgono e si sviluppano al suo esterno.

L’imponente Complesso dell’Annunziata, sede del Museo, costituisce un ottimo punto di raccordo, trovandosi nel cuore del centro storico, ma isolato dal traffico, in una posizione storicamente importante, a pochi metri da villa d’Este, con splendida vista sulla sottostante Chiesa della Carità, cui fa da sfondo la Campagna romana.

In questo modo, estendendo il sistema degli itinerari tematici, che andranno aumentati di numero e potenziati, sarà certamente più facile illustrare efficacemente la vita culturale e artistica di Tivoli, dalle origini mitiche fino all’età contemporanea.

Importanza di un Comitato scientifico

Ma per progettare un Museo adeguato all’enorme importanza storica, paesaggistica, culturale ed artistica che Tivoli ha conquistato nel mondo; un Museo che sia non solo di alto livello nei contenuti, ma anche al passo con i tempi dal punto di vista didattico e di allestimento; è importante costituire in tempi brevi un COMITATO SCIENTIFICO che affianchi il Direttore, come organo consultivo e a titolo gratuito, composto da membri di discipline diverse e di comprovata esperienza.

BIBLIOGRAFIA

ROBERTO BORGIA (a cura di) Catalogo della Mostra “Le bellezze di Tivoli nelle immagini e negli scritti del Grand Tour”. L’Acropoli con le cascate, il Santuario di Ercole Vincitore e il Mausoleo dei Plauzi, Tivoli, due edizioni, 2017.

ROBERTO BORGIA (a cura di), Tivoli, fonte di luce. Tivoli e la Vestale Cossinia, Tivoli 2018.

ROBERTO BORGIA Tivoli e la vestale Cossinia, Catalogo della mostra, stesura originale ampliata, a Tivoli 2018.

MARIA ANTONIETTA TOMEI – ROBERTO BORGIA, Lapis Tiburtinus. La lunga storia del travertino, Tivoli, due edizioni, 2019 e 2020.

ANDREA BRUCIATI, MARGHERITA EICHBERG e GIUSEPPE PROIETTI (a cura di), Le grandi ville romane del territorio tiburtino, Tivoli 2021.

MARIA ANTONIETTA TOMEI, Itinerari turistico culturali da Villa d’Este a Villa Adriana. Via di Pomata. Percorso San Marco – Pisoni, Tivoli, due edizioni, 2022 e 2023.

MARIA ANTONIETTA TOMEI con aLESSANDRO tOMEI, Tivoli Medievale. Una città da riscoprire, Viterbo 2023

ROBERTO BORGIA (a cura di), Complesso della Rocca Pia. Percorso Museale, Viterbo 2019

Vidyati anche questi

Redazione

Vidya It è un progetto innovativo con l’obiettivo di raccontare il nostro territorio in modo unico, valorizzando le storie locali e aprendosi a una visione più ampia. Un luogo dove le notizie si vedono e si vivono, pensato per chi vuole restare sempre aggiornato su ciò che accade vicino a casa e oltre.

84 pensieri su “TIVOLI. UN PROGETTO PER IL MUSEO DELLA CITTÀ”

  1. Un articolo molto esauriente che traccia le linee guida per uno sviluppo museale moderno e dinamico. il lavoro svolge una accurata sintesi storica di quanto già fatto negli anni passati a dimostrazione che non è più prorogabile la realizzazione di un museo che attragga studiosi e turisti a compendio dei monumenti e ricchezze storico-ambientali del nostro territorio.

  2. Il laoro svolto dalla dott.ssa Tomei per il Museo della Città è stato veramente notevole e grazie alla sua competenza innumerevoli traguardi sono stati raggiunti, pur con gli scarsissimi mezzi finanziari a disposizione. Spero ora che l’Amministrazione Comunale segua le sue utilissime indicazioni e non si faccia sfuggire la sua collaborazione per dotare la nostra città finalmente di un Museo con la M maiuscola.

  3. Ho molto apprezzato questa proposta progettuale di alto livello culturale. Concordo nella necessità di costituire un comitato scientifico di professionalità diverse.

  4. Molto interessante, perché ricostruisce con chiarezza il lungo percorso che ha portato all’idea del Museo della Città e, allo stesso tempo, propone una visione concreta per il futuro. Particolarmente convincente è l’idea di un museo non chiuso entro le sole mura dell’Annunziata, ma capace di collegare centro storico, Rocca Pia, ville, itinerari e territorio. La proposta di un Comitato scientifico appare inoltre un passaggio utile per dare continuità, competenza e metodo a un progetto così importante.

  5. Questo articolo è un documento straordinario, una traccia, frutto di impegno e competenza, offerti generosamente al bene comune. Un vero nobile patrimonio da non perdere.

  6. Un articolo prezioso e necessario, che riporta l’attenzione su un progetto di grande importanza per il futuro culturale di Tivoli. Il Museo della Città potrebbe finalmente offrire una narrazione organica della storia tiburtina, mettendo in relazione monumenti, paesaggio, memoria e patrimonio diffuso. In un contesto così ricco di testimonianze storiche, dotarsi di un luogo dedicato alla comprensione e all’interpretazione della città appare una scelta quanto mai opportuna. Auspico che questa riflessione possa alimentare un confronto costruttivo e favorire la realizzazione di un progetto atteso e necessario.

  7. Il lavoro svolto dalla dott.ssa Tomei e’ fondamentale per avere un museo moderno che aiuti a comprendere la storia e l’esistenza di Tivoli. Rivolgiamo al Sindaco la preghiera di non trascurare i risultati raggiunti e favorire la nascita di un comitato scientifico di alto livello

  8. Concordo anch’io pienamente con l’importanza culturale e civile che avrebbe, per Tivoli e non solo per Tivoli, l’attuazione del progetto museale delineato dalla dottoressa Tomei nel suo ampio e dettagliato articolo, anche perché ho seguito e apprezzato alcune iniziative precedenti che hanno illustrato il Museo della Città, quali la mostra sulle ville romane del territorio e quella sul travertino. Nell’immediato concordo inoltre con l’idea di costituire un Comitato scientifico che si occupi di studiare i dettagli dell’iniziativa e di programmarla nel concreto.

  9. Condivido pienamente l’analisi espressa nell’articolo. Un progetto di questa portata, che deve raccontare la complessa e ricca storia di Tivoli dall’archeologia all’età moderna, beneficia enormemente di una pluralità di competenze.
    Per rendere il percorso museale davvero completo, autorevole e condiviso con la cittadinanza, sarebbe produttivo che l’Amministrazione Comunale integrasse l’attuale struttura decisionale con un Comitato Scientifico Collegiale.
    L’inserimento di questo organo, composto da storici del territorio, archeologi, ex direttori e rappresentanti delle associazioni culturali locali, permetterebbe di:
    -Garantire il massimo rigore scientifico nell’allestimento e nella scelta dei contenuti.
    -Valorizzare gli studi e i progetti museologici già validamente sviluppati negli anni passati.
    -Creare un legame forte e duraturo tra il nuovo museo e la comunità tiburtina.
    Auspicando che l’Amministrazione accolga questo invito al confronto tecnico, ringrazio per lo spazio di discussione aperto su questo tema così centrale per il futuro culturale della città.

