Tivoli, semafori di largo San Giovanni in lampeggiante: sindaco ferma la sperimentazione
Innocenzi ferma la sperimentazione dopo le code: impianto in lampeggiante prima della riapertura delle scuole e nuovo studio sui flussi di traffico aggiornati al 2026.“Faremo un nuovo studio aggiornato sui flussi”
Semafori in modalità lampeggiante a largo San Giovanni. Il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi ferma la sperimentazione iniziata il 17 luglio e annuncia un nuovo studio sui flussi di traffico del principale nodo viario cittadino. La decisione arriva dopo settimane di code e rallentamenti e soprattutto alla vigilia del ritorno alla normalità di settembre, con la riapertura delle scuole e il rientro dalle ferie destinati ad aumentare il numero di veicoli sulle strade.
“Ho deciso di mettere in modalità lampeggiante i semafori a largo San Giovanni – annuncia Innocenzi –. Con l’inizio delle scuole ed il ritorno dalle ferie, il flusso di traffico aumenterà. Il mio compito è garantire ai cittadini una viabilità il più possibile fluida e sicura”.
A pesare sulla decisione sono i risultati della prova iniziata in piena estate. L’impianto era stato acceso il 17 luglio e già nelle prime settimane erano emerse criticità, con lunghe file sulle strade che confluiscono nello snodo. Problemi che, sottolinea il sindaco, si sono verificati nonostante un periodo dell’anno nel quale il traffico avrebbe dovuto essere meno intenso
“I dati del traffico fermi al 2020”
“Ho atteso dati oggettivi per arrivare a questa decisione – spiega Innocenzi –. Nonostante il periodo estivo, l’intensità del traffico è rimasta elevata e maggiormente critica rispetto a quando i semafori non erano funzionanti. Pertanto ho ritenuto doveroso cambiare”.
C’è poi, aggiunge il sindaco, la questione dei dati utilizzati per progettare il sistema. Lo studio alla base dell’attuale configurazione semaforica risale infatti al 2020, sei anni fa. “Nel 2026, inevitabilmente, i flussi sono differenti”, osserva il sindaco. Da qui la scelta di ripartire con una nuova analisi della circolazione nel quadrante di largo San Giovanni.
“Il progetto ereditato”
“Sia l’installazione dei semafori nel 2021, sia il progetto ed i lavori che hanno portato alla situazione attuale – sostiene Innocenzi – sono stati programmati, approvati e finanziati dall’amministrazione precedente, quando io non ero sindaco”. L’attuale amministrazione, aggiunge, avrebbe comunque scelto di portare avanti il progetto “per dovere di continuità amministrativa”, nonostante le perplessità del primo cittadino.
Proprio per verificare sul campo il funzionamento del sistema era stata scelta l’estate per l’accensione, con l’obiettivo di limitare l’impatto sulla città. Ma la prova non ha dato i risultati sperati. «La sperimentazione iniziata il 17 luglio ha mostrato criticità che non posso accettare. Non voglio a Tivoli le problematiche che abbiamo riscontrato in questi giorni».
Un nuovo studio sul nodo viario
Ora si riparte quindi da uno studio tecnico-viabilistico aggiornato. L’incarico, assicura Innocenzi, sarà affidato «a brevissimo» e dovrà prendere in esame l’intero quadrante di largo San Giovanni per individuare soluzioni capaci di alleggerire il traffico senza sacrificare la sicurezza dei pedoni.
Nel suo intervento il sindaco risponde anche alle critiche politiche arrivate negli ultimi mesi, ricordando che i problemi della viabilità tiburtina “persistono da tanti anni” e accusando i partiti che hanno contestato il sistema di non aver avanzato “alcuna soluzione concreta e fattibile”.
La linea scelta dal Comune, almeno per ora, è quindi quella dello stop alla sperimentazione e della revisione del progetto. “Esiste un metodo che ho scelto di seguire – conclude Innocenzi –: ascoltare i cittadini, osservare i dati, analizzare i fatti e, quando necessario, interrompere anche le sperimentazioni e proporre soluzioni”. Nel frattempo a largo San Giovanni, prima dell’aumento del traffico di settembre, i semafori tornano lampeggianti.
