Teatro, musica e letteratura al Teatro Chisciotte di Montecelio per raccontare il presente. Al via Eterocromo Festival
Eterocromo Festival parte il 6 giugno. In scena i libri “Un pugno di storie belle” e “Il cielo sopra Gaza non ha colori” (20 giugno), si chiude il 3 luglio con lo spettacolo “A Moana. Dalla parte dell’amore (concerto in autoreggenti)”.
Un laboratorio di idee e una sfida culturale
Tre appuntamenti tra giugno e luglio, un teatro che diventa laboratorio di idee e una sfida culturale che punta a mettere in dialogo linguaggi diversi. Nasce a Montecelio Eterocromo Festival, nuova rassegna dedicata all’incontro tra teatro, letteratura, musica e arti visive, ospitata negli spazi del Teatro Chisciotte di via Trasciani. Diretto artisticamente da Mario Eleno e coordinato da Sergio Fedeli, il festival si presenta come un luogo aperto al confronto e alla riflessione: «Narrazione, riflessione civile, spettacolo e ricerca artistica – spiegano – si intrecciano, coinvolgendo autori e intellettuali del territorio. Il Festiva nasce con l’obiettivo di offrire al territorio un luogo di incontro tra linguaggi diversi, nella convinzione che la cultura rappresenti uno strumento fondamentale di crescita collettiva».
Due libri e lo spettacolo “A Moana. Dalla parte dell’amore (concerto in autoreggenti)”
Il sipario si alzerà sabato 6 giugno alle 18 con la presentazione di “Un pugno di storie belle”, libro di Mario Eleno pubblicato da Controluna – Edizioni di Poesia. A dialogare con l’autore sarà Matteo Castorino, dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, in un incontro dedicato alla scrittura come strumento di relazione, partecipazione e impegno civile.
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 20 giugno alle 18, con la presentazione del volume“Il cielo sopra Gaza non ha colori”. Ospite della serata sarà la scrittrice e attivista sinta Morena Pedriali Errani, che discuterà di guerra, diritti e azione artistica insieme a Mario Eleno e Matteo Castorino, affrontando temi di forte attualità attraverso il linguaggio della cultura.
La chiusura del festival, in programma venerdì 3 luglio alle 20.30, sarà affidata allo spettacolo “A Moana. Dalla parte dell’amore (concerto in autoreggenti)“, scritto e interpretato da Manuela Mosè con l’accompagnamento musicale della chitarrista Martina Malagesi. Un lavoro originale che intreccia musica, racconto e performance per rileggere una figura che continua a suscitare dibattiti e riflessioni.