  10. Un articolo assai approfondito ed esaustivo che affronta tutte le implicazioni pratiche, storiche e culturali per la realizzazione del Miseo civico della città di Tivoli in una rete territoriale che ne permetta la percezione come luogo identitario. E’ pertanto indifferibile la creazione di un comitato scientifico che debba tener conto delle conoscenze, delle capacità progettuali-organizzative e della sensibilità culturale della dott.ssa Mariantonietta Tomei

  11. Spero che il sindaco sia consapevole tanto quanto l’autore di quest’articolo che Tivoli merita assolutamente un museo

  12. Ho apprezzato il museo negli ultimi anni sotto la guida sapiente della dott.ssa MA Tomei. Moltre e allestimenti di grande valore culturale per Tivoli e tutti i visitatori anche stranieri, con una straordinaria apertura al territorio circostante, in grado di attrarre. Le attività sono state affiancate anche da incontri e conferenze da parte di studiosi di alto livello. Tutto questo deve continuare a crescere avvalendosi delle competenze migliori, innanzitutto della dr.ssa Tomei, la cui esperienza deve continuare ad essere al servizio del museo, nell’interesse pubblico. Sono certa che l’Amministrazione, nell’interesse di Tivoli e del suo patrimonio culturale sacra valutare tutto questo. Mi esprimo come archeologa, già direttrice per molti anni dell’Appia Antica, del Museo nazionale Romano in palazzo Massimo e ora Presidente dell’Ass Ranuccio Bianchi Bandinelli

  13. Maria Antonietta Tomei sintetizza con grande chiarezza le questioni che si aprono su un tema di notevole rilevanza, come quello del rapporto di una città di grandi tradizioni quale è Tivoli e la sua proiezione culturale sul territorio. Durante la sindacatura Proietti la dott.ssa Tomei ha operato a lungo e bene nel ripristino e nella rivitalizzazione del Museo della Città, promuovendo le mostre importanti citate nell’articolo e che non dovrebbero restare dei meri ricordi, ma essere il punto di partenza per ulteriori, analoghe iniziative.
    Quello che colpisce nel contributo è la visione olistica del progetto, che, a partire dai tre piani ben organizzati per temi del palazzo di piazza Campitelli, non si rinchiude in luoghi deputati, ma si apre a itinerari e a laboratori che coinvolgono l’intera città.
    La complessità del progetto stesso, come dice giustamente Tomei, necessita della costituzione in tempi brevi di un comitato scientifico, capace di integrare ricerca, didattica e attività turistiche.
    Credo che Tivoli sia largamente mal conosciuta, se non nei suoi “fuochi” tradizionali (villa d’Este, villa Gregoriana, villa Adriana).
    Un forte impulso a questo progetto significherebbe integrare con maggiore efficacia la città con la sua storia e quindi offrire evidenti benefici all’intero tessuto sociale.

  14. Grazie alla dottoressa Maria Antonietta Tomei per questo suo prezioso compendio di chiara rilevanza tecnico-scientifica , frutto di un’indiscussa esperienza professionale svolta nei più rilevanti siti museali romani e di un personale , originale ed infaticabile lavoro di valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico-monumentale del territorio tiburtino che proprio nel Sistema Museale della Città di Tivoli e per la prima volta nella storia è stato portato alla visione palpabile anche della nostra Comunità . È auspicabile che le linee progettuali che vi sono tracciate possano contribuire al perfezionamento del lungo processo di costruzione del Museo della Città di Tivoli .

  15. Un articolo esaustivo scritto con competenza e, soprattutto,con tangibile partecipazione. Credo che la nascita di un museo, frutto di una progettazione consapevole, possa dare alla città un riferimento identitario sia per i suoi cittadini che per i visitatori. Disperdere il frutto dell’impegno di un percorso faticoso documentato nell’articolo,sarebbe voler vanificare ciò che si è ritenuto fondamentale per Tivoli ed il suo territorio: un museo ben strutturato in un luogo adeguato e significativo.

  16. Ottimo e prezioso articolo. Fa benissimo la dott.a Tomei a testimoniare la ricchezza culturale di quanto è stato realizzato in passato (bisogna riconoscere per la maggior parte a sua cura!) poiché innumerevoli e sempre di alto valore sono stati i contributi e le iniziative per la valorizzazione di Tivoli come abbiamo avuto modo di leggere nella sua narrazione. E siccome non c’è futuro se non c’è memoria ci si può solo augurare che anche per gli sviluppi del Museo della Città, tutti auspicabili, si potrà contare sulla sintonia di voci qualificate , esperte e generose. Tivoli è un unicum a livello mondiale e merita il prestigio culturale adeguato.

  17. Il progetto del museo lo ha scritto mia nonna che negli ultimi 10 anni è andata con grande fatica e spesa a Tivoli e per occuparsi del museo e della Rocca Pia, ha curato molte interessanti mostre che io ho visitato e che mi sono molto piaciute, ho fatto anche l’elenco di tutti i cataloghi e i deplians che sono stati pubblicati. Spero tanto che il progetto si possa realizzare.

  18. Progetto di grande valore per Tivoli, che mette finalmente a sistema storia, patrimonio culturale e territorio in una visione moderna e condivisa. Proprio per l’importanza dell’iniziativa, appare fondamentale la costituzione di un Comitato Scientifico composto da professionalità diverse, in grado di garantire continuità, rigore e partecipazione. Un percorso che merita il sostegno di tutta la cittadinanza.

  19. Grazie alla competenza della Dottoressa Tomei e alla sua capacità di coadiuvare le migliori risorse e saperi, il progetto è di assoluta importanza e invita tutti a contribuire affinché non si perda questa opportunità così preziosa per Tivoli.

  20. Plaudo a questo bell’articolo di Mariantonietta Tomei, che ripercorre e contestualizza con chiarezza la storia del Museo e delle progettazioni elaborate.

    Quanto già finora proposto nel 1993 rappresenta senza dubbio un utile punto di partenza, per un luogo che merita ogni considerazione, tanto più considerando il percorso imboccato dal 2015-2016, con l’allestimento di una serie di belle mostre, l’ultima delle quali – Tivoli nel Medioevo. Una città da riscoprire, del 2024 – ha restituito alla città il ruolo che merita nell’ampio e interessante quadro nel Medioevo, e non solo in ambito laziale
    La proposta avanzata da MA. Tomei, articolata nelle tre sezioni descritte nell’articolo, a mio avviso restituisce al Museo civico il suo significato più profondo. Le Ville di Adriano e di Ippolito d’Este, patrimonio UNESCO, costituiscono infatti poli “d’eccellenza” che rimandano al territorio nel quale sono felicemente inseriti. Secondo la nuova impostazione suggerita, coerentemente con la funzione di “astrazione/selezione” che caratterizza un luogo espositivo, è il territorio a confluire nel Museo: con la sua storia affascinante che inizia nell’età antica e nel raccordo con le sue caratteristiche identitarie, i suoi monumenti, il suo tessuto urbano ed extraurbano, nelle trasformazioni che lo hanno segnato e reso ciò che è oggi.
    Questa impostazione rende giustizia dell’evoluzione storica, urbanistica, ambientale che ha interessato Tivoli, dando il giusto rilievo a una serie di focus – dal mito, all’età classica, medievale, rinascimentale e moderna – nelle mille sfaccettature della città di Tivoli e del suo territorio. Trovo di grande interesse che alla trattazione del paesaggio letterario (Piranesi, il Grand Tour ecc.), si aggiungano gli aspetti legati a Pittura e Musica; così come la connessione fra Storia e Tecnica, che introduce opportunamente il ruolo di “Tivoli nella scienza”, tema che chiude la sintesi dei punti progettuali proposti.
    In questa forma, sono convinta che il nuovo Museo possa rispondere pienamente alla caratteristica principale di un Museo civico, che è la narrazione della città e del suo territorio nei suoi diversi aspetti: e per varietà di e ricchezza di temi e aspetti, Tivoli è un luogo perfetto. Sarebbe davvero il caso di dare continuità al grande lavoro di valorizzazione che Mariantonietta ha finora compiuto per Tivoli e per il suo Museo, divenuto dopo la sua apertura un vivace luogo della cultura, che accoglie materiali, mostre e conferenze.
    Da archeologa ed ex Soprintendente MiBAC (Toscana, Roma, Ostia antica ecc.) mi auguro davvero che questo percorso così ben studiato, chiaro e “intrigante” sia intrapreso al più presto, per Tivoli e per tutti quelli che ne amano la storia e il magnifico territorio.

  21. Ho letto con interesse la comunicazione relativa al progetto per il Museo della Città di Tivoli e desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto e l’impegno dedicato alla valorizzazione del territorio.
    Tivoli possiede un patrimonio storico, culturale, archeologico e paesaggistico di straordinario valore, ancora non pienamente raccontato nella sua complessità. L’idea di un Museo della Città concepito non solo come luogo fisico, ma come sistema diffuso capace di collegare monumenti, percorsi, memoria, paesaggio e comunità, rappresenta una visione moderna e necessaria.
    Desidero quindi manifestare la mia piena disponibilità a contribuire, per quanto possibile, a questa importante iniziativa, nella consapevolezza del ruolo che ciascuno può svolgere nella tutela del territorio e dei luoghi di interesse storico che meritano attenzione e valorizzazione.
    Sono convinto che Tivoli possa rafforzare la propria identità culturale attraverso un progetto condiviso, capace di coinvolgere istituzioni, studiosi, cittadini, imprese e soggetti privati impegnati, un vero e proprio comitato scientifico che lavori nella tutela e promozione del patrimonio comune e all’interno di questo meraviglioso Comune.
    Rinnovo il mio apprezzamento per il lavoro svolto e confermo la disponibilità a partecipare a eventuali momenti di confronto, approfondimento o collaborazione.
    Con vivo apprezzamento,
    Stefano Pascucci

  22. Spero che l’Amministrazione Comunale segua le linee guida indicate dalla dott.ssa Tomei e soprattutto non si lasci sfuggire la sua preziosa collaborazione, visto la sua preziosa esperienza in campo museale. Difficile trovare in città persona con un curriculum come il suo.

