Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene aderisce alla campagna di Slow Food Italia e la rete Slow Grains “Tutta farina del nostro sacco” e invita tutti in Sabina
A Palombara Sabina nella giornata di domenica 23 novembre, i numerosi ospiti hanno partecipato ad una esperienza immersiva nell’oliveto, ai piedi dei monti Lucretili, dell’azienda agricola oleo-turistica Silvi Sabina Sapori.

Il giorno della triade mediterranea e il lancio del modello oleoturistico in Sabina Romana
Attraverso attività e piccoli gesti si è espressa tutta la bellezza dell’essere Slow Food: l’assaggiare sotto la stessa cultivar oli extravergini in erba, ricevere direttamente dai cuochi i “corni” da passeggio, colmi di alici fritte fumanti, il racconto di Pietro e Daniela sulle loro produzioni portate avanti come si faceva una volta e allo stesso tempo affidandosi a tecniche frantoiane moderne per premere le loro preziose drupe.
L’atmosfera della giornata contadina è apparsa subito corale dove convivialità e piacere del cibo si sono alternati nelle attività. Fondamentale la collaborazione con altre realtà del territorio come l’Azienda di Gianluca Lauri, altro produttore di olio e con l’Associazione Sabina Flavour, che – rappresentata dal presidente e Capo Panel Gianfranco De Felici – ha guidato i presenti in una degustazione di tre oli extravergine d’oliva della nuova campagna olearia 2025, offrendo un momento di approfondimento sensoriale e culturale dedicato all’identità dell’olio sabino. Ad ora di pranzo tutti a piedi a casa di Silvi per il convivio dedicato alla triade mediterranea: grano, olio e vino, con gustosi pani realizzati con i grani dell’azienda agricola Silvi Sabina Sapori. Pietro e Daniela Silvi hanno ospitato l’evento con orgoglio ed entusiasmo: “È stato un grande piacere aprire le porte della nostra azienda agricola e condividere il legame profondo con gli ulivi, la cura del territorio e la volontà di preservarne l’autenticità.” Inoltre Pietro Silvi ha abbracciato la collaborazione tra le realtà locali, affermando l’importanza di una rete che valorizzi questo grande territorio, le coltivazioni e le produzioni cerealicole, olivicole e di frutti autoctoni che si sono radicate dalle terre tiburtine alle terre sabine.

Scopriamo la campagna “Tutta farina del nostro sacco”
Slow Food Italia ha lanciato la campagna ”Tutta farina del nostro sacco” in collaborazione con Slow Grains, la rete di produttori e trasformatori che recupera varietà locali di cereali, coltivandole e trasformandole in farina, pane e pasta. L’obiettivo della campagna è recuperare i saperi che negli anni si sono sviluppati intorno ai cereali tradizionali, di cui le cuoche e i cuochi sono custodi e che tutte e tutti noi possiamo imparare a salvaguardare. Dalla Preistoria a oggi, il grano e i cereali hanno accompagnato le varie civiltà sviluppando nel tempo un’economia generata da una moltitudine di agricoltori che custodiscono i semi e li coltivano in modo sostenibile. Vogliamo recuperare i saperi intorno ai cereali tradizionali, per valorizzare la biodiversità cerealicola, educare a buone pratiche di recupero, riducendo lo spreco alimentare, riscoprendo le ricette tradizionali a base di grani, cereali e pani del territorio.

La location nell’oliveto ai piedi dei Monti Lucretili
L’Azienda Agricola Silvi Sabina Sapori del nostro territorio ha deciso di mettere al fianco della produzione eccellente dell’olio extravergine di oliva anche la produzione dei grani teneri e duri, esamaninando attentamente il lavoro che fa Slow Food sul territorio. La coltivazione di grani locali varietà Solina, Carosella, Abbondanza, Etrusco e Farro, la produzione di una miscela di farina e della pasta dai nomi latini come Laganae, Ferulae, Nidum, Triticum, Luculliani, Radices e farina sono oggi nello shop aziendale accanto agli oli extravergini di oliva delle cultivar Salviana, Leccino, Carboncella, Frantoio e un blend per la DOP.
La partecipazione e i Cuochi dell’Alleanza
Tanti ospiti, amici e soci Slow accolti a casa Silvi da Pietro e Mariangela, Daniela e Gianfranco, Anna.
Ospiti preziosi come Franca e Giovanni, coltivatori del Presidio del Pizzutello di Tivoli, Gianluca e Caterina dell’Azienda Lauri, Gianfranco e Oriana dell’Associazione Sabina Flavour e tanti tanti altri amici. In cucina i Cuochi dell’Alleanza, Stefano Salvemme e Gabriella Cinelli, la brigata dei Cum Panis (Compagni di Pane di Gabriella) con Stefano Paolone, Lorena Primiterra, Roberto Siano, Gildo Laterza, e Massimiliano Morfei. Ognuno ha contribuito a creare una giornata ricca di esperienze, quelle vere che servono a pensare che cambiare in meglio il mondo si può, partendo da piccole cose.
Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene ha salutato i partecipanti con un proverbio: chi semina raccoglie.

