Il Collettivo cileno “La Sede” si presenta a Licenza: arte, comunità e territorio in dialogo
Sabato 31 maggio a Civitella di Licenza la presentazione pubblica del gruppo artistico cileno in residenza tra Tivoli e Licenza. Un incontro tra culture, linguaggi e forme espressive condivise.
Un appuntamento speciale con l’arte partecipativa
Sabato 31 maggio Civitella di Licenza ospiterà la presentazione pubblica del collettivo cileno “La Sede”, attualmente in residenza tra Licenza e Tivoli grazie al progetto “Derive artistiche per la connessione sociale e territoriale”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Licenza e supportata da numerose realtà del territorio, si articola in una serie di attività che puntano a creare un ponte tra arte contemporanea e tessuto sociale.
La mattinata prenderà il via alle ore 11 presso la Biblioteca di Comunità di Civitella, con la proiezione del cortometraggio “Naufragi di un istante”, opera realizzata dal collettivo che rappresenta una riflessione visiva e poetica sul concetto di presenza e tempo. Subito dopo, alle ore 11:30 presso il Lavatoio di Civitella, si terrà la performance partecipativa “Derive artistiche”, che vedrà il coinvolgimento diretto della comunità.
Una residenza artistica tra la Valle dell’Aniene e la Patagonia cilena
La residenza del collettivo La Sede (composto dagli artisti Alexandra e Sebastian) si inserisce in un percorso di sperimentazione artistica e scambio interculturale. L’obiettivo è mettere in dialogo le metodologie creative sviluppate nella regione di Aysén, in Patagonia cilena, con le esperienze e le energie sociali del territorio laziale.
Il progetto è sostenuto dal Fondo Nazionale per lo Sviluppo Culturale e le Arti (FONDART), Bando 2025, del Ministero cileno delle Culture, le Arti e il Patrimonio, e prevede workshop, laboratori e momenti di riflessione collettiva, dove l’arte diventa strumento di ascolto, connessione e trasformazione.
Un’arte senza giudizio che dà valore all’esperienza
Il lavoro di La Sede si fonda su pratiche artistiche inclusive, svincolate da risultati prestabiliti e orientate all’esplorazione sensoriale e relazionale. I loro workshop privilegiano il linguaggio non verbale e invitano a scoprire nuove forme di comunicazione, promuovendo uno sguardo più aperto sul mondo e su se stessi.
Le creazioni che nascono da questi momenti (visive, sonore o performative) non sono opere finite, ma tracce vive dell’esperienza condivisa, segni tangibili di una presenza collettiva che dialoga con l’ambiente e con il tempo presente.
Un invito aperto alla comunità
La presentazione del 31 maggio rappresenta un’occasione unica per entrare in contatto con un processo artistico autentico e relazionale, capace di connettere storie e paesaggi lontani attraverso il linguaggio universale dell’arte.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Ambasciata del Cile in Italia, dell’Università Agraria di Civitella, del Museo dell’Aquila Reale, dell’Associazione Monte Pellecchia Onlus, di Coltiviamo La Vita / ColtiviAmolavita e di molte altre realtà attive nella valorizzazione del territorio.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questo incontro sensibile e aperto alla scoperta reciproca, dove l’arte diventa strumento di inclusione, memoria e futuro condiviso.