  23. Quello che è stato fatto finora per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico di Tivoli è encomiabile. Ciò che ora merita il massimo sostegno è la creazione di un comitato scientifico di persone che con sapienza e passione sappiano valorizzare questo patrimonio con competenze specifiche e in continuità.

  24. Sono testimone come da anni Tivoli sia al centro di una serie di iniziative culturali sostenute da una collega appassionata quale è Matia Antonietta Tomei che come il commento affettuoso del nipotino Stefano rileva ha dedicato tanta parte del suo tempo al progetto Tivoli. Ha individuato temi diversi nelle mostre di cui è stata sempre protagonista nelle sale di quello destinato a divenire museo della città passando dall’antico alla modernità. Ed è tempo che il museo su queste basi, che sarebbe un delitto ignorare, diventi finalmente una realtà partendo proprio da qui dal grande lavoro svolto messo a disposizione e sotto la guida di un comitato scientifico ad hoc. Ma anche di fondi a disposizione.Tante realtà museali, agili e fresche sono sorte recentemente in Italia, preziose testimonianze delle realtà territoriali di riferimento, divenendo poli di aggregazione , fulcro educativo e strumento di tutela. Come non augurarsi che anche Tivoli abbia un suo specifico museo della città. I presupposti ci sono, sia già approntati sul territorio che trattati nelle belle mostre tematiche che tanti argomenti hanno affrontato. I vari punti dettagliatamente riferiti da Tomei costituiscono già di per sé un dossier pronto per un immediato intervento in tal senso da sviluppare attraverso un comitato scientifico di valore di cui non si può fare a meno se si vuole ottenere un risultato di qualità. Auguri quindi e buon lavoro !

  25. Concordo con quanto proposto: è imprescindibile che una città così importante nella storia e nella cultura italiana abbia un Museo Civico degno di questo nome, con un comitato scientifico di alto livello.

  26. Leggendo la interessantissima relazione della Dott.ssa MA Tomei ci si rende conto di quanta professionalità, competenza, passione e fatica si celino dietro “le quinte” di un Museo. L’appello da lei lanciato per la costituzione di un Comitato Scientifico di Coordinamento delle attività museali, più che condivisibile mi sembra auspicabile se si vuole assicurare che il livello delle suddette attività si mantenga nel tempo all’altezza dei migliori standard qualitativi.
    In relazione alla Proposta Museale deliberata dall’Amministrazione Comunale così come riportato nella Deliberazione n.28 del 19 febbraio 2026, essa sembra essere molto ambiziosa e dettagliata arrivando persino ad indicare gli argomenti da trattare nei singoli piani dell’edificio. Se si riuscisse a realizzarla in tempi brevi essa risulterebbe un ottimo “biglietto di presentazione” della città di Tivoli nonché un indiscutibile successo dell’attuale Amministrazione cittadina. Tuttavia in detta Deliberazione sembra che nulla si dica a proposito della destinazione della splendida Chiesa settecentesca (sconsacrata) dell’Annunziata sita nello stesso edificio. Essa, accogliendo il suggerimento della Dott.ssa Tomei di trattare anche il tema di “Tivoli nella Musica” nella Sezione II relativa alla città della letteratura e delle arti, potrebbe essere facilmente trasformata in una prestigiosa Sala Concerti/Conferenze come già a suo tempo fu suggerito su questo giornale in un interessante articolo a firma del Prof. Maurizio Pastori.

  27. La lettura dell’ articolo della Dott.ssa M.A. Tomei risulta molto avvincente nonostante la ponderosità dello stesso; leggendolo ripercorriamo, con l’ausilio della sua efficace sintesi storica, la storia del Museo Civico di Tivoli dagli esordi (1916) fino ai giorni nostri. Se nella lettura del testo cogliamo facilmente la sua professionalità e competenza, percepiamo tra le righe tutta la sua passione nello svolgimento delle sue attività in qualità di Curatrice del Sistema Museale di Tivoli durante la passata Amministrazione civica. A testimoniarlo sono le numerose iniziative di qualità portate a termine con grande soddisfazione della cittadinanza e dei numerosi turisti che continuano a visitare la nostra città. Sicuramente sono da accogliere i suoi suggerimenti e primo tra tutti la costituzione di un Comitato Scientifico di Coordinamento delle attività museali.
    Anche la Proposta Museale deliberata recentemente (19 febbraio 2026) dall’attuale Amministrazione Comunale sembra molto intrigante perché ridisegna in modo molto articolato il ruolo del Museo Civico. Ci si augura che ci siano le necessarie competenze per portare a termine con successo le numerose e complesse attività che il nuovo ruolo richiederà.
    Qualche dubbio però è lecito solo se si pensa che , ad esempio, nel discutibile cartello esplicativo posto recentemente ad illustrazione della Biblioteca Comunale Maria Coccanari Fornari, il Fondo Antico in essa custodito (oltre 16000 volumi tra cinquecentine, incunaboli, pergamene etc.) e che costituisce uno dei nuclei librari più prestigiosi della Regione, non è neppure citato!!!

  28. L’iniziativa di Maria Antonietta Tomei è ammirevol, come anche l’amorosa dedizione e la competenza che dimostra nello studio e nella divulgazione delle molte, e non sempre debitamente apprezzate, gemme della città e del teritorio tiburtino. Si auspica che l’Amministrazione Comunale faccia propria e incentivi l’attività di un gruppo di studiosi che sostenga ed indirizzi la promozione culturale e turistica della città .

  29. In occasione di una mostra allestita nel Museo nazionale di Tivoli ho apprezzato la qualità della esposizione e del relativo catalogo. Ritengo quindi importante un progetto di valorizzazione di un luogo storico come Tivoli che merita di essere sempre meglio conosciuto e visitato

  30. Io ho avuto il piacere di restaurare i gonfaloni della citta di Tivoli esposti nella mostra di Tivoli medievale.
    È stato un lavoro complesso ma assai interessante condotto sotto la direzione della dottoressa Mariantonietta Tomei, con la quale ci siamo confrontate e discusso sul restauro in maniera piacevole e fattiva ottenendo risultati molto positivi.
    Per me è stata un’esperienza importante.
    Durante il lavoro ho avuto l’opportunita di conoscere bene il museo e le grandi possibilità di un progetto che spero si possa realizzare in quanto la città di Tivoli ne ha molto bisogno.

  31. È doveroso per me sottolineare la necessità (inderogabile) di creare una struttura museale importante e rappresentativa a Tivoli
    che sia all’altezza della millenaria storia della nostra gloriosa città, una storia più lunga e perlomeno altrettanto importante della stessa Roma!
    La creazione di un museo storico-archeologico stabile, sarebbe sicuramente un’altra grande fonte di ricchezza oltre che di prestigio nazionale e internazionale per il nostro ricchissimo territorio e per la comunità Tiburtina.
    Il riscontro economico è un aspetto che assolutamente non può essere sottovalutato ovviamente ne beneficerebbero tutte le attività annesse al turismo.
    Sento il dovere di ringraziare chi come la dottoressa Tomei che con tanto impegno ed energie già si è spesa da lunghi anni per fare da apripista a questo importante traguardo. Nella speranza di poter sempre contare sul suo preziosissimo contributo atto a concretizzare ed esaltare questo progetto. Auspico la creazione di un comitato scientifico illuminato che dia il nuovo lustro e nuova immagine alla nostra città.

