Tivoli Forma, dalle lezioni ridotte al caso Facebook: scontro sul post della Lega condiviso dalla scuola

Tivoli Forma, dalle lezioni ridotte al caso Facebook: scontro sul post della Lega condiviso dalla scuola





La condivisione dell’intervento della leghista Cartaginese sulla pagina della scuola accende un nuovo scontro. L’amministratore annuncia otto docenti e respinge i timori sui conti

Il caso


Prima l’allarme sulle lezioni ridotte a tre o quattro ore al giorno. Poi la replica dell’istituto, con l’annuncio di otto nuovi docenti e la difesa delle verifiche sul reclutamento. Adesso, su Tivoli Forma, lo scontro si sposta anche sui social: le opposizioni contestano la condivisione, sulla pagina Facebook della scuola, di un intervento della capogruppo regionale della Lega Laura Cartaginese a sostegno dell’amministratore.

Una vicenda che intreccia l’organizzazione dell’anno formativo e il confronto politico sulla gestione della società partecipata del Comune di Tivoli, che conta complessivamente 1.045 alliev

Il post sulla pagina della scuola

A sollevare l’ultima contestazione sono i gruppi consiliari di Pd, M5S, Psi, Avs e Una Nuova Storia in un comunicato congiunto. Nel mirino la pagina Facebook di Rosmini Tivoli Forma che ha rilanciato il post con cui Cartaginese esprimeva “piena vicinanza” e “convinto sostegno” all’ammistratore unico dell’Istituto, Antonio Manna.

“Una scuola pubblica utilizza i propri canali di comunicazione per rilanciare dichiarazioni politiche di sostegno ai propri vertici?”, chiedono le opposizioni. I consiglieri sollecitano il sindaco Marco Innocenzi e l’amministratore a chiarire chi abbia autorizzato la condivisione, chiedendone la rimozione e l’accertamento delle responsabilità.

La contestazione arriva mentre i gruppi di minoranza annunciano approfondimenti sulla gestione attraverso accessi agli atti, interrogazioni e commissioni di controllo e garanzia. “È una realtà pubblica che appartiene alla comunità tiburtina e deve essere gestita con imparzialità, trasparenza e rispetto delle istituzioni”, sottolineano.

L’allarme sulle lezioni ridotte

All’origine del confronto c’è la lettera firmata da nove consiglieri comunali e indirizzata al sindaco e agli assessori Vincenzo Tropiano e Giorgio Strafonda. A circa un mese dall’avvio dell’anno formativo, i firmatari segnalavano un orario ancora limitato a tre o quattro ore quotidiane e il mancato reclutamento di personale a tempo determinato, pur in presenza di graduatorie dell’anno precedente.

Due i fronti evidenziati: le conseguenze sulla preparazione e sulla frequenza degli studenti e il possibile rallentamento nell’accesso alla prima quota dei finanziamenti regionali, legata al raggiungimento del 40% delle attività complessive. Da qui la richiesta di un intervento urgente e di una risposta in Consiglio comunale.

La replica dell’amministratore unico di Tivoli Forma

Antonio Manna, amministratore unico di Tivoli Forma, ha confermato l’organizzazione delle lezioni su due turni, dalle 8 alle 11 e dalle 11 alle 14, annunciando la prossima formalizzazione degli incarichi per otto docenti, in discipline tra cui italiano, matematica, scienze, informatica ed educazione fisica.

L’amministratore ha ricondotto le difficoltà alle verifiche sulle procedure di reclutamento. Secondo la sua ricostruzione, in diversi casi si continuava a ricorrere a lavoratori che avevano già superato i 24 mesi di contratti a termine. “La validità biennale di una graduatoria non significa che si possano rinnovare senza limiti i contratti di lavoro”, ha dichiarato, riferendo anche di un’interlocuzione con l’Ispettorato del Lavoro per coprire le ulteriori posizioni necessarie.

Sul versante economico, Manna ha respinto i timori: “Non esiste alcun rischio finanziario”. Ha inoltre riferito di stipendi regolarmente corrisposti, quasi 200 iscritti in più rispetto all’anno precedente e interventi di contenimento delle spese.

Il sostegno della Lega

A sostenere l’operato dell’amministratore è quindi intervenuta Cartaginese, richiamando il rispetto delle regole e la tutela delle risorse pubbliche, ma anche la necessità di affrontare tempestivamente i disagi. “È essenziale garantire agli studenti il pieno e regolare svolgimento delle lezioni e fornire alle famiglie risposte chiare e concrete”, ha dichiarato.

È proprio la condivisione di questo intervento sulla pagina della scuola ad aver aperto l’ultimo fronte della polemica. Le opposizioni ribadiscono che proseguiranno l’attività di controllo e si riservano ulteriori iniziative nelle sedi istituzionali.

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Redazione

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