  32. Una esigenza obbligata per una città che ospita due siti patrimonio dell’umanità. Occorre anche una memoria altra che possa ricordare, alle generazioni che verranno il vissuto e possa essere spunto per non abbandonare la necessità, come sembra ora, di avanzare culturalmente anche in forme e con strumenti diversi. Potrà essere spunto per tramandare e cercare, per conservare il bello e trovare il nuovo senza smarrire quei canoni che nella nostra città, ora, appaiono in via di smarrimento.

  33. Notevole e chiara la sintesi dei tentativi fatti negli anni passati. Sembra giunta l’ora di raccogliere queste esperienze isolate per dar vita ad un progetto stabile che dia a Tivoli il titolo di grande contenitore di storia e cultura che meriterebbe.

  34. Uno scritto illuminante, il progetto e’ articolato e ambizioso, necessaria la costituzione di un comitato scientifico, senz’altro auspicabile una condivisione di esperienze con altre istituzioni museali.

  35. Un progetto interessante e al passo con i tempi stilato in maniera esaustiva dalla dottoressa Tomei . Importante la creazione di un comitato scientifico per una programmazione opportuna e puntuale sui temi da affrontare…
    Personalmente spero che si dia risalto alle cosiddette Arti Minori che possono svolgersi nella progettazione di un’ attività didattica in grado poi di sviluppare interesse e possibilità di lavoro tra i giovani.

  36. Importante e meritevole l’iniziativa per il Museo della Città di Tivoli promosso dagli studi maturati a lungo dalla dott.ssa Maria Antonietta Tomei. Si connota pertanto il proposito di istruire un Comitato Scientifico realisticamente partecipativo ed operativo per affiancare le istituzioni proposte alla tutela e sviluppo dei luoghi prestigiosi dentro e fuori la città di Tivoli. Il sistema impresa che si ha in animo di intraprendere raffigura il progetto per un Museo Civico che, ben articolato nelle sue linee guida, amplifica gli interessi culturali e riordina di fatto l’economia indotta dal turismo culturale che ha per finalità la rivalutazione in modalità unitariamente intesa dell’intero territorio Tiburtino. Da tale quadro programmatico derivano infatti scelte di una comunicazione integrata che incrementa la partecipazione pubblico-privata che attraverso le narrazioni del Museo sostiene il tessuto storico territoriale per supportare una sorta di Forma Urbis Tiburis su cui poter ridisegnare la topografia stessa di Tibur sin dall’origine. A partire infatti dalla sua fondazione nel 1215 a.C. ad opera dei coloni Siculi il territorio di Tivoli ha guidato simbolicamente e pragmaticamente, e poi tramite il dominio del santuario di Ercole, le scelte di Roma fissate in linea con Tibur lungo il corso dell’Aniene assegnando così ruoli strategici ai caposaldi dell’intero Lazio.
    Il progetto Museografico proposto dalla Tomei in questione può diventare esempio di siffatta comunicazione che restituisce leggibilità alla topografia simbolica dei diversi luoghi del Lazio mentre riqualifica l’ambiente naturalistico di Tivoli coi dati archeologici che nel ricucire un tessuto antropizzato fanno intendere le ragioni delle cattive trasformazioni subìte. Questo territorio antichissimo è direttamente connesso al disegno per la fondazione di Roma e perciò rimanda a tanti altri percorsi del Lazio, a tracce del dominio tipologico diffuso col disegno primigenio di Roma evidente per spiegare la piana Tiburtina. Insomma questo progetto Museale ovviamente rivolto alla partecipazione attiva dei cives di Tivoli richiama anche i visitors del territorio Romano per disvelare a tutti la natura duale e strategica di ogni bivio affrontato dal cammino del semidio Ercole.

  37. Condivido la proposta progettuale che mi sembra molto bene organizzata e ritengo importante che l’Amministrazione costituisca un Comitato Scientifico diversificato di alto livello che contribuisca alla progettazione.

  38. Sorprende che – ancora oggi –Tivoli, nonostante l’immenso patrimonio archeologico e storico, non disponga di un museo civico adeguato, in grado cioè di illustrare la grande ricchezza e varietà di testimonianze, la complessità geografica e storica, la presenza di tutte le epoche e di molti aspetti della cultura, anche insoliti o poco frequentati, che questa città esprime. Un museo che esprima e sintetizzi, senza volgarizzarla, la storia di questa gloriosa città, più lunga e non meno significativa e ricca della stessa Roma. È vero che nemmeno Roma dispone ancora di un Museo della Città, lacuna da più parti rimarcata, e motivo negli anni recenti di numerose e diversificate, per quanto embrionali, proposte. Ma credo che da questo punto di vista la dimensione ancora contenuta del capoluogo tiburtino rispetto alla megalopoli romana possa costituire un vantaggio, un’occasione da sfruttare.
    Purtroppo ancora oggi la conoscenza e l’apprezzamento di Tivoli – anche in questo analogamente a Roma, dove siti eccezionali restano ignorati per l’esuberanza e la spettacolarità dei più rilevanti e rinomati – sono limitati ai suoi luoghi più noti e divulgati internazionalmente: i due siti UNESCO di Villa Adriana e di Villa d’Este, cui si aggiunge Villa Gregoriana che, con il suo stratificato spessore di testimonianze, rappresenta un eloquente ‘spaccato’ della stessa città in cui è inserita.
    La necessità di dotare Tivoli di una struttura museale importante e rappresentativa è quindi quanto mai matura e opportuna, e si direbbe – a maggior ragione proprio grazie alla chiarezza e alla passione di questo articolo bello e denso a firma di Maria Antonietta Tomei – ormai inderogabile. Non a caso è lo stesso articolo a documentare, fra l’altro, il lungo percorso ideativo al riguardo, che ha origine nel progetto curato nel 1993 da Alcibiade Boratto, cui collaborò un gruppo di qualificati studiosi di Tivoli e del suo territorio. Seguito nel 2002 dal progetto di Federica della Ratta Rinaldi, che introduceva la nozione di museo aperto al territorio e al compendio dell’intera Valle dell’Aniene.
    L’Autrice basa la sua esposizione dalla conoscenza di tali precedenti, ma vi aggiunge la sua trentennale indiscussa esperienza professionale svolta nei più rilevanti siti museali romani (nell’ambito del Sistema Museale Romano: Museo delle Terme di Diocleziano e Antiquario Palatino). Cui si aggiunge l’originale, assidua e infaticabile opera di valorizzazione del patrimonio tiburtino in qualità di curatrice del sistema museale tiburtino e di numerose importanti mostre ognuna delle quali ha arricchito il panorama delle sfaccettature che il territorio può offrire. Insieme all’accurata sintesi storica della grande mole di lavoro svolto negli anni recenti a partire dal 2016, la lettura permette di vedere con chiarezza il progetto, e di apprezzarne la solida impostazione e la sua materiale fattibilità.
    Personalmente resto colpito e apprezzo molto la definizione delle linee di impostazione della proposta: la nozione che emerge dall’articolo di un museo che sia soprattutto organismo dinamico in grado di mettere in relazione fra loro la grande varietà dei temi – monumenti, paesaggio, memoria e patrimonio diffuso – per darne gli elementi necessari alla conoscenza, e di conseguenza alla comprensione e all’interpretazione della città. E non solo della città: specialmente appropriata – al centro di un patrimonio così variegato e complesso – appare la scelta di non far restare il museo solo all’interno dell’edificio che lo conterrà. Si porta il museo nel territorio, e il territorio nel museo, col creare una rete in grado di collegare tutti gli elementi del contesto: centro medievale, la Rocca, villa Adriana, villa d’Este, villa Gregoriana compresi i cinque percorsi extra urbani (via di Pomata in primis). O, analogamente, la trattazione di squarci non strettamente legati all’ambito archeologico e artistico-monumentale, come le possibili incursioni nell’ambito delle discipline tecnico-scientifiche, nel ripercorrere le vicende legate allo sfruttamento della forza idraulica, alla trasformazione in energia elettrica, all’industria cartaria, in tempi in cui le istanze dei rispettive ambiti non erano ancora necessariamente contrapposti e reciprocamente esclusivi e devastanti. Epoche in cui la tecnica e l’arte potevano convivere e valorizzarsi reciprocamente.
    Non vi è dubbio che un’iniziativa di questa portata debba disporre di tutte le energie – intellettuali, scientifiche, economiche, le più varie – in grado di rappresentare la complessità dei temi da trattare, e quindi s’impone la creazione di un Comitato Scientifico composto da professionalità diverse (storici del territorio, storici dell’arte e architetti, archeologi, ex direttori museali, ma anche artisti, letterati, economisti e rappresentanti delle associazioni e degli enti culturali), che assicuri la completezza del vasto ambito di temi da trattare.
    Come lo stesso articolo indica sarà infine necessaria la più ampia collaborazione con altre istituzioni museali, allo scopo indispensabile di una condivisione di esperienze, in grado di integrare, e dove possibile completare (non necessariamente per mezzo di originali, che giustamente – sottolinea l’Autrice – non sarebbe facile ottenere) il panorama delle opere che costituiranno l’oggetto del museo.
    Non resta che sperare (ma direi soprattutto esercitare tutte le possibili pressioni a disposizione di un cittadino per far sentire la propria voce onde far sì) che l’Amministrazione Comunale faccia tesoro di questo prezioso lavoro e trasformi in atti concreti le preziose indicazioni che l’articolo contiene.

  39. Tivoli è una città trimillenaria, con un patrimonio archeologico tra i più importanti per l’età classica, un centro storico medievale tra i più interessanti, un paesaggio tra i più riprodotti in dipinti e stampe, un fondo antico con documenti e libri dall’alto medioevo in poi.

    Ma Tivoli, non ha ancora un museo, circostanza veramente singolare in una simile situazione. Per la verità un museo c’è stato, il museo del Pincetto, creato nel 1916. Ma fu chiuso esattamente 100 anni fa, nel 1926. In seguito, fino agli anni 60, la città ebbe un notevole sviluppo economico, con indici tra i migliori del Lazio. Occuparsi del patrimonio ambientale e culturale era da molti considerato secondario, se non deleterio, per Tivoli, che si definiva con orgoglio città industriale.

    Solo negli anni 90, in una situazione ormai radicalmente diversa, alcuni dei cittadini più avveduti crearono l’Associazione per l’Istituzione del Museo di Tivoli, presieduta dal prof. Boratto. Identificata la sede nel Palazzo dell’Annunziata, nel 1996 il comune ne richiese l’acquisizione al competente ministero. Il restauro e le procedure per l’acquisizione durarono ben 25 anni: solo nel 2021, grazie all’impegno dell’amministrazione Proietti, il museo aprì i battenti.

    Nel corso dell’amministrazione Proietti furono realizzate mostre sui principali aspetti del patrimonio culturale tiburtino, che, realizzate con il contributo di illustri studiosi, e trattando temi come Tivoli nel Grand Tour, l’archeologia diffusa (le grandi ville di otium dell’aristocrazia romana, la tomba della vestale), Tivoli nel Medioevo, Tivoli e l’Acqua, il Travertino, hanno avuto risonanza nazionale, grazie anche ad accurati cataloghi con contributi originali. Alle mostre sono stati collegati itinerari tematici, percorsi di visita con tabellazione: Tivoli Medievale, La via di Pomata, Percorso Piranesiano, Percorso nel Centro Storico. Percorsi che, nonostante la manutenzione carente, sono riusciti ad ampliare gli itinerari di visita nel territorio.

    Il notevole lavoro fatto con le mostre, e il materiale acquisito, non possono essere ignorati, ma devono contribuire all’assetto finale del museo. Per questo è necessario creare, come del resto prevedeva il progetto del 1993, un autorevole comitato scientifico, che sia in grado di considerare i vari aspetti del patrimonio storico culturale archeologico e ambientale della nostra città. Il museo dovrebbe fornire al visitatore non solo materiali, ma anche l’orientamento per la visita al museo diffuso sul territorio.

    Un museo con esposizioni particolari, che aprono, chiudono o cambiano tema in sintonia con le vicende dell’amministrazione comunale, non è proponibile per un patrimonio così rilevante come quello di Tivoli.

  40. Conosco bene il Museo di Tivoli e l’annessa chiesa dell’Annunziata dove ho diretto numerose attività musicali con molta partecipazione. Spero che il progetto delineato si possa realizzare integralmente e con il supporto di un qualificato Comitato Scientifico. Un progetto importante e urgente per recuperare, valorizzare e diffondere la grande storia della Città a beneficio di tutti.

  41. Mi congratulo con l’autrice per questo articolo davvero ben fatto e concreto, che mostra una profonda competenza unita a un forte legame con il nostro territorio.
    La proposta di un museo a Tivoli e dello sviluppo di itinerari culturali mirati mi sembra molto condivisibile e attuale. Il progetto dimostra come si possa unire la ricerca storica a una fruizione moderna e accessibile a tutti, dando una nuova centralità a un’area così ricca di storia, anche al dilà dei flussi turistici consolidati.
    Credo che il progetto meriti il massimo sostegno da parte delle istituzioni locali e mi auguro che si possa giungere in tempi brevi alla sua realizzazione pratica.

  42. L’articolo delinea un progetto molto importante e necessario per valorizzare il grande patrimonio culturale di Tivoli, mi auguro che riceverà adeguato supporto e sostegno dall’ Amministrazione e sotto la guida della Dottoressa Tomei la cui alta competenza è ben nota e apprezzata.

  43. Un grande e impegnativo progetto, già molto elaborato e approfondito nell’importante articolo di Maria Antonietta Tomei, che merita ogni sforzo di essere promosso e recepito dal Comune di Tivoli. Solo la utile premessa delle varie istituzioni precedenti aiuta a comprendere che un museo di questa importanza e complessità, degno grande storia della città, finora non è stato realizzato – anche se ci sono già molte notevoli iniziative in atto.

  44. Ho avuto modo di conoscere la Dott.ssa Tomei, apprezzandone la professionalità, la competenza e le grandi qualità umane durante il periodo in cui ho lavorato presso la segreteria del Sindaco, Prof. Giuseppe Proietti.

    Grazie alla sua autorevolezza scientifica, alla passione che ha sempre dedicato al proprio lavoro e alla profonda conoscenza della storia e del patrimonio tiburtino, sono stati raggiunti risultati importanti nonostante le limitate risorse economiche disponibili. È estremamente difficile incontrare una persona di tale livello, capace di coniugare competenza, esperienza, disponibilità e autentico amore per la propria città.

    Il suo impegno costante ha contribuito a mantenere viva e concreta l’idea di un Museo della Città capace di raccontare l’identità di Tivoli e di valorizzarne l’immenso patrimonio culturale.

    Condivido inoltre la proposta di istituire un comitato scientifico che possa affiancare l’Amministrazione nella definizione e nello sviluppo del progetto museale. Un organismo composto da studiosi, esperti e professionisti qualificati rappresenterebbe una garanzia di rigore scientifico, continuità e visione strategica per un’opera così importante.

    Mi auguro che l’Amministrazione Comunale sappia fare tesoro di questo straordinario patrimonio di esperienza e continui ad avvalersi della preziosa collaborazione della Dott.ssa Tomei, coinvolgendola anche nella costituzione e nei lavori del futuro comitato scientifico, nell’interesse della città e delle future generazioni.

  45. E’ una iniziativa bellissima! Per la città di Tivoli e il suo territorio, permetterà di valorizzare il centro da un punto di vista culturale e turistico, garantendo a Tivoli una fruizione che vada oltre la visita mordi e fuggi alle ville storiche.

  46. L’analisi lucida e puntuale di Maria Antonietta Tomei – professionista che ha già dato prova delle sue competenze al servizio della città – è un invito a riconsiderare la fruizione del ricco patrimonio culturale di Tivoli. Un patrimonio straordinario che si sostanzia anche, ma non solo, delle Ville.
    Da storica dell’arte che ha dedicato diversi studi al territorio tiburtino auspico che il progetto possa concretizzarsi per il tramite di una collaborazione dell’amministrazione comunale con la Dott.ssa Tomei. Per una valida attuazione del progetto è altresì indispensabile che venga coinvolto un comitato scientifico di studiosi qualificati.

  47. la ricchezza culturale e storica di Tivoli appare ben rappresentata dalla proposta della dottoressa Tomei. Temi archeologici, di arte e di paesaggio sono completati, nella terza parte, da proposte scientifiche, per stare al passo con aspetti moderni. L’acqua della valle d’ Aniene ha un ruolo centrale. Dalla palla di fuoco agli oceani al diluvio universale. Biologia e fonte della vita. Energia elettrica e rinnovabili. Riciclo dell’acqua dalle serre ai viaggi spaziali. Tra le molte idee possibili e commenti espressi in questa sede on line, si potrebbe aggiungere Tivoli come museo dell’acqua. Sarebbe un “unicum” mai visto prima. Ricerca scientifica ed aspetti pratici messi insieme tra cielo aperto e spazi dedicati nelle sedi opportune

  48. La dottoressa Maria Antonietta Tomei ha ripreso lodevolmente,con un ben articolato messaggio un argomento,cioè un museo per Tivoli antica aspirazione della città.
    Lo dimostrano i tanti messaggi di consenso all’ articolo che appaiano giorno dopo giorno.
    Ad essi voglio aggiungere anche il mio per dire che la proposta della dottoressa Tomei di instituire un comitato scientifico per definire gli indirizzi da dare alle funzioni che dovrà svolgere il nostro museo è una scelta quanto mai opportuna se non si vuole procedere a tentoni in un’ opera tanto impegnativa,che richiede competenze specifiche.
    Abbiamo un edificio perfettamente idoneo per un museo,da dove peraltro si gode un magnifico panorama,benerecuperato con opportuni interventi, posto a pochi metri di distanza dalla Villa d’Este: aspetta soltanto di svolgere questa nuova funzione dopo le tante che ha svolto nel corso dei secoli.
    Gli ambienti culturali cittadini e l’amministrazione Comunale ragionino sulle citate proposte per definire un programma di lavoro che ci dia finalmente con i giusti tempi un museo alla città che sia un tempo di memoria del nostro passato e guida per una migliore conoscenza di Tivoli e dei suoi dintorni,e anche della Valle del Aniene,che tante bellezze paesaggistiche e artistiche puo offrire.
    Grazie, dunque,alla dottoressa Tomei,che ha avuto il merito con la sua iniziativa di indicare un percorso per la soluzione di un problema che,se tentata con improvvisazioni,rischia di fare sciupare tempo e denaro.
    Alcibiade Boratto!

  49. Il lavoro fatto finora per il Museo con competenza e impegno straordinario da Maria Antonietta Tomei sarà la base da cui partire per progettare un grande Museo per una città come Tivoli. Costituire un Comitato scientifico qualificato che affianchi il Direttore sarà la condizione necessaria per garantire un alto livello della progettazione.

  50. Con la sua pluriennale esperienza e l’attaccamento alla sua città che da sempre l’ha animata Mariantonietta Tomei traccia un lucido bilancio della storia, delle passate iniziative, della situazione attuale e delle prospettive future verso la realizzazione di un museo della città di Tivoli che impegna l’attuale amministrazione Comunale a portare a compimento quanto già le precedenti avevano discusso e approvato. Tivoli, un sito centrale nella storia del territorio e nelle relazioni con l’Urbe, nella vicenda della riscoperta dell’antico dal ‘400 al Grand Tour, aspetta che un gruppo di studiosi di alto profilo collabori alla materializzazione di un progetto indifferibile.

  51. Pieno sostegno al progetto della dottoressa Maria Antonietta Tomei per il Museo della Città di Tivoli. Ne elogio la visione moderna che, integrando cultura e turismo in un sistema territoriale pianificato, è capace di valorizzare il patrimonio tiburtino in tutte le sue peculiarità. Per un progetto così importante è assolutamente necessario che l’Amministrazione Comunale di Tivoli istituisca un Comitato scientifico di alto profilo, adeguato alla rilevanza dell’opera, che in continuità con la proposta lavori in collaborazione con la dott.ssa Tomei per la sua realizzazione.

  52. Il cammino intrapreso incarna quanto la valorizzazione dei nostri patrimoni sia una fonte inesauribile di linguaggi. E’ questa ricchezza, che unisce il territorio, la sua storia, i vissuti e le opere artistiche letterarie e interpretative di Tivoli sono esse stesse già la ricchezza del nuovo Museo della città! Lega il prossimo Museo di Tivoli con quanto al Museo delle Civiltà a Roma e’ fortemente presente: l’apertura alle tante voci e sentieri dell’arte, dei costumi locali, dei paesaggi, miti, leggende e opere impareggiabili.Dunque e’ già evidente l’enorme importanza che il progetto del Museo avrà ! Non solo dunque elenchi di contenuti ma la condivisione di un intero patrimonio che appartiene nella sua enorme varietà al suo territorio e ad ognuno di noi.
    Saranno tante le voci attraverso le quali l’immenso patrimonio esistente attende una trasmissione di alta qualità ed importanza.
    Dunque che il nuovo progetto sia sensibile e capace di recepire questo enorme cesto di ricchezze, considerando il dono che questo Museo porterà attento alle tante diversità di chi lo visiterà, un luogo dove attraverso un percorso di impareggiabile bellezza esista una museografia degna di questo territorio, inclusiva, affascinante e meravigliosa! Grazie a Maria Antonietta Tomei ed i percorsi che ci hanno visto operare fianco a fianco nel percorso affascinante del restauro dell’antico. con le meraviglie del mondo antico .
    Maria Grazia Filetici

  53. Il museo di una città culturalmente importante come Tivoli è “condannato”all’eccellenza
    per questo serve un progetto di qualità, ed un comitato scientifico composto da persone con un curriculum significativo.
    Un comitato scientifico autorevole che abbia la capacità e il coraggio di generare anche innovazioni e contaminazioni creative
    Considerando la necessità della tradizione e attualizzazione della storia.
    Certamente la professoressa Tomei è stata ed è un punto di riferimento essenziale nella costruzione di questo progetto che mi auguro presto prenderà forma
    Urbano Barberini (già assessore alla cultura e al turismo del Comune di Tivoli)

  54. Condivido pienamente l’appello per la creazione di un comitato scientifico, composto da membri di discipline diverse e di comprovata esperienza, come organo consultivo a titolo gratuito per lo sviluppo di un museo adeguato all’importanza storica e culturale della città di Tivoli.
    E’ encomiabile che ci siano personalità autorevoli con la passione e la voglia di impegnarsi per questo importante progetto, sia per i cittadini di Tivoli che per i molti turisti che avranno piacere di visitare il museo.

  55. Il progetto del Museo della Città proposto dall’Amministrazione Comunale accrescerà e rappresenterà il punto di raccordo delle precedenti esperienze museali che da parecchi anni hanno contribuito a far conoscere un luogo di pregio straordinario in cui convivono archeologia, architettura, storia e memoria di attività produttive e di sviluppo economico della Città fin dall’antico.
    Concordo con la dottoressa Tomei, grande studiosa appassionata di Tivoli e del contesto, sulla necessità di istituire un Comitato Scientifico multidisciplinare indirizzato ad un medesimo obbiettivo progettuale che trasmetta e coniughi la conoscenza del patrimonio, con la valorizzazione e la comunicazione al pubblico. Proprio a questo proposito il Museo sarà il punto di riferimento per mettere in relazione ciò che è esposto con il territorio tiburtino attraverso itinerari culturali e partecipativi che, al di là dello spazio fisico del contenitore, possano essere attrattivi per il visitatore.

  56. Mi complimento per questo articolo e soprattutto per il progetto che parte da lontano e che guarda lontano con l’obiettivo di fare di Tivoli un punto di riferimento nel sistema culturale del territorio. Negli anni del master svolto a Roma3 (2016) in Management dei Beni Culturali mi occupai per la tesi finale proprio di Tivoli costruendo un progetto attorno al Distretto culturale tiburtino, avvertendo le potenzialità del territorio sotto tutti gli aspetti. Oggi da Direttrice del Museo Nazionale Romano confermo con forza il valore di un Museo della città e l’interesse a condividere il progetto a partire dalle collezioni e dai depositi del MNR.
    Serve un comitato scientifico che contribuisca al buon esito dell’iniziativa.

  57. CONGRATULAZIONI PER IL SUO ARTICOLO SUL MUSEO DELLA CITTÀ DI TIVOLI E PROSSIMI PASSI

    Gentilissima Dott.ssa Tomei,

    Le esprimo la mia più sincera ammirazione e le congratulazioni per il Suo lucido e dettagliato articolo riguardante la proposta del Museo della Città di Tivoli.

    Il Suo articolo rappresenta una vera e propria road map scientifica e culturale, capace di fare tesoro dell’enorme lavoro svolto dal 2016 a oggi – attraverso mostre e cataloghi di indiscusso valore – e di proiettarlo verso il futuro. Trovo la Sua visione di un “Museo allargato” a tutta la Città, strutturato su itinerari tematici e integrato con la Rocca Pia, l’approccio più moderno, emozionante ed efficace per far riscoprire la complessità storica e culturale della Città di Tivoli e del meraviglioso suo Territorio.

    Condivido pienamente la Sua sollecitazione per l’istituzione di un Comitato Scientifico. Proprio per questo, visti i numerosissimi e autorevoli commenti e l’ampio dibattito che il Suo articolo ha saputo virtuosamente generare, ritengo che i tempi siano maturi per dare un impulso concreto a questa Sua visione ampiamente condivisa.

    Pertanto, è intenzione della redazione che qui rappresento, di scrivere nei prossimi giorni una lettera aperta al Sindaco per invitare formalmente l’Amministrazione Comunale a costituire un Comitato Tecnico-Scientifico finalizzato alla nascita del Museo della Città di Tivoli.

    Sarà l’occasione per chiedere, con il Suo consenso, che la Sua lunga esperienza e le specifiche competenze maturate alla Direzione del Palatino e del Museo delle Terme di Diocleziano a Roma, nonché nel Suo ruolo di Curatrice del Sistema Museale di Tivoli ricoperto per oltre un decennio – un patrimonio di conoscenze che la Comunità Tiburtina non può disperdere – vengano udite e valorizzate appieno in questo percorso, unitamente a quelle di altre note personalità luminari in materia.

    Grazie per la generosità e la competenza con cui continua a spendersi per il bene comune e per la Cultura del Nostro Territorio.

    Con viva stima,

    Arch. Vincenzo De Gennaro
    Editore di Vidya it

  58. Tivoli e’ una città importante che deve ancora avere un Museo degno della città. Molte belle mostre con cataloghi altamente scientifiche sono state prodotte a cura di Maria Antonietta Tomei, tiburtina, di cui ho sempre apprezzato la competenza e la passione nelle realizzazioni museali. Spero che il suo bellissimo progetto possa almeno cominciare a prendere forma

  59. Un articolo illuminante. Ho letto tutti i commenti con altrettanto interesse e da cui ho assimilato altre informazioni. Un museo che guardi anche al paesaggio, alle piccole storie sarebbe un’opportunità di crescita non solo per Tivoli, ma anche per il territorio circostante. San Gregorio da Sassola, Casape, Poli sono custodi di tesori archeologici, paesaggistici integri e fuori dai flussi turistici intensivi. La costituzione di un comitato tecnico scientifico è necessaria per Tivoli e per tutto il territorio.

  60. Ho letto con attenzione il progetto e molti dei pareri già espressi, che concordano tutti nel riconoscerne la qualità e, a monte, sulla necessità che Tivoli abbia un suo museo, a raccogliere le fila di un passato straordinario e rappresentativo di una realta storico-territoriale che oltrepassa largamente i confini municipali. Questa area del Lazio, chiave degli accessi e degli scambi tra la pianura e la costa e l’Appennino, con quello che è stato ben definito il suo straordinario “cesto di ricchezze” (acque, clima e paesaggio, ottima pietra di cava) ha costituito sempre una sede di interessi economici primari e, al tempo stesso, un previlegiato luogo di soggiorno, meta di viaggiatori e artisti. Tutta questa variegata realtà del suo passato è stata ben colta dagli allestimenti e dalle mostre, da quella sul travertino al Piranesi, organizzati nel Museo da M. Antonietta Tomei, e si deve poter contare sul proseguimento di tali attività che, per qualita scuentifica e, in pari tempo, per piacevole chiarezza espositiva, hanno apportato lustro alla città. La idea di un comitato scientifico adeguato rispecchierebbe l’orizzonte internazionale del contesto tiburtino, rispettando nel contempo la qualità della solida tradizione culturale esistente in loco.

  61. Un museo che, come illustrato qui, comprenda la storia del luogo e del territorio circostante nelle sue diverse sfaccettature è una necessità urgente! Il terreno è già stato preparato grazie alle numerose mostre, conferenze e cataloghi scientifici, che offrono una base eccellente per la sua realizzazione.
    È auspicabile che i responsabili politici colgano ora questa opportunità per rendere accessibile al pubblico la ricchezza delle conoscenze accumulate in un museo di questo tipo!

  62. La proposta di realizzare un Museo di Tivoli è, a mio avviso, una delle iniziative culturali più importanti e necessarie che la città possa oggi mettere in campo. È una proposta che va sostenuta con convinzione, perché risponde finalmente all’esigenza di dare forma, voce e struttura a un patrimonio storico di grande vastità e complessità.

    Tivoli possiede una straordinaria eredità archeologica, monumentale e architettonica che, nel corso dei decenni, è stata spesso raccontata in maniera frammentaria. Un museo cittadino rappresenterebbe invece l’occasione per costruire una narrazione unitaria e scientificamente autorevole dell’identità tiburtina, restituendo continuità tra il patrimonio antico, il tessuto storico urbano, il paesaggio e la memoria culturale della comunità.

    Ma la vera forza di questa proposta sta anche nella possibilità di ampliare lo sguardo oltre i confini della città, facendo del museo il luogo di interpretazione dell’intera Valle dell’Aniene: un territorio di eccezionale valore storico, ambientale e infrastrutturale, che merita finalmente una rappresentazione culturale all’altezza della sua importanza.

    Per questo motivo sarà fondamentale che il progetto venga accompagnato da un comitato scientifico di alto livello, composto da studiosi che negli anni hanno prodotto contributi significativi sulla storia e sul patrimonio tiburtino, ma anche da giovani professionisti, archeologi, architetti, ricercatori e operatori culturali che oggi lavorano concretamente sul territorio. Solo una struttura scientifica autorevole, aperta e interdisciplinare potrà garantire qualità, credibilità e visione a un’istituzione che non dovrà essere celebrativa, ma viva, produttiva e capace di generare conoscenza.

    Tivoli ha tutte le condizioni storiche, culturali e identitarie per dotarsi finalmente di un museo degno della propria storia. Per questo considero questa proposta non solo condivisibile, ma necessaria.

    Arch. Luigi Porzia

  63. Leggendo l’Appello di Mariantonietta Tomei, mi viene spontaneo ricordare che un aggregato di elementi acquista un’identità collettiva «interessante» qualora tra di essi esista o si stabilisca un qualche coordinamento.
    Per il sistema complesso che si delinea nel progetto museale di Tivoli, città di dimensione contenuta, ma ricca di una storia millenaria e assai articolata, è necessario stabilire un coordinamento tra le molte risorse storiche della città, con l’obiettivo di evidenziare le relazioni/interazioni tra di loro e il tessuto urbano.
    L’Appello della dr.ssa Tomei espone fra l’altro le apprezzatissime iniziative culturali sviluppate a Tivoli dal 2016 in poi e, e in quest’ottica di sinergia, si conclude con il condivisibile invito/appello a costituire un Comitato Scientifico che affianchi il Direttore del Museo.
    In tal modo le necessariamente varie competenze presenti nel Comitatopotranno operare affinchè il nuovo Museo di Città diventi un vero e proprio tessuto diffuso nel corpo vivo della città di Tivoli.

  64. Conosco la città di Tivoli da molti anni e ho in particolare apprezzato le mostre organizzate al museo dall’archeologa Maria Antonietta Tomei per il loro alto livello.
    Come fisico delle particelle elementari suggerisco la costituzione di un comitato scientifico, che contenga esperti di tale materia, dato l’eccezionale contributo di due fisici Tiburtini, Marcello Conversi ed Emilio Segrè , con la scoperta nel muone e dell’antiprotone.
    Franco Buccella

  65. Sono perfettamente d’accordo con Maria Antonietta Tomei, è un ottimo progetto che deve trovare la sua degna e positiva conclusione per il bene di tutti quei cittadini a cui sta a cuore il meraviglioso patrimonio artistico e culturale del nostro Paese.
    Altresì è necessario e doveroso formulare e mettere in piedi il comitato scientifico con le competenze specifiche per poter continuare ad inserire l’abitato tiburtino in un ampio raggio culturale.

  66. Condivido pienamente la visione espressa dalla dott.ssa Tomei e ritengo che la realizzazione di un Museo della Città rappresenterebbe un risultato di grande rilevanza culturale e civile per Tivoli e per l’intero territorio. Le mostre dedicate alle ville romane e al travertino hanno già dimostrato quanto un simile progetto possa contribuire alla valorizzazione e alla conoscenza del patrimonio locale. Concordo pertanto anche sulla necessità di istituire fin da subito un Comitato scientifico che ne approfondisca contenuti, obiettivi e modalità di attuazione.

  67. Ho seguito per anni i tentativi di realizzare un Museo della Città a Tivoli, che hanno trovato una concreta e positiva definizione grazie al lavoro svolto da Maria Antonietta Tomei. Un museo di questo tipo rappresenterebbe un risultato di grande rilevanza culturale per l’intero territorio, come hanno già dimostrato le iniziative dedicate alle ville romane, al travertino e alla storia medievale della città. Ritengo tuttavia necessario istituire fin da subito un Comitato scientifico che approfondisca i contenuti del progetto, ne definisca gli obiettivi e collabori alla programmazione e alla realizzazione dell’iniziativa.

  68. Tivoli – Museo della Città e Museo del Territorio
    Tivoli, per la ricchezza della sua storia, per la presenza di una moltitudine di ritrovamenti archeologici e di monumenti storici, che le hanno valso il doppio riconoscimento di siti UNESCO, merita, come sostenuto in varie proposte, un Museo.
    Direi di più, anche se già sostenuto, il Museo dovrebbe avere carattere territoriale: Tivoli e il suo territorio – ovvero Tivoli e l’Aniene. Non solo la Valle, che pure racchiude un territorio ricco di valori, ma l’Aniene come elemento “generatore” dello sviluppo storico della sua Valle.
    Tivoli, infatti, non avrebbe avuto Villa Adriana o Villa d’Este senza l’Aniene. Non avrebbe avuto le numerose “Ville di ozio” senza gli acquedotti antichi [Anio vetus, Aqua Marcia, Aqua Claudia, Anio novus] che rifornivano Roma della migliore acqua di cui godeva.
    Ma, saltando i secoli, Tivoli nel medioevo non avrebbe avuto la sua importanza senza la presenza delle altre entità territoriali (Praeneste e Sublacum) che in contrapposizione o soggezione ne caratterizzarono il rapporto con la Roma papale. Tivoli (ma anche Subiaco) non sarebbe stata la prima realtà industriale senza le cartiere e queste senza l’Aniene ecc. ecc.
    Allora va bene il Museo di Tivoli ma con il carattere diffuso di Museo Territoriale. Quindi non solo una sede nei locali prestigiosi del complesso dell’Annunziata, ma varie localizzazioni nel territorio dell’Aniene, privilegiando l’uso dei sistemi informativi connessi e delocalizzati, recuperando le varie origini etniche (sabine, eque, prenestine, sublacensi). Rivolgendo particolare attenzione alle attività proto-industriali favorite dall’energia idraulica fornita dal Fiume.
    In realtà non sarà una novità. Esistono già diversi esempi di Musei del Territorio (o musei diffusi) dalla Francia, al Nord Europa, alla Germania, ma anche in Italia soprattutto nelle regioni alpine. In fondo si tratterebbe semplicemente del museo della zona est del territorio di Roma Capitale, che darebbe il senso che attualmente manca alla sua presenza.

  69. L’importanza di Tivoli, dei suoi monumenti e del suo territorio è al di là di ogni dubbio Merita comunque anche un Museo degno dell’importanza di questa città famosa in tutto il mondo. La descrizione molto dettagliata di questo progetto mostra chiaramente che molto è stato già fatto finora – grazie soprattutto al impegno e lavoro della Dott.ssa Mariantonietta Tomei (profondamente legata a Tivoli e la Sabina) – con mostre e cataloghi scientifici importanti e la creazione di percorsi turistico-culturali. Sii auspica perciò di creare un Comitato scientifico per la progettazione del Museo definitivo.

  70. È importante che la costituzione di un Museo Civico non resti un’iniziativa isolata ma riesca a coinvolgere più attori locali (comunità e associazioni cittadine, enti locali, visitatori abituali, portatori di interesse sul territorio….); questo dovrebbe avvenire in collaborazione con esperti del settore e conoscitori della realtà locale, che nel caso specifico si presenta complessa ed articolata sia a livello territoriale che diacronico.

  71. Splendido progetto, impegnativo e lungimirante! Pienamente realizzato, sarà esso stesso un’altra delle ‘meraviglie’ della Città!
    Un vivissimo apprezzamento alla Dott.ssa Maria Antonietta Tomei per la chiarezza del suo disegno propositivo e per la passione e determinazione ad esso sotteso!

  72. Die nachhaltige und weit in die Zukunft wirkende Bedeutung des Museums von Tivoli, in dem neben den beiden Welterbestätten der Villa Hadriana und der Villa d’Este ein außerordentlich reiches, von der Antike bis in die jüngste Vergangenheit reichendes kulturhistorisches Erbe erforscht, reflektiert und präsentiert wird, ist nicht hoch genug einzuschätzen. Der Komplexität der Aufgaben eines derart breit aufgestellten und vielfältig effektiv in die Öffentlichkeit wirksamen Museums (didaktische Aufbereitung historischer Tatbestände, Ausstellungen, Publikationen usw.) ist ohne Frage nur mit der Bildung eines beratenden wissenschaftlichen Beirats (comitato scientifico) gerecht zu werden, der sich international in vielen vergleichbaren Situationen (z.B. bei der Einrichtung und dem Ausbau des Humboldt-Forums in Berlin) als absolut unerlässlich und fruchtbringend erwiesen hat. Die baldige Einrichtung eines entsprechenden Gremiums kann deshalb auch den in Tivoli zuständigen Institutionen nur mit aller Dringlichkeit und Nachdrücklichkeit empfohlen werden.

  73. Il progetto proposto dalla dott.Tomei è di grande interesse. Ciò non stupisce data la sua brillante capacità e le sue competenze che ho avuto la fortuna professionale di conoscere. Spero di cuore che si possa realizzare.

  74. Questo progetto riveste un’importanza fondamentale e ha una portata notevole. Come spesso accade con molti progetti positivi e interessanti, anche in questo caso sussiste il rischio che, a causa della vicinanza geografica a Roma, venga facilmente sottovalutato. Per questo motivo, è di fondamentale importanza che venga istituito a breve un comitato scientifico consultivo internazionale.
    Heinz Beste

  75. Il museo di una città culturalmente importante come Tivoli è “condannato”all’eccellenza. Per questo serve un progetto di qualità, ed un comitato scientifico composto da persone con un curriculum significativo.
    Un comitato scientifico autorevole che abbia la capacità e il coraggio di generare anche innovazioni e contaminazioni creative,
    considerando la necessità della tradizione e l’attualizzazione della storia. Certamente la professoressa Tomei è stata, ed è, un punto di riferimento essenziale nella costruzione di questo progetto, che mi auguro presto prenderà forma.
    Urbano Barberini (già assessore alla cultura e al turismo del Comune Di tivoli)

  76. Questo articolo è un documento frutto di impegno e competenza, offerti generosamente alla collettività. Un patrimonio culturale da non perdere e che il Comune dovrebbe tenere in forte considerazione.

  77. Questo articolo è un documento frutto di impegno e competenza, offerto generosamente alla collettività. La proposta della dottoressa Maria Antonietta Tomei per il Museo della Città di Tivoli se realizzato sarebbe un patrimonio culturale importante per ogni città che il Comune dovrebbe tenere in forte considerazione.

  78. Come amante di Tivoli e delle belle mostre del Museo della Città, avendo scritto articoli a commento dei cataloghi e anche interventi su Vidyait, mi chiedo cosa sarà del Museo finita la splendida mostra su Tivoli medievale, di cui ho scritto la recensione di prossima pubblicazione sugli Atti e Memorie della Società Tiburtina. Inoltre, rileggendo ora la bozza di progetto del Museo pubblicata su Vidya da Maria Antonietta Tomei e le decine di commenti (fra cui il mio) favorevoli alla creazione di un Comitato Scientifico per mandare avanti la progettazione del Museo stesso, sarei interessato a sapere se c’è stata finora una risposta in merito da paete dell’amministrazione comunale. Ringrazio fin d’ora di ogni informazione su questo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *